Recensione Earthion: i 16-bit vivranno in eterno

earthion copertina

Earthion è l’ultima fatica, in senso temporale sia ben chiaro, di Ancient Corp., fondata dal leggendario Yuzo Koshiro nel 1990 e ancora oggi in attività, dopo aver lavorato a titoli che tutti conosciamo e che hanno plasmato il nostro immaginario di videogioco, da Sonic a Streets of Rage (non ultima, la soundtrack di Actraiser Renaissance, da noi recensito). Insomma, non l’ultimo arrivato. Earthion rientra nel genere STG, meglio noti come shoot ‘em up o anche come shmup, specificamente quelli a scorrimento orizzontale.

Chi conosce la mia marcata predilezione per la categoria saprà che non potevo che approcciarmi a questa recensione con un certo entusiasmo e alte aspettative. Il gioco, per chi se lo stesse chiedendo, è già disponibile su PC tramite Steam e arriverà a settembre 2025 su Switch, PlayStation 4, PlayStation 5 e Xbox Series S/X. Infine, nel 2026 uscirà anche in formato cassettone 16-bit per Mega Drive.

Provato su PC


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Viene subito da chiedersi, perché un gioco nuovo viene trasposto anche su console Mega Drive, morta e defunta da svariate decadi? Partiamo col dire che il progetto Earthion nasce proprio come esclusiva per Mega Drive dal momento che lo stesso Koshiro ha più volte sottolineato come fosse la sua console preferita di sempre, per la quale ha prodotto molte soundtrack divenute cult tra gli appassionati. La domanda che il nostro compositore preferito si è posta è stata: “cosa potrei fare con strumenti moderni?”. Il progetto, partito per gioco, è divenuto virale e ha assicuro ad Ancient i fondi necessari per far partire lo sviluppo. Senza più le limitazioni degli anni ‘90 e con una vasta suite di strumenti a disposizione, Koshiro ha tirato fuori quella che, personalmente, risulta come una delle migliori soundtrack mai composte per un STG.

Dawn of Earthion” inizia sognante per poi lasciare spazio a rullanti e bassi synth che ti lasciano sanguinante ma felice mentre “The Vanguard Awakes” ti fa sentire un pilota spaziale armato solo della propria spavalderia, pronto ad affrontare un’armata di robot senzienti. Alternando oltre 20 tracce, la OST di Earthion è maestosa e sarebbe stato un grosso peccato lasciare che tutto restasse solo su Mega Drive, no? Siamo tutti ben lieti quindi che il progetto sia divenuto più ad ampio respiro, raggiungendo prima il PC e presto tutte le console moderne, affinché possa essere giocato da tutti.

Se da un lato abbiamo la martellante soundtrack di Koshiro che spinge sui timpani, traccia dopo traccia, in maniera incalzante, dall’altro non dobbiamo dimenticare che per un videogioco l’aspetto visivo copre un ruolo altrettanto importante. Ed Earthion non fallisce nemmeno sotto questo punto di vista, esplodendo con palette di colori vibranti mai viste prima su Mega Drive. Parallasse come se piovesse, rotazioni simil-tridimensionali e tanti effetti visivi creati con certosina dedizione da parte dello sviluppatore e responsabile della pixel art, Makoto Wada, danno piena vita a Earthion che esplode in festante gloria.

Uno dei migliori esempi di questa spettacolare presentazione è nel fondale del secondo livello di gioco che richiama in parte il primo scenario di Thunder Force IV, sempre su console Mega Drive. Un tramonto nuvoloso con colori che vanno dall’arancione al viola, mentre in primo piano infuria lo scontro con uno dei boss del gioco: semplicemente epico.

Gli otto livelli sono anche molto differenti l’uno dall’altro, pur non nascondendo le influenze dei grandi STG del passato: si riesce a scorgere in qualche scorcio R-Type, in altri Gradius, in altri ancora persino Pulstar, con bracci meccanici da schivare a un ritmo prestabilito. Omaggi, senza dubbio, ma che non risultano ingombranti, non vanno a costituire il grosso del gioco e restano come strizzate d’occhio ai veterani del genere. E se non conoscete nemmeno uno dei nomi che ho citato, cospargetevi il capo di cenere e andate a leggere la nostra classifica dei 20 shoot ‘em up più influenti di sempre.

Tra i pregi migliori di Earthion non posso che inserire il sistema di gioco stesso, che mi ha spinto a tornare più e più volte a bordo della navicella YK-IIA per far fuori gli invasori. Rispetto ad altri STG dove un colpo decreta la perdita di una vita, Earthion è leggermente più “user-friendly” e dà al giocatore una barra blu, che rappresenta gli scudi, e una verde che invece rappresenta la forza di sparo.

