The Last Blade: Beyond the Destiny fa parte della recente ondata di titoli NeoGeo Pocket Color ripubblicati da SNK per Nintendo Switch. Disponibile attualmente su eShop, il gioco è il quarto della collana, preceduto da SNK Gal’s Fighters, Samurai Shodown! 2 e King of Fighters R-2.

C’era una volta, nel 1863…

Non tutti potrebbero aver sentito parlare di The Last Blade ma si tratta di uno dei picchiaduro targati SNK più affascinanti della compagnia. Naturalmente conoscerete i ben più famosi Samurai Shodown (protagonista di un recente reboot) e la serie The King of Fighters, tuttavia The Last Blade godeva all’uscita in Giappone, avvenuta nel 1997, di una enorme popolarità, che non si riflettè però in occidente.

Dopo due episodi pubblicati nelle sale Arcade e più recentemente anche su console di ultima generazione, arrivò nel 2000 l’episodio che ci apprestiamo a recensire, The Last Blade: Beyond the Destiny, una versione per la console portatile NeoGeo Pocket Color, conosciuta solo dai nipponici e da qualche ricco statunitense.

La storia di The Last Blade è uno dei punti forti poiché leggermente meno generica rispetto ai picchiaduro della stessa epoca e con un’ambientazione realistica nonostante vi siano forze sovrannaturali in azione: ci si ritrova infatti nel Bakumatsu, il preludio alla fine del bakufu Tokugawa, precisamente il 1863. In questo setting si muovono i personaggi del titolo che dovranno affrontare Kagami, individuo che vuole distruggere l’ordine naturale delle cose, aprendo un antico portale sigillato grazie alle forze che rappresentano nella mitologia sino-giapponese i quattro punti cardinali: il sud dominato dalla fenice, il nord dal cavaliere nero (la tartaruga), l’ovest dalla tigre bianca e l’est dal drago azzurro.

Un miracolo pixellato

La possibilità di godere di questo titolo oggi, grazie all’eShop di Nintendo Switch, getta dunque una luce interessante sui picchiaduro per console portatili. Poiché si tratta di un prodotto rivolto a una nicchia ben specifica, ovvero quella degli amanti dei picchiaduro, il gioco si trova oggi come allora in una difficile posizione, se fosse troppo semplificato infatti potrebbe alienarsi parte del pubblico a cui è rivolto mentre un titolo troppo difficile verrebbe subito etichettato come ingiocabile.

In realtà, The Last Blade: Beyond the Destiny riesce a compiere un piccolo miracolo, dando vita a un picchiaduro per console portatili che mantiene inalterata l’esperienza di gioco base, troverete dunque uno o più attacchi speciali per ogni personaggio e anche svariate tecniche da apprendere, sebbene in misura decisamente inferiore rispetto alle controparti classiche. Non è possibile aspettarsi un titolo che abbia la stessa fluidità garantita dalle console NeoGeo o il nuovo hardware, i frame dunque sono comunque limitati e ciò influisce sulla rapidità globale dell’azione, tuttavia sia che siate hardcore fan del genere, sia che siate dei novellini, riuscirete ben presto ad adattarvi al ritmo di gioco.

Visivamente Beyond the Destiny è adorabile, con i suoi personaggi chibi e fondali (ovviamente riadattati) provenienti da The Last Blade, un titolo che 20 anni fa spingeva ai limiti l’hardware NeoGeo Pocket Color e che è considerato quasi all’unanimità uno dei migliori prodotti per la console portatile. Le modalità di gioco sono sorprendentemente numerose e non avrete solo la modalità Storia a disposizione, ma anche Survival, Time Attack, naturalmente il Training e anche minigiochi segreti sbloccabili grazie ai punti ottenuti durante le vostre partite.

È infatti presente una sorta di Gallery Mode dove potrete acquistare Ending dei personaggi per rivederle in qualsiasi momento, alcune schede di approfondimento e perfino dei bonus da utilizzare in combattimento.
I personaggi utilizzabili sono in numero inferiore rispetto al gioco classico, come ci si poteva naturalmente aspettare, tuttavia sono comunque sufficienti a garantire un’esperienza di gioco variegata, con moveset intriganti e differenti, troviamo dunque: Kaede, Moriya, Yuki, Washizuka, Lee, Zantetsu, Akari, Okina no Genbu, Amano e altre sette entry, tra personaggi aggiuntivi e varianti come Awakened Kaede e Hagure Hitogata.

A chi consigliamo The Last Blade: Beyond the Destiny?

Quasi sicuramente non avete mai avuto alcuna occasione legittima di giocare questo piccolo titolo e, oggigiorno, il prezzo da pagare per poterlo provare su hardware originale potrebbe essere proibitivo. Se siete amanti della serie canonica non potete lasciarvi sfuggire Beyond the Destiny, che vi permetterà di rivivere i fasti del NeoGeo Pocket Color a un prezzo tutto sommato contenuto, anche chi non ha mai provato la serie potrebbe restare colpito dalla cura del prodotto e magari scoprire una passione latente per i picchiaduro. Se la pixel art non fa per voi, invece, non vi resta altro da fare che desistere, perdendovi però, a nostro avviso, una piccola gemma

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