Una succulenta recensione di Iron Meat

Iron Meat è un run’n’gun vecchia scuola sviluppato da Retroware in arrivo il 26 settembre su PC tramite Steam, Xbox Series X\S, Playstation 5, Playstation 4 e Nintendo Switch. Il titolo unisce il gameplay di Contra a un immaginario carpenteriano pieno di orribili e sanguinolente mutazioni, il tutto realizzato con una piacevole pixel grafica. Insieme a Blazing Chrome, Contra: Operation Galuga e Super Cyborg va a formare il poker di titoli che ripropongono in diverse salse la famosa serie di Konami. Se volete sapere se questa carne è stata grigliata come si deve, non vi resta altro da fare che leggere la nostra succulenta recensione.

Provato su PC


coop multiplayer

Togliamo subito le salsicce dal barbecue: Iron Meat di Retroware rimane fedele alla linea del suo genere, forse anche troppo. Non propone assolutamente nulla di nuovo a livello di gameplay, al punto che lo si potrebbe scambiare per una sorta di “mod” di Super Contra per il mitico Super Nintendo. I movimenti del personaggio sono quelli classici di Contra, con la possibilità di mirare da fermi e di selezionare tra due delle armi raccolte. Le lettere associate alle armi sono un po’ confusionarie, al punto che spesso è difficile capire quale raccogliere e quale no.

In Iron Meat, però, la gestione delle armi è molto importante, specialmente per gli scontri con i mid-boss e i boss di fine livello. Trattandosi di un run’n’gun classico, una volta colpiti si perderà una vita e l’arma selezionata. Il tutto si traduce in un gameplay frenetico con zero tempi morti. In Iron Meat si corre, si salta e si spara come se non ci fosse un domani, al ritmo di un’ottima colonna sonora prog metal che nutre le nostre vene di assoli in salsa BBQ e ritmiche al fegatino.

La trama è abbastanza elementare, com’è giusto che sia: un terribile virus extradimensionale affamato di carne ha invaso la Terra, trasformando tutto in un incubo di orrida carne vermiglia. Il nostro eroe (o i nostri eroi se si gioca in co-op locale), dovranno sparare a tutto ciò che si muove. L’idea delle mutazioni carnose è implementata bene nel gioco, in quanto si verrà attaccati non solo da umani mutanti, ma anche da oggetti inanimati. Le Boss Fight sono probabilmente il punto di forza del gameplay, poiché vi vedranno impegnati a combattere contro enormi veicoli mutanti e addirittura un intero palazzo. Un tocco di originalità che tra l’altro riporta i run’n’gun alle atmosfere di Super Contra e Contra: Hard Corps.

L’idea funziona e i 9 scenari sono abbastanza variegati, fino al 6-7 quando le cose iniziano a ripetersi soprattutto per la mancanza di livelli alternativi alla guida di un mezzo, o magari con un cambio di visuale che avrebbero potuto rendere la campagna più divertente e variegata. Una volta completato un livello, lo si potrà scegliere dal menu e impostare la difficoltà, in modo da riprovarlo liberamente.

Sulla difficoltà, il titolo di Retroware si comporta in modo bizzarro. Con Normal si avranno più di una dozzina di vite a disposizione, i nemici si muoveranno e spareranno più lentamente. Con Hard invece si fa sul serio, con 8 vite, nemici e proiettili più veloci e numerosi. Il cambio tra le due difficoltà è molto ampio, con Normal che sarà una passeggiata di piacere anche per chi non è proprio navigato nel genere. Esiste anche un livello Easy, ideale per chi magari vuole studiare molto bene i livelli e prepararsi a un’eventuale Speedrun.

Una scelta peculiare quella di dare così tante vite per ogni livello di difficoltà, senza la possibilità tra l’altro di sceglierne la quantità, cosa che sarebbe stata apprezzata per bilanciare soprattutto le partite a Normal.

A livello di contenuti, Iron Meat ha poco da offrire a parte i sopraccitati livelli di difficoltà e la possibilità di giocare partite a due giocatori in locale. Dopo ogni livello si potrà riempire una barra dell’esperienza che servirà solo a sbloccare nuove skin per il pixelloso protagonista. Sarebbe stato apprezzabile invece sbloccare nuovi personaggi con abilità diverse o altre modalità che avrebbero potuto dare ad Iron Meat quel pizzico di longevità in più.

Iron Meat: Come per Contra: Operation Galuga, mi sento di consigliare Iron Meat solo agli amanti dei run’n’gun. Se siete incuriositi dalla pixel art, potreste comunque dargli una chance dato che il gioco risulta molto accessibile ai livelli di difficoltà più bassi. Personalmente mi sono divertito molto a finire la maggior parte dei livelli con Hard, trovando il gameplay frenetico e la pixel-art estremamente piacevole e divertente nel suo splatter fumettoso. Tuttavia, la mancanza di contenuti aggiuntivi di rilievo pesa molto sulla longevità, quindi una volta completato ad Hard non ci sarà più carne da mettere sul fuoco e non resterà altro che pulire la griglia e passare al dolce. heavysam

7
von 10
2024-09-17T15:22:27+02:00

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