Un gioco per far fronte a una dipendenza da un altro gioco? Secondo lo psicologo francese Michaël Stora si tratta di una valida terapia.

Fortnite è un TPS online di Epic Games che ha conquistato il mondo, soprattutto quello dei più giovani, e come tante esperienze multiplayer online può a volte degenerare in una voglia incontrollabile di continuare a giocare partite su partite con evidenti ricadute negative sulla vita sociale degli individui.

La dipendenza dai giochi è ancora molto fumosa come vera e propria “malattia”, tuttavia è innegabile che vi siano dei campanelli d’allarme da non sottovalutare. Quanto può essere efficace dunque una terapia che consiglia di sostituire un gioco online con un altro gioco -seppur single player-?
Dal nostro punto di vista non appare così bizzarro se teniamo conto che anche chi soffre di dipendenza da droghe di vario tipo viene trattato in centri di disintossicazione con altre sostanze, seppur più blande, che causano dipendenza.

In questo caso, lo psicologo francese sostiene che l’open world di Zelda: Breath of the Wild su Nintendo Switch funga da terapia contro i competitivi match di Fortnite. Gli ampi spazi offerti dal gioco permettono un approccio più calmo e contemplativo, pur portando avanti una storia e un obiettivo.

E voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti! Ricordiamo a tutti i fan del franchise che Nintendo sta attualmente sviluppando Zelda Breath of the Wild 2.

Fonte: Youtube

 

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