Recensione No Sleep for Kaname Date – From AI: The Somnium Files

no sleep for kaname date copertina

No Sleep for Kaname Date – From AI: The Somnium Files è la terza avventura ambientata nell’universo creato da Kotaro Uchikoshi, già autore dell’apprezzata saga Zero Escape. Rispetto ai primi due titoli, però, No Sleep for Kaname Date è una specie di “intermezzo”, svolgendosi subito dopo gli eventi del primo gioco. Come è facile intuire, quindi, non c’è una vera progressione dal punto di vista tematico dei personaggi, ma più un indugiare in quelle che sono le loro caratteristiche chiave. Se volessimo fare un paragone calzante, potremmo dire che No Sleep for Kaname Date è sostanzialmente un episodio “filler” di un anime. Il gioco pubblicato da Spike Chunsoft è disponibile dal 24 luglio su Nintendo Switch, Switch 2 e PC tramite Steam. E prima che ve lo chiediate, lo diciamo noi: sì, l’assenza per console PlayStation è senz’altro bizzarra. Potete supportare Denjin Den acquistando No Sleep for Kaname Date su Amazon tramite il nostro link.

Provato su Nintendo Switch 2

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single player

Vale la pena iniziare dicendo che No Sleep for Kaname Date non è stato scritto da Kotaro Uchikoshi, fattore che potrebbe subito allarmare i più, soprattutto i fan sfegatati dell’autore giapponese. In questo 2025 il nostro prode è stato infatti apparentemente impegnato con un’altra IP, The Hundred Line, nel ruolo di director, scrittore e designer, lasciando poco spazio ad altri impegni.

Il testimone è stato raccolto da Kazuya Yamada che scritto e diretto il gioco, con solo una supervisione globale di Uchikoshi. Sebbene possa essere un fattore destabilizzante, il primo impatto con la storia è stato tutt’altro che negativo e il taglio occulto/sci-fi che ha caratterizzato le prime due produzioni trova ampio spazio fin dall’incipit: Iris Sagan, la idol conosciuta come A-Set e Tesa viene rapita da un UFO e può contattare solo una persona che l’aiuti a fuggire. E chi altri potrebbe essere maggiormente adatto a questo ruolo se non l’investigatore ABIS dalla mente perversa: Kaname Date.

Si parte subito con una nuova sezione di gameplay che si va a unire alle classiche di investigazione e psyncing trovate in precedenza, si tratta in questo caso di rompicapi escape room, all’interno delle quali bisogna risolvere dei puzzle di vario genere per venire a capo del mistero. A-Set dovrà quindi inizialmente fuggire dall’UFO che l’ha rapita, con citazioni a tutte le più strambe e allucinanti teorie del complotto che hanno popolato la cultura pop negli ultimi 40 anni – Annunaki, rettiliani e il “Great Reset”, per ridurre il numero della popolazione mondiale affinché questa sia più facilmente controllabile.

I puzzle, con la progressione del gioco, diventano via via più impegnativi, con altri personaggi confinati nelle escape room. Ognuno di essi accede a indizi differenti che, dall’esterno, Kaname Date dovrà coordinare e gestire per risolvere gli enigmi e sfuggire alle trappole letali preparate dalla misteriosa “aliena” Akemi, che si presenta con tre occhi e una coda da lucertola, incitandovi ad aprire il vostro “Terzo Occhio”.

Per chi vuole godersi solo la storia, esistono delle impostazioni di difficoltà per abbassare la complessità e non è escluso che alcuni giocatori finiscano con lo scegliere di procedere proprio in tal senso, soprattutto considerato che alcune soluzioni si rivelano talvolta intricate e che richiedono di pensare fuori dagli schemi. Il fatto che esista tale possibilità è un punto a favore, chiaramente, sebbene scegliere la progressione più “casual” rappresenti anche un duro colpo al proprio orgoglio.

Il gameplay delle altre sezioni è invariato rispetto ad AI The Somnium Files, quindi se volete saperne di più sul sistema dei “somnium” vi rimandiamo alla lettura della nostra recensione. Ci limiteremo a dire qui che avrete ancora un limite di tempo per portare a termine l’investigazione onirica e ogni passo sbagliato può farvi perdere secondi preziosi per completare il segmento.

Pienamente in linea con quelle che sono le inclinazioni dei personaggi, No Sleep for Kaname Date costruisce non in verticale ma in orizzontale, dando più sfumature ai personaggi ma senza portarli da nessuna parte, girando in circolo per l’intrattenimento del giocatore fidelizzato. I siparietti comici in stile manzai tra Kaname Date e Aiba sono onnipresenti e si preme molto sulla perversione dell’investigatore, a tratti in maniera quasi ossessiva ma sempre comunque in grado di strappare un sorriso. Non trovano molto spazio Mizuki e Ryuki, che giustamente occupano le vicende di Nirvana Initiative e sono qui considerati comprimari bonus, ai margini della storia, mentre Iris e Ota, i fanatici delle teorie del complotto, sono veri e propri protagonisti.

Anche la narrazione globale è molto più lineare e non ci sono tutte le biforcazioni che era possibile trovare nelle prime due iterazioni. I bad ending continuano a essere presenti, ma sono relegati a comic relief, come per esempio l’ormai classica “mi trasferisco ad Atami!” di Date, che ancora una volta fa capolino, strizzando gli occhi agli amanti dei cameo.

Stilisticamente No Sleep for Kaname Date è identico ai predecessori, quindi se vi sono piaciuti gli altri titoli non c’è davvero ragione per non giocare questo episodio più compatto, tenendo comunque ben presente che niente di quanto viene narrato può alterare la già presente linea temporale. Potremmo dire che, rispetto a un sequel vero e proprio, è un azzardo ancora maggiore poiché potrebbe crollare sotto il peso delle aspettative, che invito ancora una volta a mitigare se volete lanciarvi a capofitto in questa nuova avventura.

No Sleep for Kaname Date: Se avete giocato i primi due episodi, allora non potete lasciarvi sfuggire questa side-story. Vero, ha una durata inferiore rispetto alle controparti e talvolta appare lineare e meno strutturata, tuttavia c’è stata grande cura e attenzione dietro i nuovi puzzle delle escape room, con momenti di vera tensione quando si attiva il timer prima della soluzione dell’enigma cruciale. Per contro, se non avete giocato nessuno dei due AI The Somnium Files precedenti, allora non vi conviene assolutamente iniziare da qui, poiché i riferimenti a personaggi ed eventi dei giochi passati sono onnipresenti e sebbene vi siano delle brevi spiegazioni in merito, non sono sufficienti a garantire la massima immersione nelle strambe vicende narrate. 7gatsu

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von 10
2025-07-30T11:40:08+02:00

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