Recensione Kirby Air Riders

kirby air riders copertina

Kirby Air Riders, sviluppato da Bandai Namco Studios e Sora Ltd per Nintendo, è un vero e proprio sequel di Kirby Air Ride, uscito nel 2003 per Nintendo Gamecube. Il gioco, partorito dalla mente di Masahiro Sakurai (già noto per il suo coinvolgimento con la serie Smash Bros) è disponibile per Nintendo Switch 2 dallo scorso 20 novembre. Potete supportare Denjin Den acquistando Kirby Air Riders su Amazon tramite il nostro link.

Provato su Nintendo Switch 2

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Se ne sono dette di tutti i colori nel periodo che andava dall’annuncio di Kirby Air Riders alla sua uscita effettiva. Direct dopo direct sia fan sia meno entusiasti hanno posto l’accento su come un secondo racing game su Nintendo Switch 2, a pochi mesi dall’uscita di Mario Kart World, potesse essere un’idea non troppo brillante. Dopo aver provato con mano Kirby Air Riders, però, devo sottolineare come questa scelta abbia più senso di quanto non si creda inizialmente. Il motivo è che il gioco, per quanto si presenti a tutti gli effetti come un gioco di corse su strambi veicoli, è più un party game pensato per sessioni rapide, divertenti ed estremamente caotiche.

Il pianeta Pop, dove abitano Kirby e la sua cricca di bislacchi comprimari, viene invaso da misteriosi veicoli provenienti dallo spazio, tutti di forme differenti. Quando gli abitanti del pianeta Pop li toccano, questi si animano come pervasi dalla volontà del “rider”, permettendo loro di sfruttarli come mezzo di locomozione. Ben presto, tutto il pianeta subisce una vera e propria industrializzazione e tutti, allegramente, scorrazzano senza sosta sul veicolo preferito. Questo finché i veicoli non iniziano a puntare verso una direzione precisa sul pianeta: il mistero si infittisce. La modalità Road Trip, dove potrete sviscerare gli eventi, è in questo caso la “storia” del gioco, che racchiude tutte le modalità e le offre al giocatore mescolandole in sfide. Si può affrontare questa storia non solo con la simpatica pallina rosa, ma anche con tutti gli altri personaggi che potete sbloccare in tutte le modalità di gioco.

Sebbene la durata del Road Trip sia di solo un paio d’ore, è una modalità altamente rigiocabile e che necessiterà di svariate ripetizioni per poter raggiungere il “true ending” del gioco. A tal fine aiuta anche la struttura alla “Outrun”, dove il giocatore può selezionare percorsi che si diramano dopo ogni stage, rendendo le partite successive alla prima variegate e potenzialmente sempre differenti.

Una delle caratteristiche più piacevoli di Kirby Air Riders è la possibilità di scegliere tra un vastissimo roster di personaggi (ben 21, contro i soli 3 di Kirby Air Ride) e veicoli che non sono solo diversi per statistiche e aspetto, ma anche per come si comportano su strada. Passare dall’uno all’altro non è intuitivo come in Mario Kart, ma bisogna apprendere un nuovo modo di gestire il veicolo. C’è per esempio la Biga, molto semplice da gestire nelle curve, oppure la Stella Vampiro, che attacca automaticamente gli avversari nelle vicinanze aumentando gradualmente la propria velocità di base. Le moto invece sono reattive su strada ma guadagnano pochi benefici dal turbo boost, mentre i veicoli più corazzati offrono valori di difesa migliori. Ce ‘è per tutti i gusti e propensioni.

Come detto precedentemente, Kirby Air Riders non può essere associato a Mario Kart World o altri racing game perché la sua meccanica base è completamente differente. Il veicolo, innanzitutto, avanza da solo a una velocità base (indicata dalle statistiche), al giocatore viene chiesto di effettuare le curve del percorso e concentrarsi sull’attaccare gli avversari a schermo. Lungo le piste ci sono dei nemici che è possibile assorbire (per poterne utilizzare i poteri, in pieno stile Kirby) e ogni attacco che va a segno offre al veicolo un boost temporaneo alla velocità.

