Blizzard non sta attraversando proprio un bel periodo. Il loro Overwatch si è dimostrato una lama a doppio taglio, infatti da divertente e visivamente innocuo hero shooter si è trasformato in una fogna tossica di giocatori poco amichevoli che hanno praticamente rovinato una community partita anche discretamente bene. I loro titoli più datati come Starcraft 2 e Diablo 3 hanno sofferto di un lancio non proprio spettacolare, con il primo presentato con una campagna divisa in 3 giochi diversi, venduti a un prezzo alto, e con il secondo fatto praticamente a pezzi da una casa d’aste per il loot a pagamento.

E proprio su Diablo 3 ci soffermiamo un attimo. Non è assolutamente un brutto gioco, anzi ci si possono passare ore e ore a massacrare mostri e potenziare i propri eroi fino a renderli praticamente delle autentiche macchine di morte cliccheggiante. Sulle console è ancora più godibile grazie al gamepad (non attivabile su PC) che lo trasforma in una sorta di twin stick aciton spettacolare. L’unica cosa che proprio non ha convinto di Diablo 3 oltre alla sopraccitata casa d’aste (eliminata poi con i più recenti update) è stata la presentazione grafica che strizzava l’occhio al cartoonesco World of Warcraft, buttando nel cesso l’atmosfera dark horror di Diablo e Diablo 2.

L’annuncio di Diablo 4 all’ultimo Blizzcon ha fatto saltare fuori dalla cassa toracica parecchi cuori urlanti, alcuni qui a Denjin Den hanno addirittura pianto di gioia di fronte alle immagini del gameplay che presentava un mondo decisamente più scuro. Sembra che Blizzard voglia definitivamente abbandonare il caramelloso mondo di Diablo 3 in favore di qualcosa di molto più cazzuto e a tono con la lore del gioco. Una scelta coraggiosa, probabilmente fatta per scuotere un po’ il terreno e riguadagnare un po’ di stima da parte degli utenti dopo il passo falso di Hong Kong e l’annuncio di Diablo Immortal per dispositivi portatili. Ora, eliminando il remake di Warcraft 3 e Overwatch 2 che è praticamente un DLC del primo episodio spacciato come seguito, potrà Blizzard rimettersi in carreggiata con Diablo 4?

Ecco le 5 migliorie che ci aspettiamo da questo nuovo episodio della saga che ha dato inizio ai loot rpg e di conseguenza ai loot’n’shoot.

5. Classi originali

La mettiamo al quinto posto perché onestamente già dal trailer non c’è molto di cui sperare. Le prime tre classi sono il Barbaro, il Druido e la Strega, tutte quante già viste in Diablo 2, con il barbaro portato in Diablo 3. Questa versione del truzzo con doppia spada sembra uscita da un racconto di Robert E. Howard e per questo la apprezziamo, sebbene il vecchio barbaro del terzo episodio non fosse affatto male. Il Druido ci ha colpiti per la possibilità di trasformarsi in orso o lupo mannaro, sebbene non ci sia niente di originale nel concetto del personaggio. Sulla strega c’è poco da dire: ghiaccio, tuoni e vediamo… scoregge vulcaniche? Bah, i maghi…

Ci chiediamo se l’aspetto dei personaggi sarà personalizzabile oltre la mera selezione del sesso e soprattutto quali altre classi verranno rivelate. Vista l’atmosfera dark del gioco ci aspettiamo almeno il Negromante disponibile da subito e non come un DLC. Oppure un cultista orientale capace di entrare in contatto con entità lovecraftiane?
Ci vuole una classe che si intoni bene con l’atmosfera del gioco, non sarebbe male anche qualcosa di non-umano tipo un demone rinnegato o un uomo capra.
Noi tifiamo per l’uomo capra, così come Sgarbi.

4. Una storia un po’ più convincente

Il trailer iniziale fa ben sperare in qualcosa di davvero diabolico. Onestamente la storia del terzo capitolo e del DLC fanno piangere, con dialoghi tra i personaggi imbarazzanti e antagonisti a dir poco ridicoli. Per carità, in questo tipo di gioco la storia conta davvero poco, ma speriamo Blizzard eviti di prendersi troppo sul serio e di puntare su qualcosa di horror più diretto seguendo le tonalità del primo Diablo.

3. Combattimenti più coinvolgenti

Diablo 3 è incredibilmente soddisfacente. Vedere gli scheletri dei nemici spolpati e le loro teste volare via nello scenario di gioco è sempre un piacere. Speriamo che Diablo 4 accentui ancora di più la sensazione di totale carneficina.
Forse stiamo chiedendo troppo a un action RPG, ma non sarebbe male un minimo di strategia nei combattimenti. Sarebbe bello vedere i mostri ‘elite’ avere delle mosse particolari a seconda della loro tipologia.
Speriamo che non venga seguita la filosofia di Diablo 3, dove gli elite non facevano altro che produrre magie elementali a caso riempiendo lo schermo.
Sui boss soprattutto Blizzard dovrà lavorare un po’, seguendo magari l’esempio dell’ottimo Torchlight 2 e presentando boss fight più spettacolari e strategiche.

2. Un loot diversificato

Abbiamo già tirato un sospiro di sollievo, in quanto la casa d’aste non esisterà in Diablo 4. A meno che Blizzard non abbia qualche mefitica idea per monetizzare sul suo titolo, a quanto pare questa volta potremo ottenere tutto il loot semplicemente scuoiando i mostri che si parano sul nostro cammino.
A nostro parere per rendere le cose più interessanti alcuni pezzi di equipaggiamento o armi potrebbero garantire delle abilità speciali. Per esempio la Strega potrebbe evocare una tempesta di fuoco solo con un determinato scettro, o magari la carica del Barbaro potrà caricare a testa bassa solo con degli stivali specifici.
Questo renderebbe le cose un tantino più tattiche dal punto di vista del gameplay e della gestione dell’inventario.

1. Il ritorno agli Skill Tree

Si, scusate ma Diablo 3 era veramente a prova di idiota.
Il fascino di questi action-rpg sta proprio nella personalizzazione dello skill tree del personaggio. Non che si debba arrivare alle complicazioni dell’ottimo Path of Exile o del recente Grim Dawn, ma almeno reinserire skill tree diversi con abilità potenziabili a seconda dei propri gusti. Questo aggiungerebbe una profondità di gioco che in Diablo 3 si era un po’ persa per strada.
Non fraintendeteci, Diablo 3 è un ottimo titolo del suo genere, ma la progressione del personaggio è troppo guidata e toglie il gusto ai veterani che invece preferiscono gestire le proprie skill al meglio. A questo si potrebbe aggiungere un ‘endgame’ più strutturato con Raid e altre amenie che tanto piacciono ai giovini.

Siete d’accordo con noi? No?

Bé allora vi auguriamo di venire sodomizzati da un uomo capra.

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