Tra i vari annunci di Nintendo dedicati al 35esimo anniversario della serie The Legend of Zelda, ha particolarmente colpito quello del remaster di Skyward Sword HD, titolo originariamente pubblicato su Nintendo Wii ben 10 anni fa. Cosa propone questa nuova versione pubblicata per Nintendo Switch lo scorso 16 luglio? Scopritelo con noi nella recensione.

Provato su Nintendo Switch


10 anni e non sentirli

Skyward Sword è stato uno dei titoli più divisivi della serie The Legend of Zelda, pubblicato infatti dopo The Twilight Princess ha riportato il franchise in una dimensione più leggera, spensierata e colorata. A fungere da spartiacque tra i fan non fu tanto l’aspetto generale in sé o la storia, quanto l’applicazione di gameplay su cui si fondava l’intero titolo: i motion control di Nintendo Wii.

Ora, chi ha vissuto l’epoca della console Nintendo ricorderà bene come i comandi non fossero sempre tra i più precisi, per questo la grande N fu costretta a commercializzare la periferica Wii MotionPlus, un add-on che migliorava le funzionalità del Wiimote, accessorio indispensabile per Skyward Sword.

Agitare il controller per eseguire colpi di spada precisi non era una caratteristica aggiuntiva, a scelta degli utenti, ma base fondamentale dell’intero concept di gioco, con puzzle e nemici che dovevano essere affrontati con queste meccaniche sempre ben in vista. Passare quindi da avventure immersive come furono Twilight Princess e The Wind Waker a un approccio del tutto differente in Skyward Sword spiazzò decisamente gli utenti e molti, ancor prima di dare una chance al titolo, lo declassarono a peggior episodio di sempre. Un po’ di fanatismo, certo, ma non del tutto privo di fondamento: i comandi motion obbligatori erano effettivamente un po’ stancanti e andavano a eliminare parte del divertimento della scoperta e della risoluzione dei puzzle ambientali, per non parlare dei combattimenti spesso insoddisfacenti.

Non siamo però qui per dissotterrare ricordi spiacevoli quanto per parlare della nuova iterazione del capitolo, Skyward Sword HD che, memore degli errori del passato, si presenta in una nuova forma, adesso decisamente più godibile.

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I comandi motion sono ancora presenti, naturalmente, sfruttando però le migliorie tecniche apportate da Switch nel campo, con una risposta precisa e affidabile dei joycon, ma a intrigare sicuramente di più è anche la possibilità per tutti coloro che preferiscono giocare alla vecchia maniera: col pad alla mano e muovendosi meno possibile. Si pensava che Skyward Sword non sarebbe mai più ricomparso sui radar proprio a causa della grande attenzione posta ai comandi di movimento, possiamo affermare che mai ci fu opinione più errata dopo aver provato la versione HD: il gioco infatti è stato adattato al pad, con gli “swing” della spada eseguibili con la levetta analogica destra.

Questo comporta anche la necessità di fissare il movimento della visuale a un tasto ben preciso, per evitare che l’analogico destro faccia continuamente muovere la spada, un sistema che inizialmente darà qualche grattacapo poiché estremamente diverso da quello a cui siamo abituati nel mondo del gaming. Tuttavia, non è nulla che non possa essere assimilato in breve tempo con qualche ora di gioco, lasciando il movimento esagitato ai fan delle sudate estive.

Rivincita artistica

L’aspetto un po’ sfocato e impastato, dato dalla risoluzione tutt’altro che ottimale di Nintendo Wii, non rendeva piena giustizia a uno stile artistico che finalmente oggi, con un Full HD possiamo apprezzare. Il mondo di Skyward Sword è sì compatto e compartimentalizzato ma riesce ora a brillare di luce propria con colori vibranti e un design globale chiaramente intuibile. Molti lo definirebbero addirittura impressionista nello stile, e come dargli torto dopo aver visto la verdeggiante Foresta di Firone, le distese di sabbia del Deserto di Ranel o la pacifica e soleggiata Oltrenuvola. Se apprezzate la qualità artistica che da sempre contraddistingue tutti i titoli di The Legend of Zelda, anche qui troverete pane per i vostri denti, tenendo bene a mente che paragoni con il più recente Breath of the Wild potrebbero essere pesanti oltre che ingiusti.