La derapata di potenza è un’altra meccanica che richiede grande tempismo. Tenendo premuto il pulsante apposito, i veicoli accumulano energia perdendo gradualmente velocità. Rilasciando il pulsante, però, si viene spinti nella direzione in cui si punta, rendendo il turbo boost una meccanica da centellinare con cura durante le curve.

Al di là della breve storia, però, cosa offre il gioco? Le altre modalità sono sufficientemente differenti per garantire esperienze diverse in base al desiderio del momento. Chiariamo subito che tutte offrono sia multigiocatore locale sia online, con partite casual o persino classificate. Quella che potremmo definire come “principale” è la modalità Air Ride: corse su tracciati specifici dove bisogna arrivare primi. Qui è possibile scegliere tra 18 tracciati differenti (9 completamente nuovi e 9 provenienti da Kirby Air Ride) per un massimo di 6 giocatori.

Top Ride è la seconda modalità e presenta dei tracciati semplificati che, proprio come suggerisce il nome stesso, sono visti dall’alto con visuale a tre quarti. Qui il massimo di giocatori che possono partecipare è invece 8 ma si applicano tutte le stesse regole di Air Ride. Come modalità di gioco ricorda molto il titolo dedicato alle Micro Machines per Super Nintendo o anche il tie-in Biker Mice from Mars sempre per SNES.

Infine, sempre da Kirby Air Ride, torna la modalità City Trial, per un massimo di 16 giocatori. Qui si viene lanciati con il proprio personaggio e un veicolo base in una mappa aperta, lo scopo è quello di raccogliere potenziamenti per migliorare il proprio veicolo (e anche cambiare al volo con uno differente tra i tanti che sono disseminati in città) entro il tempo limite di 5 minuti. Dopodiché, tutti i giocatori con i veicoli che hanno scelto e potenziato vengono lanciati in una sfida sempre differente per decretare un vincitore.

Come si può intuire dalle modalità è un prodotto pensato per partite veloci in multigiocatore locale o, meglio ancora, online. Più si gioca a ognuna delle modalità e più pezzi di puzzle si ottengono, componendo delle grandi immagini e ottenendo tanti collezionabili extra. Si va dai semplici personaggi sbloccabili a copricapi, adesivi per i veicoli, piccoli gadget da agganciare agli stessi e così via.

Kirby Air Riders è estremamente divertente in tutte le sue modalità e anche perdere, considerato il caos che regna sovrano sulle piste, è meno frustrante che in Mario Kart World, dove le gare competitive possono divenire molto accese. La sua natura di party game offre la possibilità a tutti di avere una chance di vittoria e le meccaniche sono costruite in modo tale da permettere anche a chi è in ultima posizione di recuperare in un lampo seguendo la scia degli avversari, caricando la barra della special e poi lanciandosi a capofitto verso la prima posizione.

Al di là del gioco in sé, però, spendo due parole anche per l’ambito della personalizzazione dei veicoli dove ho passato svariate ore cercando di rendere i miei preferiti quanto più unici possibili. Il gioco offre tanti stemmi, adesivi, temi, vernici e chi più ne ha più ne metta, con la possibilità di spostarli, ingrandirli e ruotarli per rendere il vostro veicolo davvero unico. Ne ho apprezzato molto l’inclusione e potremmo definirlo un vero e proprio “gioco nel gioco”. Se adorate le customizzazioni (prettamente estetiche, in questo caso), allora avrete modo di sbizzarrirvi.

Kirby Air Riders: Non è Mario Kart, non vuole esserlo e non c’è motivo di pensare che l’uno escluda l’altro. Il recente Mario Kart World è un prodotto molto competitivo e con un forte pedigree, Kirby Air Riders è appena il secondo gioco della serie ed è una versione espansa e migliorata a cui sono stati aggiunti tantissimi personaggi e una modalità storia. Il cuore è quello di un party game, dove ogni gara dura poco e tutti hanno la possibilità di vincere dopo aver familiarizzato con le meccaniche. Assicuratevi solo di avere persone con cui giocare in locale o in alternativa disponiate di un abbonamento NSO per accedere alla componente online, indispensabile per trarre il massimo da questa produzione. 7gatsu

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2025-11-23T11:05:03+01:00

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