Quando si viene colpiti, viene prima ridotta la potenza di sparo, successivamente, esaurita quella, si passa alla riduzione degli scudi ed è solo quando l’ultima barra viene rimossa che si perde una vita. La barra dello sparo si ricarica raccogliendo gli smeraldi lasciati dai nemici, mentre quella dello scudo si ricarica automaticamente con il passare del tempo. Un meccanismo che potrebbe far sembrare il gioco “troppo semplice” ma che in realtà è stato attentamente calibrato sulla difficoltà scalabile del titolo, tanto che raggiungere i crediti di coda in qualsiasi modalità diversa da Easy (a cui si aggiungono Normal, Hard e Hotshot, per un totale di 4 difficoltà) è una sfida assai complessa.

Lo sparo classico, quindi, viene potenziato con i suddetti smeraldi, ma lo stesso accade per le “sub-weapon”: che includono laser, colpi homing, sparo omnidirezionale, lanciafiamme, bombe e molto altro. Il giocatore può inizialmente avere a disposizione due sub-weapon e passare dall’una all’altra a piacimento, sostituendole, volendo, quando di nuove vengono lasciate cadere dai nemici.

Di tanto in tanto otterrete però una sub-weapon differente che non ha apparentemente nessuno scopo. Al termine del livello, però, se disporrete ancora di questa sub-weapon speciale, potrete accedere a un menu di potenziamento, dove potrete scegliere un power-up duraturo come: una vita in più, un aumento dello scudo o uno slot per una sub-weapon aggiuntiva. Se vogliamo, una specie di meccanica nascosta e non esplicitamente dichiarata che fa il paio con il sistema di password implementato. Se proprio dovessi indicare un difetto sarebbe nell’efficacia altalenante delle sub-weapon: ce ne sono alcune nettamente superiori sia per danno sia per velocità di fuoco, quindi preferibili per l’intera partita. Un bilanciamento tramite patch, però, non è da escludere.

Ammesso e non concesso che arriviate alla fine del gioco, vedrete a schermo una password che potrete inserire nell’apposito menu iniziale. Così, potrete utilizzare l’astronave potenziata (con tanto di vite restanti) per un’altra run, scegliendo una nuova difficoltà qualora lo desideriate: brillante!

Abbiamo a che fare con gente che il settore l’ha visto nascere e ha partecipato attivamente alla costruzione di blocchi fondanti dello stesso, quindi non dovrebbe sorprendere che anche tutto ciò che c’è di “accessorio” sia di un certo livello. Gli extra sono davvero gustosi e includono le tre demo presentate in estate, autunno e inverno 2024, nonché un prototipo iniziale di Earthion, dove la navicella YK-IIA non era stata ancora concepita ed è possibile controllare un robot su uno scrolling continuo di nemici. Piccoli ma graditi dettagli che offrono uno scorcio sulla produzione.

Per chi non ne ha mai abbastanza di Earthion, troviamo anche una sezione Challenge, con delle sfide per abbattere i boss più velocemente possibile o accumulare punti in uno specifico lasso di tempo. Divertenti variazioni che permettono di spratichirsi in alcune delle sezioni di gioco.

Di tanto in tanto mi capita poi di lamentare l’assenza di cura di alcune software house nel portare la pixel art così come dovrebbe essere concepita: con scanlines! Per fortuna il team di Ancient ha pensato anche a questo e possiamo tutti (io in primis) tirare un sospiro di sollievo. I filtri CRT inclusi nel menu delle opzioni sono estremamente personalizzabili, così che anche i più grandi smanettoni possono tarare al meglio l’esperienza, anche se hanno una copia PC o console e non dispongono di un Mega Drive con associato CRT dell’anteguerra per godersi il gioco.

Earthion: Una gemma assoluta nel panorama odierno degli shoot ‘em up, un prodotto sapientemente messo insieme da Esperti (sì, con la E maiuscola) che hanno riversato nel progetto non solo la proverbiale passione, ma anche la competenza necessaria per portarlo a fruizione nel migliore dei modi. Earthion ti inchioda alla sedia e ti trascina nello spazio, ti spara musica chiptune direttamente nel cervello e ti fa esplodere gli occhi con una pixel art di un livello sublime. C’è un nuovo Re su Mega Drive e la corona spetta di diritto a Earthion. 7gatsu

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2025-08-12T20:32:33+02:00

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