Bite the Bullet è un run ‘n gun ‘n eat sviluppato da Mega Cat Studios e pubblicato da Graffiti Games il 13 agosto 2020 per tutte le piattaforme principali sul mercato.

Provato su PC

Gameplay nostalgico e accattivanteUn po’ ripetitivo
Veloce, coatto e violentoI combattimenti sanno stancare

Corri, spara… e mangia?

Bite the Bullet sa cosa vuole proporre, e lo fa con la giusta prepotenza: un run ‘n gun di stampo era 16 bit, una direzione artistica fine anni ottanta e una struttura tutta moderna.

In un futuro madmaxiano dove le risorse scarseggiano e la lotta per la sopravvivenza è all’ordine del giorno, la scienza ha creato dei metodi per modificare le capacità innate dell’uomo e conferigli speciali abilità: prima tra queste, la capacità di ingurgitare qualsiasi cosa.

Nei panni di Chewie o Chewella, il giocatore si deve far strada per circa 60 livelli diversi per raccogliere materiale genetico e sopravvivere nei numerosi viaggi per la galassie. A proposito dei livelli, c’è un’ottima varietà nelle location e nei design. Seppur talvolta scarni, questi strizzano l’occhio a tantissime icone dell’epoca e del genere, con forti elementi che ricordano da vicino Alien, i titoli SNK, Metroid, Strider e molti altri ancora.

A livello di gameplay ci ritroviamo davanti a un titolo piuttosto intuitivo a un primo sguardo: si salta, si corre, si spara con diverse armi e si va avanti in livelli più e meno lineari. La meccanica che discosta Bite the Bullet da tutti gli altri è la possibilità di mangiare qualunque nemico sia in fin di vita e qualunque tipo di cibo (o percepito tale) si trovi sul proprio cammino.

Il tutto è legato a tre parametri: calorie, proteine e grassi. Ingurgitando questo o quello nel livello si potranno aumentare i tre parametri in maniera piuttosto libera, e il giocatore può scegliere se specializzarsi in una tra le quattro classi principali: vegetariano, carnivoro, onnivoro o robovoro.

Rimanere rigidamente fedeli a una dieta renderà il personaggio specializzato in alcune abilità e conferirà a Chewie(lla) una particolare fisicità, cambiandone notevolmente i parametri. Alti, snelli e muscolosi per agilità e forza fisica, o grassi e robusti per difesa e resistenza sono solo alcune tra le varianti da scegliere. Attenzione però! Se si ingurgita troppo cibo senza faticare abbastanza per smaltirlo, si finirà per vomitare tutto bruciando di colpo una grossa parte dei parametri acquisiti.

Inoltre, il cibo può essere marcio e nocivo, e bisogna stare un po’ attenti e fermarsi ogni volta a leggere l’etichetta che appare su schermo a una data distanza. Se da un alto aggiunge ancora un nuovo livello strategico, il gameplay veloce e violento tira il freno a mano ogni volta che appare cibo su schermo, e non saprei dire se l’implementazione della meccanica risulti pienamente efficace.

I tre parametri di cui sopra possono esser spesi per modificare e potenziare le armi da fuoco, in un circolo che rende difficile mantenere un equilibrio. Adattabilità e buoni riflessi sono fortemente necessari. Qui entra in gioco la preferenza del singolo giocatore e una certa rigiocabilità generale.

I’m sexy and I know it

Avrete sicuramente letto qui e lì che Bite the Bullet è anche un roguelite: e questo è paradossalmente un’ottima ventata d’aria fresca. Perché, dite? I dev di Mega Cat Studios hanno scelto di implementare il sistema di progresso tipico dei roguelite in un titolo strutturalmente più tradizionale. Completando o no i livelli, si ottengono dei punti di meta-progresso che permettono di potenziare in maniera permanente il protagonista e continuare l’avventura selezionando un livello a nostro piacimento con un costante senso di miglioramento.

Un plauso va fatto allo sforzo visibile nella creazione di un’atmosfera iconica: si ha anche accesso a una modalità synthmode che eleva la presentazione a un livello estremo, filtra graficamente lo schermo, il tutto con una colonna sonora assolutamente esplosiva colorita da grandi del genere, tra cui Night Runner, Waveshaper e Retröxx.

Per quanto riguarda la realizzazione a livello più tecnico, si ha l’impressione che a volte controllare il personaggio durante i salti sia stranamente difficile, e le impostazioni su PC gioverebbero di un maggiore grado di personalizzazione. Infine, il gioco è sì interamente tradotto in italiano, ma non senza evidenti inciampi e traduzioni incorrette.

A chi consigliamo Bite the Bullet?

Bite the Bullet è un gioco esilarante e divertente a modo suo, e con un’identità piuttosto chiaramente definita. Che il 2020 sia l’anno giusto per concentrarsi su un run ‘n gun anni ottanta con elementi roguelite… non sapremmo dire, il mercato è decisamente molto saturo, e ci vuole davvero qualcosa di forte per emergere nella massa, e non è questo il caso. Allo stesso tempo, il gioco fa esattamente quello che vuole fare e lo fa bene, con carattere e in maniera divertente. Come molti titoli simili, il prezzo è decisamente contenuto e se siete fan del genere (ergo non vi fate intimidire da un po’ di ripetitività) non rimarrete delusi.

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