I fumetti e i videogame sono spesso connessi da un’unica trama cosmica chiamata nerdaggine. Eppure, nonostante questo profondo collegamento sono pochi i videogame validi basati sui comics, ancor di meno i moderni AAA.

Batman è uno dei più fortunati in questo campo, l’eroe della DC si sposa benissimo con il contesto del gaming: ambientazione oscura, personaggi carismatici, combattimenti divisi tra arti marziali, stealth e gadget. I titoli di Rocksteady e WB Studios hanno reso giustizia al personaggio con la serie di successo Arkham. Il nostro amato chirottero miliardario però non è certo l’unico a essere materiale videoludico valido: in casa Marvel gli eroi mascherati si stanno facendo strada grazie a Spiderman di Insomniac e ultimamente hanno provato un approccio al Game as a Service con il titolo di Crystal Dynamics dedicato agli Avengers.

E che dire invece di tutti gli altri carnevaleschi beniamini e beniamine che in molti vorremmo vedere in un bel videogioco AAA moderno? A parte le loro apparizioni nei vari Injustice dei Netherrealm Studio, i protagonisti dei fumetti DC non si sono visti molto, mentre quelli della Casa delle Idee spesso si sono raccolti per prendersi a ceffoni con i Ryu, Zangief e compagnia bella.

Avete voglia di impersonare giustizieri della notte inferociti e spietati? Nerboruti tagliaboschi dalla dubbia capigliatura e con la passione del manicure? Non vedenti principi del foro esperti di parkour? Purtroppo le opzioni offerte dal mercato sono davvero poche e spesso non troppo entusiasmanti, vediamo un po’ quali sono i 5 migliori giochi poco conosciuti di supereroi.

5. Deadpool

Deadpool è un personaggio strambo con un umorismo demenziale che si prende gioco dello stesso mondo Marvel e dei suoi eroi. Il gioco a lui dedicato coglie appieno lo spirito goliardico e poco serio dei fumetti che potrà sicuramente piacere agli appassionati del ‘Merc with a Mouth’. Purtroppo oltre alla pura idiozia da rutti & scoregge il gioco non ha molto da offrire, un action abbastanza casuale con combattimenti ripetitivi e un level design davvero poco ispirato. Non aiuta la grafica più sporca del monolocale dove vive il nostro eroe. Un po’ generico anche lo stesso personaggio che oltre al dire stronzate a ripetizione non offre molto materiale per creare un gameplay interessante.

4. The Incredible Hulk: Ultimate Destruction

Torniamo all’epoca PS2, Xbox e Gamecube con un gioco dove Bruce Banner è più incazzato che mai, così tanto che potrete prendere delle vacche e scagliarle contro i nemici! Livelli aperti e molta libertà di movimento si traducono in tanta distruzione, moltissima distruzione, finale distruzione. Chiaro che la grafica se non siete passati da quell’era potrebbe farvi sanguinare gli occhi, ma se siete dei veri fan dell’omone verde questo è l’unico titolo dove potrete impersonarlo, a parte le mod di GTA. Il gameplay comunque è molto divertente, ma ovviamente assolutamente ‘casual’ quindi non aspettatevi chissà quale sfida.

3. X-Men Le Origini: Wolverine

Prima di farvi qualsiasi illusione vi riveliamo subito che il gioco come il film non hanno nulla a che vedere con la serie di Kubert e Jenkins, in questo caso però è una fortuna! Se lo avessero davvero basato su quei fumetti il gioco sarebbe stato probabilmente un punta e clicca, invece qui ci troviamo direttamente sulla giostra del ‘trincia-trincia’. Messo nelle mani di Raven Software il nostro Wolverine finalmente diventa un vero e proprio tritacarne, spargendo sangue a ogni colpo e mostrando che è meglio non cazzeggiare con il vecchio canadese!
Il gioco è una sorta di stylish action che strizza l’occhio a God Of War con quick time events e una buona dose di violenza, seguendo più o meno la storia del film con qualche pizzico di fumettitudine in più. Gameplay divertente e scorrevole si abbina a una buona presentazione grafica (per l’epoca), sebbene il punto forte del gioco sia poter sventrare i nemici con gli artigli del nostro X-Men preferito. L’unico gioco che propone un modo valido per poter entrare nei panni di Logan, sperando che in futuro qualcun altro ci riprovi!

2. The Darkness 2

Non è il secondo tentativo della popolare rock band britannica, bensì il sequel di un FPS in prima persona dedicato a un fumetto della casa editrice Top Cow, chiamato appunto The Darkness. Nei panni di un mafioso antieroe di New York chiamato Jackie Estacado dovremo fare a pezzi la concorrenza ricorrendo a demoniaci poteri che ci permettono di evocare due esseri affamati di cuori umani. Il gioco è uno spasso, dal gunplay alle tremende esecuzioni eseguibili grazie al potere dell’Oscurità.
La storia è di quanto più pulp e trash potete immaginare, ma serve allo scopo. La grafica tiene ancora il passo, specialmente su PC, sebbene il punto di forza siano la giocabilità e l’ultraviolenza. Peccato che come molti giochi usciti in quel periodo (2012) la longevità della campagna in single player fu sacrificata a favore dell’inclusione forzata di una modalità multiplayer che potete immaginare com’è andata a finire.

1. The Punisher (2005)

Volition Games è famosa per i suoi Saints Row, ma il suo The Punisher passato spesso inosservato è un ottimo esempio di come creare un gioco fedele al personaggio seguendo una linea di fumetti di successo ovvero la serie del folle Garth Ennis e del compianto Steve Dillon. Sparatutto in terza persona con momenti di grande violenza e ilarità, The Punisher presenta un gameplay tutto sommato godibile, dove le tremende esecuzioni dei nemici sono il fiore all’occhiello.
Il Frank Castle di Ennis è una spietata e fredda macchina da guerra, un vero e proprio psicopatico che scatena il suo amore per la violenza contro gli odiati criminali. Ottima l’interpretazione di Tom Jane nel del granitico giustiziere (qui ancora meglio che nel pessimo film) peccato per il comparto grafico abbastanza datato e da alcune meccaniche non proprio ben oliate.

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