Music Racer è un gioco musicale arcade uscito originariamente per smartphone nel 2016 e portato su PC e console il 29 gennaio 2020, sviluppato da AbstractArt e distribuito da Sometimes You.

Provato su Playstation 4.

ProContro
+ Presentazione esplosiva– Gameplay scarno
+ Ottima selezione musicale 

Music Racer, tecnicamente parlando, non è un rhythm game, non è un gioco di corse, ma almeno è un arcade. Non ci sono modalità di alcun tipo, si inizia scegliendo un veicolo, molti dei quali citazioni di bolidi dell’epoca, da Tron a Ritorno al Futuro a Supercar, con l’opzione di modificarne colore e ruote. La scelta del veicolo è in ogni caso puramente estetica.

Dopodiché si può scegliere il percorso e la traccia musicale da affrontare: l’unico reale controllo che abbiamo è il movimento laterale dato dalla levetta sinistra. Nelle opzioni abbiamo la scelta tra Simple e Advanced, dove quest’ultima ci dà un controllo maggiore sul movimento. Il tracciato è disseminato di beat, punti bianchi da accumulare evitando di andare a sbattere contro le colonne che resetteranno la nostra combo. Non c’è però una reale punizione se giochiamo male: se lasciate il controller sul tavolo comunque finite il livello con un discreto numero di punti, non c’è Game Over.

Perché non è un rhythm game? I beat non sono realmente posizionati sempre a ritmo di musica, ci troveremmo a spostare il veicolo più a occhio che altro. E non è un gioco di corse, perché non c’è una reale corsa da fare, il veicolo andrà sempre ad alta velocità in avanti e sempre da solo, l’unica competizione è col record della combo.

Ci sono quattro livelli di difficoltà:
Cinematico: il livello si gioca da solo, e si ha il solo controllo della telecamera
Zen: livello semplice primo di colonne a intralciare il cammino
Normale: esattamente come da nome, una difficoltà intermedia
Difficile: più beat e più colonne sul tracciato

Viene allora un po’ da chiedersi, perché giocare Music Racer? Music Racer cavalca arrogante quell’onda synthwave tanto cara all’ei fu Tumblr, un’atmosfera rimasticata dai neon accecanti degli anni ’80, i sintetizzatori a cannone e i bassi che pompano nelle casse.

La presentazione grafica è il punto di forza e la musica ne amplifica l’impatto. Se preso a piccolissime dosi, e sempre se non abbiamo alcuna particolare fotosensibilità, è un piacere giocarlo, c’è un qualcosa di fortemente esilarante nell’alta velocità e la musica a palla mentre elementi vaporwave ed esplosioni al neon colorano lo schermo.

Tuttavia è chiaro che la premessa, la struttura puramente arcade e la fatica che causa alla testa e agli occhi non lo rendono un gioco da lunghe sessioni, anzi necessariamente ne limitano la godibilità. L’unica reale componente di rigiocabilità è la possibilità di sbloccare nuovi veicoli e tracce per un totale di 25 e 14 rispettivamente.

A chi consigliamo Music Racer?

Music Racer è un gioco semplicissimo ma senza reale competizione sullo store di una console domestica. Il prezzo limitatissimo di neanche 7 euro poi lo rende facile anche come acquisto dettato dalla noia. La gioia e l’ebbrezza che dà è innegabile, ma la possibilità che annoi o stanchi prima di aver sbloccato tutti i veicoli è molto reale.

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