Dopo due anni di gavetta in Early Access, il 13 maggio 2020 i nani spaziali di Deep Rock Galactic approdano finalmente sul mercato con barbona e birre quadruplo malto al completo. Vi tolgo subito ogni dubbio: questo è il gioco co-op più bello dai tempi di Left for Dead. Se volete i dettagli continuate a leggere la recensione!

Provato su PC

ProContro
+ Gameplay dinamico e divertente– Mappe a tratti dispersive
+ Quattro classi diverse da potenziare– Grafica minimale
+ Ottime meccaniche co-op 
+ Illuminazione spettacolare 
+ Tanti contenuti 

Rock and Stone!

Realizzare un FPS multiplayer cooperativo è un’impresa ardua, in quanto gli sviluppatori devono tenere conto di una marea innumerevole di fattori che possono rendere l’esperienza piacevole per tutti i giocatori coinvolti e, soprattutto, senza finire la ‘benzina’ del gameplay in un paio di sessioni di gioco. Questo genere di videogame solitamente comporta la presenza di un team di quattro persone intente a superare un livello piuttosto lineare, durante il quale verranno attaccati da orde di nemici.

Una formula cominciata con i due Left 4 Dead ripresa in modo davvero troppo simile dai due Vermintide che, a mio modesto parere, sono ottimi giochi ma privi di personalità. Deep Rock Galactic prende spunto da questi titoli, ma aggiungendo alcuni tocchi di giochi che con il genere in questione hanno davvero poco a che fare. Avremo sempre un team di quattro persone con le quali dovremo provare a sopravvivere, ma stavolta i livelli non saranno lineari e inoltre dovremmo raccogliere delle risorse o compiere missioni di salvataggio.

La premessa è la seguente: impersoneremo dei nani che per sbaracare il lunario lavorano come minatori spaziali, una fatica che comporta l’addentrarsi nelle profondità di diversi pianeti ricchi di risorse, uccidere tutto ciò che abbia più di due zampe e tornare a casa vivi. E quindi, armati di cannoni grossi quanto una casa, esplosivi, arnesi di ogni tipo e il fido piccone, i nostri nani dovranno sparare, arrampicarsi, scavare e soprattutto raccogliere le risorse richieste. Questo comporta una variazione sul tema importante: non dovremo solo ammazzare, ma anche ricercare le risorse giuste, raccoglierle e poi depositarle nel ‘Molly’, un mulo meccanico che ci seguirà ovunque.

I giocatori dovranno coprirsi il peloso culo a vicenda durante la raccolta e unire le abilità per poter sopravvivere, in quanto durante le operazioni di raccolta il gruppo verrà attaccato da insettacci giganti di ogni tipo. Dall’hub principale del gioco (una sorta di base spaziale nanica) potrete selezionare le missioni, la classe da usare tra le quattro disponibili (Scout, Scavatore, Ingegnere, Gunner) e gli eventuali potenziamenti o accessori cosmetici per rendere il vostro nano veramente cazzuto. Le missioni si dividono in obiettivi di diverso tipo, ma a parte un paio di eccezioni, consisteranno tutte nel riportare a casa la barba intera con tutte le risorse raccolte.

La sensazione di avventura e l’adrenalina in Deep Rock Galactic sono assicurate, specialmente perché il ritmo di gioco viene gestito alla grande dividendo la raccolta risorse dai combattimenti in modo sapiente e senza mai risultare scontato. La possibilità inoltre di modificare il terreno di gioco scavando o usando esplosivi rende l’esperienza varia e gratificante, aggiungendo quel tocco di ‘casualità’ in più che rende le partite diverse tra di loro e in qualche modo riesce a tenere lontana la ripetitività tipica del genere coop PVE.

Una volta completato l’obiettivo principale si dovrà tornare alla capsula di estrazione entro un certo limite di tempo e ovviamente, durante la fuga, i cari insettoni faranno di tutto per fermarvi. I nemici vanno dalla classica carne di cannone alle classi più agguerrite, capaci di distruggere un team poco attento in una o due mosse. In puro stile Left 4 Dead dovremo organizzare perimetri difensivi per proteggerci dalle ondate che arriveranno periodicamente e tenere gli occhi aperti, inoltre, nelle cave più complesse dove l’azione si svilupperà anche in verticale, si dovrà controllare soprattutto il soffitto.

L’illuminazione gioca un ruolo molto importante nel gioco, infatti avremo dei flare a disposizione che si ricaricheranno automaticamente una volta finiti. I flare ci permettono di fare luce nelle aree buie per qualche secondo e una volta esauriti rimarranno a terra segnalandoci le zone già visitate. Se la grafica di Deep Rock Galactic lascia un po’ a desiderare per quanto riguarda le texture, sugli effetti luce i ragazzi di Ghost Ship Games hanno fatto davvero un lavoro magistrale per rendere l’atmosfera angusta e claustrofobica. Buttare un flare per illuminare una zona e vedere un’orda di ragni mutanti scendere da una colonna richiama le scene di Aliens: Scontro Finale ed è assolutamente spettacolare.

