Benvenuti nella nostra nuova rubrica, BulletTime, dove tratteremo un genere di videogiochi estremamente di nicchia, così tanto che probabilmente l’unico a leggerla sarò io: gli shoot ‘em up.

Per i meno avvezzi, si tratta di sparatutto a scorrimento verticale/orizzontale dove lo scopo principale è distruggere tutto ciò che appare a schermo, evitando allo stesso tempo i proiettili degli avversari. Gli esponenti più celebri del genere sono sicuramente R-Type e Gradius, fino ad arrivare a titoli del calibro di Metal Slug, che potrebbe però essere considerato più propriamente un run ‘n gun, ma era giusto per farvi capire di che tipologia di gioco stessi parlando.

Oltre a voler fare un po’ di luce su titoli del passato, che magari le nuove generazioni potrebbero non aver mai giocato o visto, vorrei intrattenere il pubblico seguendo lo stile delle recensioni del blog, leggere, informative e divertenti. Allacciatevi le cinture dunque, si parte per l’inferno di proiettili conosciuto come Batsugun!

Ho scelto Batsugun come primo gioco della neonata rubrica per un motivo molto semplice, si tratta infatti di uno dei primi sparatutto a scorrimento verticale ascrivibile al sotto-genere denominato “bullet hell“, in giapponese danmaku 弾幕, traducibile più letteralmente come sbarramento di proiettili. Un modo simpatico per indicare gli shoot ‘em up per maniaci psicotici dove è richiesta una precisione millimetrica per evitare le miriadi di proiettili a schermo.

Batsugun, sviluppato da Toaplan, è approdato nelle sale arcade di tutto il mondo (ma principalmente in Giappone) nel lontano 1993. Sempre negli arcade nipponici ne fu poi installata una Special Version che modificava alcune meccaniche relative ai punteggi e, infine, una revisione per Sega Saturn (vera e propria miniera d’oro per gli shoot ‘em up) effettuata dalla software house Gazelle, risalente al 25 ottobre 1996 e disponibile unicamente in territorio giapponese.
Toaplan morirà un anno dopo la pubblicazione della versione arcade, nel 1994, ma dalle sue ceneri nascerà una delle compagnie più apprezzate dai fan degli shmup, Cave, tra i cui membri vi saranno proprio Tsuneki Ikeda (programmatore) e Junya Inoue (in qualità di artista) entrambi provenienti da Toaplan e dal progetto Batsugun.

STORIA & GAMEPLAY

La storia è molto semplice ed è un pretesto per crivellare di colpi i nemici, same old same old. In un ipotetico futuro la nostra cara terra è minacciata da una forza proveniente dallo spazio. Utilizzando uno tra sei piloti disponibili (tre per il giocatore 1 e altri tre per il giocatore 2), facenti parte della squadra Skull Hornets, dovrete fermare i piani di conquista degli alieni, guidati dal malvagio imperatore Gladebaran VII, attraversando cinque letali livelli. Vediamo dunque il background dei nostri eroi analizzandone opportunamente anche le astronavi.

Skull Hornets (Giocatore 1)

Jeeno – Astronave tipo A
Il protagonista con il suo caschetto biondo, creduto morto dalla sorella Beltiana in seguito a un attacco degli alieni. In realtà è sopravvissuto grazie a degli impianti cibernetici che hanno migliorato le sue prestazioni come pilota.

Beltiana – Astronave tipo B
Sorella di Jeeno e tipica idol giapponese anni ’80. In seguito alla presunta morte del fratello è in cerca di vendetta. Un background tanto semplice quanto noioso.


Iceman – Astronave tipo C
Il fratello scemo di Val Kilmer in Top Gun. Un vero e proprio playboy, con occhiali da sole e capelli fluenti è conosciuto anche come “il cacciatore dei cieli” poiché abbatte sempre la sua preda.


Skull Hornets (Giocatore 2)

Schneider – Astronave tipo A
Un misterioso avventuriero dalla parlata inglese, proveniente da un altro sparatutto Toaplan, precisamente Sky Shark. Fu ibernato in attesa di essere scongelato nel momento del bisogno, proprio come un gustoso ghiacciolo durante le torride estati.

Alteeno – Astronave tipo B
Una ragazza amante dei motori, non a caso è il meccanico della squadra. Molto amica di Beltiana, come dimostrano le sue interazioni con lei. Sul cappello è possibile intravedere l’anagramma di Toaplan, un simpatico easter egg.


Olisis – Astronave tipo C
L’ultimo personaggio disponibile è il capo indiscusso dello squadrone Skull Hornets, proveniente direttamente da un fantasy di terza categoria. Il suo scopo è fermare il padre, l’imperatore Gladebaran VII, evitando così la distruzione della razza umana.

Come potete vedere dall’immagine qui in basso, nel gioco sono presenti tre tipi di astronavi condivise da coppie di piloti: Jeeno e Schneider utilizzano il tipo A, Beltiana e Alteeno il tipo B e Iceman e Olisis il tipo C.

Tipo A: La classica astronave che spara colpi in rapida successione con una discreta area d’azione, ideale per i principianti. Effettuando il level up si espande la potenza e il raggio d’azione.

Tipo B: Spara un raggio in linea retta, semplice ed efficace. Con il level up avrete una maggiore potenza di fuoco e un raggio più grande per coprire un’area maggiore.