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Eppure, è proprio in Skyward Sword che troviamo i semi di ciò che BotW diverrà: la barra della stamina che impedisce di sprintare troppo a lungo, un crafting sì abbozzato ma che già mostra una certa libertà nella personalizzazione dell’equip e infine anche una gestione globale dei puzzle e dei dungeon più compatta ma ricca di puzzle che mettono al lavoro la materia grigia. Insomma, i segni dell’evoluzione erano tutti presenti e sarebbero stati notati prima se solo i comandi motion non si fossero messi di traverso.

Quality of Life o contenuti?

Molti potrebbero lamentare una certa mancanza di contenuti aggiuntivi, cosa che generalmente è sempre molto apprezzata dal pubblico, ma se dovessimo stilare una classifica in ordine di importanza, sicuramente al primo posto preferiremmo vedere cambiamenti che migliorino l’esperienza generale, per svecchiare un titolo e renderlo più appetibile per un pubblico moderno (10 anni, ricordiamo, non sono pochi).

Oltre ai già citati comandi, Skyward Sword HD include anche altre migliorie sostanziali come un frame rate fisso, nel 99% dei casi fisso a 60 in modalità docked; la rimozione di messaggi di testo che comunicano l’acquisizione degli stessi oggetti, lasciando il box di dialogo solo per il primo oggetto acquisito; opzione per il fast forward tenendo premuto il pulsante B e anche cutscene skippabili, per chi ha già giocato il titolo e conosce ormai a menadito la storia.

Possono questi essere sostituti dei contenuti? Sì e no, sì perché snelliscono l’esperienza e la rendono più godibile, no perché magari qualche aggiunta extra è sempre ben gradita, in modo anche da giustificare l’acquisto da parte di chi possiede già il titolo nella sua versione originale.

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Un mondo da (ri)scoprire

Oltrenuvola, il luogo di partenza delle avventure di Link e Zelda, è un ambiente vasto anche se un po’ vuoto, reminiscente in qualche modo del mare di The Wind Waker, stavolta trasposto in cielo. Fortunatamente non è l’unica location del gioco e procedendo sbloccherete aree più ampie che ben nascondono la loro profondità, dando una sensazione di vera e propria matrioska. Quando sarete stufi dei dungeon è sempre possibile saltare in groppa del proprio fidato Solcanubi e compiere acrobazie aeree alla ricerca di sidequest e oggetti nascosti, proprio come il classico Skyward Sword ci ha abituato a fare. Nulla di nuovo sotto questo frangente, dunque, se non la possibilità di vivere ancora una volta (o perché no, per la prima volta) questo entusiasmante capitolo a lungo sottovalutato.

A chi consigliamo The Legend of Zelda: Skyward Sword HD?

Nella timeline ufficiale, Skyward Sword è il capitolo che ha dato origine al multiverso di TloZ, ora che i comandi sono stati aggiornati ed è possibile godersi il titolo anche usando il pad come vuole la tradizione, non c’è alcuna scusa per non giocarlo. È vero che vi ritroverete comunque a fare i conti con limitazioni di circa 10 anni fa, d’altronde è pur sempre un titolo uscito per Nintendo Wii, tuttavia la storia ha una sua teatralità, con personaggi affascinanti e dungeon memorabili che difficilmente vi scrollerete di dosso dopo aver portato a termine il gioco.
Sottolineiamo che chi non ha mai giocato un episodio di The Legend of Zelda potrebbe trovarlo un po’ criptico e meccanico in alcuni punti, attenzione quindi a proporre il gioco a utenti poco smaliziati.

Comandi motion migliorati e alternativi……ma non sempre comodi
Prestazioni eccellenti sia in modalità docked sia portatileTalvolta può risultare criptico
Lo stile artistico può finalmente splendere grazie alla risoluzione HD
Dungeon e macro-aree realizzati con cura magistrale

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