Il titolo indie Moving Out, di SMG Studio e pubblicato da Team17, approderà su PC, Playstation 4, Nintendo Switch e Xbox One il prossimo 28 aprile, vediamo dunque insieme di cosa si tratta e per quale motivo dovreste acquistarlo.

Provato su PC

ProContro
+ Fisica esageratamente divertente– Manca una modalità multiplayer online
+ Una gran quantità di personaggi selezionabili
+ Co-op locale
+ Tanti obiettivi segreti e sfide

Chi non ha mai fatto un trasloco in vita propria difficilmente riuscirà a concepire la brutalità, la fatica, il senso di oppressione e voglia di morire che accompagnano tale attività. Il solo pensiero di impacchettare tutto e spacchettare dopo aver cambiato casa è sufficiente a spingere qualsiasi essere umano sano di mente in un baratro nero di angoscia esistenziale. Per non parlare della fatica fisica! Per fortuna esistono dei traslocatori professionisti che ci salvano da questo tormento, prestando la propria schiena e la notevole prestanza al servizio di noi mollaccioni. Se da un lato la loro professionalità impone di trattare con massima cura i vostri oggetti, dall’altra sappiamo bene che pur di velocizzare il processo preferirebbero lanciare dal terzo piano il vostro nuovo TV OLED 4K direttamente nel furgone sottostante, oppure scardinare le porte di casa per far passare quello stramaledetto divano angolare che tanto avete desiderato acquistare.

Questa lunga premessa e pippone senza pari era necessario per farvi entrare nella giusta mentalità e permetterci di dire che Moving Out è esattamente il gioco che fa al caso vostro casomai vogliate interpretare uno di questi simpatici traslocatori senza però sobbarcarvi tutte le conseguenze del caso.

Sposta, lancia e trasloca!

Il titolo inizierà con il vostro reclutamento in una compagnia di traslochi dell’allegra e industriosa cittadina di Packmore, la Smooth Moves, con annesso addestramento che vi insegnerà che nulla è più importante della soddisfazione del cliente! Raccogliere i suoi oggetti e lanciarli senza alcuna pietà nel furgone potrebbe portare alla distruzione totalmente “accidentale” di qualche oggetto prezioso, ma non bisogna stare lì a preoccuparsene troppo dal momento che la velocità è fondamentale!

Dopo il breve tutorial sarete un F.A.R.T. con certifcazione! Sì, proprio così, un Furniture Arrangement Relocation Technician! Vi verrà assegnato un simpatico furgoncino e potrete liberamente girare per le strade di Packmore, guidando con una visuale a volo d’uccello, per recarvi nelle case di gentiluomini o gentildonne che richiederanno i vostri servigi.

Ogni operazione di trasloco, che potremmo definire livelli, è costituita da una serie di oggetti specifici presenti all’interno della casa che dovrete trasportare fino al vostro furgone. Per individuarli immediatamente è possibile premere il tasto triangolo (corrispondete a Y se usate un gamepad Xbox o X se usate un Joy-con). Questi verranno così segnalati a schermo da un contorno blu. Avvicinandovi a essi e premendo L2 o R2 li afferrerete e potrete trascinarli in giro, mentre per quelli più piccoli come pacchi e valigie, premendo quadrato (X per gamepad Xbox e Y su Joy-con) potrete perfino lanciarli in modo da velocizzare l’operazione. Questa tecnica è in realtà fondamentale poiché per effettuare il trasloco avrete un limite di tempo variabile e, in base a quanto ne impiegherete, potrete ricevere una medaglia d’oro, d’argento o di bronzo.

Non si fa una frittata senza rompere le uova

Moving Out si presenta con una grafica essenziale ma curata, puntando principalmente a una fisica esagerata per rendere le partite divertenti. Una porta vi ostacola? Prendetela a schiaffi per scardinarla. La finestra vi impedisce di muovervi agilmente come vorreste? Saltateci attraverso per ridurla in frantumi come se foste in un film d’azione per traslocatori. Una recinzione non vi aggrada? Spaccatela camminandoci sopra con un bel divano. Le possibilità sono molteplici e tutte esilaranti ma bisogna tenere a mente che la distruttibilità degli oggetti non è totale e vi sono comunque degli elementi che non potranno essere rotti, come sofà e letti, non importa quanto a dura prova li mettiate. Si tratta però di un limite accettabile e che non compromette in nessun modo il divertimento che il gioco è in grado di offrire.

La longevità del titolo, che potrebbe preoccupare i più, non è in realtà un grosso problema, anzi, non lo è affatto, poiché il gioco è costituito da una più che nutrita quantità di livelli principali, per l’esattezza 30, ognuno con tre obiettivi segreti che si sbloccheranno dopo il primo completamento. Inoltre, portare a termine gli obiettivi aggiuntivi vi conferirà delle monete d’oro che sbloccheranno ulteriori livelli bonus totalmente fuori di testa, come per esempio l’esecuzione di un trasloco da un aereo in volo!

Durante le partite potrete inoltre godere di battute comiche del vostro datore di lavoro che attingeranno sia alla cultura popolare sia alla pura e semplice comicità slapstick, in un connubio che funziona e diverte tutte le fasce di giocatori.

Con gli amici si trasloca meglio

Quando si chiede agli amici di aiutarci a traslocare, solitamente tutti iniziano a guardarsi attorno ridacchiando nervosamente, sudando freddo peggio di come succederebbe durante un attacco di diarrea improvvisa. Se avete vissuto questa esperienza in prima persona, non amareggiatevi, è del tutto normale, tuttavia i risultati potrebbero essere decisamente differenti se in realtà il trasloco fosse virtuale. Moving Out è specificamente pensato per partite cooperative che aiutino ad allentare la tensione, lavorando insieme a un gruppo di amici, fino a un massimo di quattro, per velocizzare i traslochi, divertendosi a completare i livelli nel minor tempo possibile e magari senza arrecare danno agli oggetti del proprio cliente.

La modalità cooperativa è però limitata alla couch co-op, ovvero il multiplayer da divano, potrete quindi giocare solo con amici che siano fisicamente con voi nella stessa stanza, un peccato dal momento che il titolo avrebbe sicuramente beneficiato anche della possibilità di un multiplayer online, senza necessariamente contare su server proprietari ma con un classico e gestibilissimo peer-to-peer.

A chi consigliamo Moving Out?

Sebbene sia pensato principalmente per partite in cooperativa, il gioco funziona ottimamente anche in single-player. Affrontarlo però da soli potrebbe stancare più facilmente del previsto, nonostante le numerose battute e situazioni folli che allieteranno la vostra esperienza. Il titolo è dunque consigliato principalmente a chi ama esperienze puzzle e/o alternative e che abbia almeno un partner, amico, compagno, compagna, fratello, sorella, genitore, cane, gatto o qualsiasi altro essere vivente che riesca a far funzionare un gamepad. Non ci metterei la mano sul fuoco sulla capacità di cani e gatti di impugnare il controller, ma provare non costa nulla, no? A parte naturalmente il costo del gioco stesso, che, per inciso, non è assolutamente alto. Se non siete ancora convinti potete scaricare e provare la demo disponibile su tutte le piattaforme prima di effettuare l’acquisto, ancora una volta, caldamente consigliato.

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