I YCJY Games sono un team indie molto interessante con idee originali e un certo gusto per le storie bizzarre. Si sono aperti una finestra sul mercato con The Aquatic Adventure of the Last Human, un Metroidvania particolare dove al controllo di un sottomarino dovremo esplorare i fondali marini post-apocalittici, abitati da creature gigantesche e particolarmente agguerrite. Probabilmente è l’unico gioco al mondo dove tra i nemici ci sono anche delle incredibili cozze giganti.

Il poliedrico sviluppatore ha cambiato completamente genere con Sea Salt, una sorta di Cannon Fodder dove al posto dei soldati dovremo controllare la progenie di Dagon e farci strada attraverso una città, sbranando qualsiasi umano si trovi sul nostro cammino. Divertenti e con una sorta di misantropia fantascientifica di fondo, queste sono due piccole gemme nascoste del mondo indie. Non contenti però, i YCJY decidono di dare il loro particolare tocco malato al genere FPS vecchia scuola, creando così Post Void, uno degli FPS roguelike più assurdi usciti negli ultimi anni.

Provato su PC

Qualud Damage

Post Void (disponibile su Steam) è una sorta di figlio deforme e malato di Charles Bukowski, Robert Crumb e John Romero. Un Doom strafatto di qualsiasi sostanza psicotropa mai inventata e lanciato ad una velocità sovraumana verso la bianca ninna nanna della follia.
La premessa è questa: in una mano avrete una testa e nell’altra un’arma. La testa sarà piena di un liquido che rappresenta la vostra vitalità e una volta esaurita la partita finirà. Dovrete quindi farvi strada in degli scenari, uccidendo qualsiasi cosa si muova e cercando di arrivare all’uscita il prima possibile.

Ma perché tutta questa fretta? Semplice, il liquido nella testa diminuirà con il tempo e ogni volta che verrete colpiti, quindi dovrete finire i livelli prima di esaurirlo del tutto. Fortunatamente trucidando gli assurdi nemici il liquido si ripristinerà un minimo, quindi è di vitale importanza sparare come dei forsennati. Oltre al movimento di base avrete a disposizione anche scivolata e il salto, fondamentali per sopravvivere.

Il gioco va ad una velocità folle, accompagnato da una musica altrettanto malsana, correrete per i corridoi come dei pazzi, facendo saltare la testa ai nemici per recuperare la vitalità, cercando l’uscita del livello in modo frenetico. Mentre il cuore va a mille, il cervello subisce i terrificanti stimoli grafici e sonori, e la vostra anima viene prosciugata lentamente in un delirio di pura violenza psicopatica.

Trip and Tear

Post Void consiste in undici livelli e ha una struttura roguelite, quindi dovrete ricominciare il gioco dall’inizio ogni volta che il liquido nella vostra preziosa testa finirà. Quando completate uno scenario potrete scegliere alcuni potenziamenti come proiettili rimbalzanti, un prezioso shotgun, una Uzi oppure la possibilità di muovervi all’indietro più velocemente.

La grafica del gioco è di un rancido che non si scorda, ma è volutamente realizzata così per creare un effetto da trip acido. I nemici sembrano vomitati dall’incubo folle di qualche grafico strafatto di crack e persino la schermata del Game Over è un capolavoro d’arte moderna con tanto di messaggi subliminali che vi vengono sputati in faccia senza remore.

Ora, personalmente non sono riuscito ad andare oltre il quarto livello perché probabilmente giocare per più di dieci minuti a Post Void può portare qualche sorta di guasto cerebrale irreparabile. Il gioco è così assurdo dal non poter essere affrontato come un qualsiasi roguelite, dove spesso la pazienza premia. Post Void vi prenderà le budella e ve le attorciglierà attorno all’ipotalamo, assalendovi come un parassita affamato di pensieri che vi divorerà dall’interno e vi lascerà a sbiascicare sulla tastiera come gusci vuoti.

A chi consigliamo Post Void?

Se volete perdere un po’ di sanità mentale e ve la sentite, non vi resta che provarlo, siete stati avvisati.

VeloceA volte è davvero TROPPO
Originale
Psicotropo

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