Process of Elimination, sviluppato e pubblicato da Nippon Ichi Software, è una visual novel/death game con sezioni di gameplay tattico. Il gioco è disponibile dal 14 aprile 2023 su PlayStation 4 e Nintendo Switch.
Provato su Nintendo Switch
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Made in Nippon
NIS, NISA o Nippon Ichi Software che dir si voglia è uno degli editori (talvolta, come in questo caso, anche in veste di sviluppatore) più prolifici in Giappone, con all’attivo una moltitudine di giochi e franchise differenti. Ciò che differenzia questa software house da molte altre è l’approccio innovativo ai titoli pubblicati che spesso uniscono generi molto diversi per creare esperienze quanto più uniche possibili. Come è facile dedurre, questo tipo di mentalità può portare a svariati risultati differenti, con giochi che vanno dall’eccellente al mediocre (ma, attenzione, mai davvero brutti o ingiocabili, cosa che tutto sommato è davvero encomiabile).
Qui a Denjin Den abbiamo sempre apprezzato tale verve, spesso premiando le loro produzioni o tenendole comunque in gran conto (tra le recensioni più recenti, in tal senso, potete trovare Void Terrarium 2 e Labyrinth of Galleria: The Moon Society). Tuttavia, nonostante le alte aspettative per Process of Elimination, la personale esperienza non è stata delle più memorabili, ma procediamo con ordine e andiamo ad analizzare il titolo.
Detective per caso


Process of Elimination è una visual novel investigativa con twist da death game, genere popolarizzato da Danganronpa e la serie Zero Escape. Il protagonista dell’avventura è Wato Hojo, un giovane detective alle prime armi che si ritrova coinvolto nelle vicende dell’associazione chiamata Detective Alliance. Questo gruppo di investigatori, bloccato su un’isola deserta, dovrà venire a capo dell’identità del misterioso killer Quartering Duke, che nella sua carriera criminale ha reclamato la vita di oltre 100 persone senza venire mai identificato, gettando nel caos la società.
In una visual novel di questo tipo, ci sono alcuni elementi fondamentali che non bisogna mai e poi mai sbagliare: la trama e la caratterizzazione dei personaggi. Se questi vengono meno, tutto l’impianto narrativo e l’attenzione del giocatore crollano come il proverbiale castello di carte. La trama di Process of Elimination, per quanto abbia degli spunti di partenza interessanti, con alcune trovate piacevoli lungo il percorso, stenta a catturare il giocatore e trascinarlo nel vortice delle vicende.
In parte, ciò è dovuto anche alla mancanza di carisma dei personaggi del cast che, se da un lato sono comunque caratterizzati in modo da essere immediatamente riconoscibili (ogni detective ha un soprannome che ne contraddistingue le capacità o l’attitudine, troviamo quindi Armor Detective, Techie Detective, Mystic Detective, Gourmet Detective e così via), spesso questa loro caratterizzazione è talmente estremizzata da risultare caricaturale e, in ultima analisi, innaturale e poco credibile.
La scrittura è molto ripetitiva, ossessiva quasi nel reiterare gli stessi concetti, un fattore che è possibile riscontrare in molte visual novel, indubbiamente, ma che spezza la tensione e la volontà del giocatore di venire a capo del mistero. Le situazioni estreme in cui i personaggi si ritrovano dovrebbero creare un senso di tensione e tenere incollati allo schermo fino alla loro risoluzione ma è con estremo rammarico che mi tocca sottolineare che ciò, semplicemente, non accade. Le vicende scivolano via e, nel peggiore dei casi, annoiano, trascinandosi troppo a lungo. Process of Elimination è vittima di se stesso e dei suoi personaggi, un universo molto difficile da riscattare date le premesse.
Il salvagente, comunemente definito come gameplay


Come detto in apertura, NIS è capace di mescolare sapientemente generi diversi per dare vita a esperienze appaganti e intriganti, nel caso di Process of Elimination ha deciso di inserire, oltre alla meccanica deduttiva delle visual novel con scelte multiple (di cui però chiarisco che solo una è quella esatta e che porta all’avanzamento della trama), anche delle sezioni pseudo-tattiche con visuale dall’alto.
Il giocatore, durante la risoluzione dei misteri, si ritroverà a comandare gli investigatori su mappe diverse: ognuno di questi può muoversi ed eseguire un’azione a scelta tra investigare, analizzare, cercare o assistere un compagno durante un’investigazione. Sulla mappa a scacchiera sono chiaramente indicati tutti i punti con i quali è possibile interagire, tuttavia ogni investigatore ha punti di forza specifici indicati con statistiche numeriche da 1 a 5 (per esempio alcuni potrebbero essere più bravi a investigare rispetto ad altri, mentre alcuni hanno più punti dedicati all’analisi degli indizi).
Sta al giocatore organizzare il movimento e la collaborazione dei detective che dovranno risolvere tutti i misteri della mappa entro un numero limitato di turni (scanditi in questo caso dal numero di ore). Il sistema non è eccessivamente profondo come è giusto che sia poiché non ci troviamo di fronte a un tattico puro, e il loop di gioco è solitamente incentrato sul trovare gli indizi, analizzarli con chi di dovere e poi investigare i punti luminosi con uno o più detective fino alla loro risoluzione. Nella sua semplicità, si rivela una piacevole distrazione dalla lettura e le sporadiche scelte che il gioco ci pone davanti.
Durante queste mappe è possibile anche raccogliere degli indizi extra (indicati con dei punti rossi) che non hanno altra utilità se non quella di approfondire la lore, divenendo poi leggibili tramite il menu principale: provare a raccoglierli tutti entro il tempo limite garantisce un po’ di longevità in più, ciononostante la durata globale del titolo si attesta tra le 15 e le 20 ore, a seconda della vostra velocità di lettura.
A chi consigliamo Process of Elimination?
Sconsigliato a prezzo pieno: Chi ama le visual novel e ne ha giocate a bizzeffe, potrebbe trovare Process of Elimination troppo semplice nel suo intreccio, tanto da far intuire spesso velocemente l’evolversi degli eventi, d’altro canto anche gli amanti dei tattici a turni potrebbero restare delusi dalla semplicità con cui l’altra meccanica si dipana. Resta a questo punto da chiedersi per chi sia stato sviluppato il gioco dal momento che lascia più o meno indifferenti i due segmenti target. L’acquisto a prezzo pieno è sconsigliato, se proprio desiderate dargli una chance è meglio attendere uno sconto significativo dal momento che Process of Elimination è purtroppo un esperimento davvero poco riuscito. – 7gatsu