Tipo C: Si tratta di una nave pensata per i più esperti. Tenendo premuto il pulsante di fuoco i proiettili vengono sparati in linea retta mentre premendo il tasto a intermittenza si distribuiranno su una superficie più ampia. Con il level up vengono aggiunti dei missili che inseguono i nemici.

Rispetto a shoot ‘em up più recenti, Batsugun usa due semplici pulsanti: sparo e bomba. Non avrete bisogno di altro (a parte nervi saldi) per far fronte alle orde di nemici che vi assaliranno senza pietà, riempiendo lo schermo di sfere luminose al cui minimo contatto esploderete in mille pezzi. Una prospettiva interessante per un pomeriggio all’insegna delle bestemmie creative. Potrete avere un massimo di sette bombe in stock, ricordatevi quindi di usarle ogni qual volta vi troviate in difficoltà, potrete così azzerare lo schermo e far scomparire i proiettili. Tanto non vi servirà a nulla poiché a meno che non impariate i pattern quegli stessi attacchi si ripeteranno e vi manderanno ugualmente nel panico, le vostre bombe caleranno drasticamente e vi ritroverete soli e impauriti con una bella schermata di GAME OVER. Non si chiamano bullet hell a caso eh. In modalità due giocatori l’uso simultaneo di una bomba da parte di entrambi provocherà un’esplosione con danno maggiorato, assicuratevi quindi di avere un amico schizoide con cui giocare se volete finire tutti i livelli.
Pro tip: usarle contro alcuni pattern dei boss è la scelta più saggia.

Modalità due giocatori, per quei pochi che hanno amici masochisti.


L’interfaccia è molto semplice e immediata da leggere, in basso avrete un contatore che vi indica quante bombe avete in stock, il livello attuale della vostra astronave e una barra che indica l’esperienza accumulata, quando questa si riempie al massimo effettuerete un Level Up in stile RPG, potenziando i proiettili e ampliandone l’area d’azione.

Astronave tipo A potenziata al secondo livello.


L’esperienza si acquisisce distruggendo i nemici che ne forniscono una quantità variabile (i boss per esempio danno ben 100 punti). Potrete livellare per tre volte, successivamente ogni volta che riempirete la barra exp al massimo verrà sganciata automaticamente una bomba extra.

Animazione al lancio di una bomba, in grado di cancellare
attacchi nemici.


Il sistema di Level Up non è l’unico modo per potenziare la nave. Saltuariamente appariranno dei Power Up a schermo sotto forma di una sfera multicolore con al centro una “P”. Per ogni livello potrete potenziare ulteriormente la nave per cinque volte. Attenzione però, ogni volta che perdete una vita, andranno a farsi benedire anche tutti questi Power Up (mentre il livello della nave resterà invariato), l’unica soluzione alla sconfitta brutale è il classico GIT GUD!
Pro tip: lanciarsi all’inseguimento del Power Up tra miriadi di proiettili vi condurrà alla morte, attendete il momento giusto per raccoglierli.

In alto a destra potete vedere una sfera Power Up da raccogliere.


Punteggi
Gli appassionati di high scores, ovvero come si dimostrava di essere il maschio alpha negli anni ’80/’90 ad altri disadattati come voi, non dovranno tenere a mente complesse formule matematiche né tantomeno eseguire acrobazie con le dita. Basterà infatti distruggere tutti i nemici a schermo e collezionare i punti a forma di “V” che rilasciano. Un sistema estremamente semplice e immediato che rende il gioco divertente da completare più volte per ottenere un punteggio più alto.

SOUNDTRACK

Non sottolineerò mai abbastanza l’importanza che ricopre il comparto audio in giochi del genere. Le musiche sono TUTTO e devono riuscire a intrattenere il giocatore tanto quanto il gameplay. Il compositore in questione, Yoshiatsu Sakai, svolge un buon lavoro in Batsugun, offrendo una certa varietà e qualche traccia che riesce a stimolare il flusso di adrenalina mentre sudate come dei ciccioni al primo giorno di allenamento.
Manca qualche brano che possa essere definito propriamente memorabile anche se Skim at the surface of the sea, traccia del secondo livello, è sicuramente più che apprezzabile.

Per chi fosse interessato, è possibile acquistare tramite Amazon un volume di approfondimento: Truth, Story, Batsugun che include un manga disegnato dallo stesso artista Junya Inoue e che amplia la storia del titolo, il CD della soundtrack e un Making of con interviste ai programmatori, tutto rigorosamente in giapponese, ovviamente (anche se sono sicuro che i collezionisti lì fuori non si facciano scrupoli a riguardo).

Batsugun è una pietra miliare che gli appassionati non possono ignorare poiché ha dato vita ai bullet hell, rivelandosi comunque accessibile anche ai più incapaci (come me), soprattutto se non vi sentite degli inetti giocando con crediti infiniti. Qualora possediate un Sega Saturn giapponese e siate particolarmente benestanti vi invitiamo a recuperare una copia alla modica cifra di circa 200 euro. Per tutti gli altri, quelli sani di mente intendo, arcade is the way! (grazie, MAME)
Concludiamo quindi con il punteggio, che verrà definito dalla rubrica con il termine “Bullet Count“, perché mi piace che tutto resti in tema, e subito dopo, un video “Let’s Play” che potete trovare anche sul nostro canale YouTube dove vi mostrerò i primi livelli crepando come una schiappa patetica.

BULLET COUNT: 920/1.000

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