Tokyo Xanadu eX+, titolo di Nihon Falcom del 2015, arriva infine anche su Nintendo Switch. Il gioco, che si configura a metà tra le meccaniche di Ys e quelle di Legend of Heroes, è senza dubbio un esperimento interessante, pur non sempre perfetto nella sua esecuzione.
Provato su Nintendo Switch
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Puro Nihon Falcom
I fan della software house Falcom si troveranno subito a casa con Tokyo Xanadu eX+ su Switch. Qualora non aveste mai avuto modo di provare il gioco nella decade precedente, la versione per l’ibrida di Nintendo potrebbe esattamente fare al caso vostro, ma il titolo vale davvero l’acquisto? Tanto per cominciare, bisogna dire che non si tratta assolutamente di un gioco di basso profilo nonostante le texture possano urlare il contrario. Certo, non ci troviamo di fronte a un capolavoro dal punto di vista grafico, ma d’altronde quale titolo Falcom lo è? Il punto focale è come sempre un altro: il gameplay. E sotto questo punto di vista, Tokyo Xanadu eX+ non delude, perlomeno non troppo.
Iniziamo subito col dire che le prestazioni Switch sono ottime, con 60 fps quasi sempre stabilissimi, anche in modalità portatile. La trasposizione è eccellente, anche perché bisogna considerare che il titolo uscì originariamente per PlayStation Vita nella versione vanilla (nel 2015). Come avrete potuto notare, infatti, al titolo è qui aggiunto il suffisso “eX+”, chiaro indicatore di una versione “rivistata”. Quest’ultima non è una novità, era infatti già disponibile su PlayStation 4 e PC tramite Steam tra il 2016 e il 2017.
La versione eX+ apporta modifiche al titolo originale, includendo migliorie di gameplay, una risoluzione maggiore, nuovi capitoli intermedi tra quelli canonici e piccoli aggiusti che rendono l’esperienza più piacevole. Tecnicamente, si tratta della miglior versione a cui possiate accedere.
Blocchi e blocchi di testo
In quel di Nihon Falcom non si va mai troppo leggeri con la storia e le linee di testo, chi ha giocato anche un solo titolo della serie Legend of Heroes saprà bene di cosa parliamo. Tokyo Xanadu eX+ quindi non fa eccezione. Le interazioni tra i personaggi sono costanti, sia quando si interagisce con le missioni di storia, sia quando si attivano le side quest. Un po’ troppo prolisso? Forse, se non siete abituati a leggere questo potrebbe essere un problema, dal momento che le sezioni action sono molto distanziate le une dalle altre, soprattutto nelle prime ore di gioco. Preparatevi a esposizioni e info dump piuttosto consistenti.

Chi ha già avuto modo di giocare titoli Falcom, saprà però navigare tra tutti i tutorial in maniera piuttosto agile. Al di là dei menu che sono molto simili, così come i sistemi di personalizzazione dei personaggi e delle loro abilità, ritornano anche i classici piatti da cucinare. Tokyo Xanadu eX+ si rivela anche particolarmente simile, almeno tematicamente, a un altro titolo dello stesso periodo, sebbene il gioco vanilla lo predati di almeno un anno. Parliamo di Persona 5 di Atlus, che abbiamo avuto modo di recensire nella sua versione Royal.
Anche in questo caso il protagonista, Kou Tokisaka, è un liceale che si ritrova invischiato in una situazione misteriosa. Un mondo parallelo si nasconde dietro quello degli esseri umani, conosciuto come Eclipse dai pochi che possono navigarlo. In quest’ultimo proliferano i Greed, mostri che si nutrono delle emozioni degli esseri umani, una vera e propria minaccia per tutti gli indifesi che non hanno gli strumenti adatti per affrontarli. Kou verrà salvato dalla giovane Asuka Hiiragi, già avvezza al mondo di Eclipse e che lo introdurrà alle arti necessarie per la sopravvivenza.
Action d’annata
Il variegato cast di personaggi utilizzabili è molto nutrito, con otto diversi combattenti. Ognuno di questi ha un’affinità elementale che offre loro un vantaggio contro i diversi Greed. La squadra può essere composta da un massimo di due personaggi con una terza riserva introducibile in qualsiasi momento al posto di uno dei due. Dal punto di vista action, le meccaniche sono decisamente interessanti anche se, purtroppo, datate.
Falcom ha migliorato nel tempo la sua formula, raggiungendo livelli di fluidità con Ys VIII Lacrimosa of Dana già nel 2016 e con Ys IX Monstrum Nox nel 2019. In Tokyo Xanadu eX+ si dispone di un attacco base, tre attacchi speciali e diversi attacchi che potremmo definire “super”, persino uno sincrono che per un tempo limitato permette a tutti e due i personaggi della squadra di combattere insieme. Una gran quantità di meccaniche, quindi, che vengono pian piano sbloccate durante le prime quattro ore di gioco, per poi divenire blocchi fondanti del gameplay. È un peccato che il tutto sia un po’ farraginoso e non esattamente reattivo come dovrebbe.

La schivata è attivabile solo in determinati frame e quindi se si è bloccati in una sequenza di attacco, non sarà possibile cancellarla per evitare il danno in arrivo. Cosa che invece viene resa molto bene nei più recenti titoli della serie Ys. Un dettaglio che trascina l’esperienza verso il basso e mostra tutta l’età del progetto. Nel 2015 probabilmente funzionava, ma a quasi 10 anni di distanza, il gioco è molto più difficile da digerire per i non iniziati.
Il gioco è a tutti gli effetti un prodotto nato e concepito per console PlayStation Vita. Bisogna tenere in mente questo dettaglio se ci si vuole avvicinare al prodotto con una mente quanto più scevra da giudizi particolarmente critici. Inserito nel contesto dell’epoca, è un validissimo action, con tanta carne al fuoco, ben cinque livelli di difficoltà selezionabili, tantissimi contenuti extra rispetto alla versione vanilla e una nuova traduzione (sempre in inglese, per chi se lo stesse chiedendo).
A chi lo consigliamo?
Tokyo Xanadu eX+: Il gioco è consigliato a tutti gli amanti dei JRPG di stampo puramente nipponico, nonché agli appassionati dei prodotti Falcom, con il loro chiaro e immediatamente riconoscibile approccio. Non è una nuova versione appositamente creata per Nintendo Switch, quindi non è lecito aspettarsi delle migliorie rispetto alla versione eX+ originale, ma senza dubbio la sua presenza sulla console è una medaglia al valore in più per Switch. Un prezzo inferiore avrebbe sicuramente giovato a renderlo più facilmente acquistabile dal grande pubblico, pertanto chi è ancora incerto potrebbe voler attendere uno sconto prima di effettuare l’acquisto. – 7gatsu