Leave no dwarf behind!

La soddisfazione di aver raccolto tutte le risorse e di essere sopravvissuti insieme ai compagni è davvero impagabile, anche se giocate con degli sconosciuti. Merito degli sviluppatori che hanno saputo creare una grande sinergia tra le classi selezionabili, aumentando la collaborazione tra i giocatori. Giocando con alcuni amici (tra i quali il nostro ottimo 7gatsu) mi sono divertito un mondo, ma anche entrando in partite di altri mi sono sempre trovato a mio agio.

La comunità (per ora) è davvero gentile e si respira un’ottima atmosfera generale di collaborazione e spirito collettivo. Il gioco presenta tantissime chicche che rafforzano il cameratismo tra i giocatori, come ad esempio la possibilità di offrire un giro di birra nanica al bar dell’hub, oppure un apposito tasto per innalzare il proprio piccone all’aria in una ‘gut pose’ con tanto di grido di battaglia! Provate a farlo dopo un combattimento o il ritrovamento di un oggetto particolare e tutti gli altri giocatori risponderanno, creando dei cori di vittoria nanica all’insegna del Rock and Stone!

La sinergia tra le varie classi è stata studiata molto bene, ad esempio l’ingegnere potrà creare delle piattaforme per raggiungere le risorse più in alto, in modo da permettere allo Scout di saltarci sopra con il proprio rampino. Lo Scavatore invece sarà dotato di due trivelle che gli permettono di scavare velocemente e creare passaggi strategici per tutta la squadra. La comunicazione tra compagni di squadra avviene tramite un puntatore laser con il quale potremo creare dei waypoint per indicare la posizione di risorse, nemici e quant’altro ai nostri alleati. Le armi primarie e secondarie variano in base alla classe selezionata, il Gunner avrà un minigun mentre il geniere prediligerà lo shotgun automatico, inoltre portando a termine delle serie di missioni specifiche sarà possibile sbloccare altre due armi per classe. A questo si aggiungono tutti i potenziamenti e le ‘perks’ che potrete acquistare una volta che il vostro personaggio salirà di livello, usando le risorse raccolte durante la missione o le stelle ottenute superando diversi obiettivi personali.

We are unbreakable!

Oltre alle risorse come l’oro, fondamentali per i potenziamenti, sparsi per le mappe ci saranno degli oggetti particolari, eventi e cosmetici particolari, quindi scavate maledetti, scavate! I contenuti del gioco lo rendono longevo, inoltre una volta raggiunto il livello massimo con una classe potrete ‘promuoverla’ e partecipare alle Deep Dives, delle missioni preparate solo per i nani che bevono più birra e ruttano più forte.

La difficoltà delle missioni base si può selezionare liberamente, con quelle più ardue che richiedono un team completo di quattro nani, ciascuno con una classe diversa di livello alto. Potete avviare missioni a due o tre giocatori, ma anche da soli nel caso create una partita e non vogliate aspettare altri giocatori nell’hub come dei citrulli. Al momento il Deep Rock Galactic è in piena fioritura, quindi ci saranno così tante partite alle quali aggregarsi che giocare da soli davvero non avrà senso. Forse gli sviluppatori potrebbero lavorare un po’ di più sul matchmaking, poiché anche i principianti possono entrare nelle partite di difficoltà più alta.

Questo è un bene per poter imparare velocemente le meccaniche del gioco, ma potrebbe scoraggiare i neofiti dei cooperativi di questo genere. L’azione nelle missioni più difficili può diventare molto confusionale per il numero di nemici che ci attaccheranno costantemente, senza contare che il fuoco amico è sempre abilitato quindi bisogna stare molto attenti a non colpire i propri compagni di squadra. Le caverne più complesse inoltre presentano burroni, dislivelli e trappole naturali di ogni tipo che possono portarci velocemente alla morte e costringere i nostri compagni di squadra a correre in nostro soccorso.

Anche la navigazione della mappa all’inizio risulta molto dispersiva, quindi meglio cominciare cercando (o creando) partite di livello facile in caverne di complessità minima, in modo da imparare le varie basi del gioco senza uscire di testa. Deep Rock Galactic risulta comunque un gioco accessibile a tutti, quindi una volta apprese le basi e potenziato un po’ una classe si potrà partecipare alle partite più difficili senza alcun problema. Ovviamente non tutte le missioni andranno a buon fine e il fallimento sarà dietro l’angolo, anche per un team di amici che comunicano in chat vocale, ma questo è anche un po’ il bello dei co-op di questo genere.

A chi consigliamo Deep Rock Galactic?

Se amate i cooperativi alla Left 4 Dead allora non potete proprio lasciarvi scappare questo titolo, riuscitissimo a livello di gameplay e a modo suo originale. Deep Rock Galactic assicura ore di divertimento sia con gli amici sia nelle partite con sconosciuti, grazie alle sue dinamiche e ai suoi enormi livelli claustrofobici. Ci sono solo due motivi per i quali non può piacervi: il primo è che i coop proprio non li sopportate, il secondo è che siete degli elfi col culo depilato.

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