Ecco un nostro breve video del gameplay e qualche prima impressione su Sekiro: Shadows Die Twice, nuovo spettacolare titolo di From Software. La sezione presentata mostra uno dei primi livelli del gioco, non sono andato troppo avanti per evitare spoiler. Se avete intenzione di acquistarlo, vi consiglio vivamente di non curiosare per il web, perché vi rovinereste delle sezioni di gioco a sorpresa davvero incredibili.

Come vedete nella prima parte sono riuscito ad accoppare silenziosamente un ciccione armato di martello, nemico parecchio ostico specialmente se viene affrontato in gruppo. From Software adora i bestioni con problemi mentali e non poteva certo esimersi dal piazzarli anche nella sua interpretazione del Giappone medioevale. Alcuni dei nemici più grossi e cattivi sono stati abilmente nascosti, ma ovviamente morendo a ripetizione imparerete dove si nascondono e potrete farli fuori prima di farvi scoprire dagli altri. Vi avviso che se ucciderete un avversario in stealth in mezzo ad un gruppo verrete immediatamente avvistati, inoltre i soldati con arco e fucile vi riveleranno con estrema facilità.
Dopo aver fatto fuori il grassone, vengo quindi assaltato da questo gruppo di bushi infreddoliti, riuscendo più o meno a gestirli. Uno di loro mi da anche una bella scudisciata alle spalle.
Rispettando la tradizione bastarda degli altri titoli di From Software anche in Sekiro i nemici se ne sbattono altamente se avete la guardia abbassata e vi daranno tanti scoppoloni sulla nuca quando meno ve lo aspettate.

Alcune sezioni stealth vi porteranno alla mente il vecchio Tenchu con il suo abile shinobi brizzolato Rikimaru, ma appena verrete caricati allora il gioco si trasformerà in una prova di riflessi davvero incredibile. Il combattimento è adrenalinico, viscerale, spettacolare, a mio modesto parere il migliore di tutti i titoli della casa di Miyazaki. D’altronde si sono evoluti nel corso degli anni e chissà dove potranno arrivare di questo passo.
Il contrattacco o ‘parrying’ è una parte fondamentale del gioco, al punto in cui sono arrivato mi ha salvato la pelle in più di un’occasione, specialmente contro i boss.

Nella seconda parte del video, aggiro un gruppo di nemici per raggiungere senza farmi scoprire un tizio armato di cannone che se affrontato faccia a faccia è abbastanza pericoloso. Appena vi vedrà, questo forsennato non farà altro che spararvi delle belle palle esplosive addosso, quindi meglio farlo fuori alle spalle e non farsi vedere dai bushi sottostanti.

Chiedo scusa per le eventuali incertezze nei salti e nell’uso del rampino, ma spero di aver reso l’idea della possibilità di evitare alcuni combattimenti utilizzando lo stealth.
Potevo anche evitare di uccidere il cannoniere, ma mi stava troppo sui maroni.

A breve arriverà anche la nostra recensione. Per adesso posso solo dirvi che secondo me Sekiro: Shadows Die Twice è l’ennesimo centro fatto da Miyazaki e dal suo team, una netta evoluzione rispetto ai titoli precedenti.

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