Recensione Neva: una storia infinita

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Neva è l’ultimo platform fortemente estetico sviluppato da Nomada Studio, già autori di Gris. Il titolo, pubblicato da Devolver Digital su PC tramite Steam, Nintendo Switch, PlayStation e Xbox, è disponibile dallo scorso 15 ottobre. E perché la recensione arriva solo ora? Bisognerebbe chiederlo a chi ci considera l’ultima ruota del carro…in ogni caso, beccatevi la nostra recensione qualora siate ancora interessati.

Provato su PC

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Nomada Studio si è distinto nel 2018 con la realizzazione di un titolo platform dalla componente estetica molto spiccata, parliamo naturalmente di Gris, che forse la maggior parte dei giocatori ha già avuto modo di provare. Il nuovo prodotto, Neva, rientra pienamente in questo stile sognante, con colori pastello e una narrativa portata avanti da suggestioni e immagini più che da dialoghi che, per inciso, sono completamente assenti.

La protagonista è Alba, una donna che ha un forte legame con la natura e gli esseri viventi che abitano il mondo. Il legame più stretto, però, è con una lupacchiotta (o simil tale) che la segue ovunque: Neva. Il mondo in cui vivono viene improvvisamente stravolto e forze oscure emergono, pronte a ghermirle. La storia di Neva è un dipinto che scorre, attraversando le stagioni dall’estate alla primavera, attraversando scenari con leggeri tratti impressionisti, si viene catturati dalla magia di questo mondo vibrante, alterato però da un male che sembra consumare tutto ciò che tocca.

Nomada Studio non sembra far mistero delle influenze sul gioco, anzi, i rimandi sono chiari e privi di dubbi. C’è un po’ de “La Storia Infinita” e molto dell’immaginario di Hayao Miyazaki, soprattutto l’aspetto delle creature oscure contro cui Alba e Neva combattono, dotate di una maschera bianca come il “senza volto” de “La Città Incantata”. E anche il messaggio ambientalista di fondo, che da sempre anima le opere di Miyazaki, trova naturalmente spazio in Neva.

Neva appare come una storia formativa, dove Alba è tutore della cucciola e il passare delle stagioni rappresenta anche l’evoluzione caratteriale e fisica della lupa. Dalla spensierata e assolata estate al tumultuoso autunno, passando per il gelido inverno e la rinnovata primavera. Un’evoluzione che, pur nella sua brevità, se consideriamo che il gioco ha una durata di poco più di 3 ore, risulta toccante.

Ricordando un po’ “The Last Guardian”, Alba può chiamare Neva per far sì che questa la raggiunga, ed è sempre piacevole vedere come l’animale risponda ai richiami in maniera subitanea, sottolineando quanto si fidi della sua compagna, anche quando questa la incita a superare un burrone di cui ha chiaramente paura. Piccoli tocchi narrativi che danno vita ai personaggi e li rendono indimenticabili.

Possiamo dire che Neva faccia qualcosa di nuovo? Assolutamente no. Il platforming è molto semplice, i collezionabili quasi sempre in bella vista e anche le battaglie con i nemici richiedono davvero pochissima memorizzazione. Il combattimento prevede l’uso di una spada ma il pulsante d’attacco è praticamente solo uno, mentre un secondo è dedicato alle schivate. Inoltre, morire non è mai una tragedia poiché si riprende sempre dal punto esatto in cui la vitalità di Alba si è esaurita.

Non è chiaramente un prodotto che vuole sfidare il giocatore, ma è un invito alla riflessione, a rallentare e godersi le piccole animazioni di Neva che mangia della frutta trovata per terra, o si dispiace della morte di animali consumati dalle creature oscure.

Neva: Il gioco è adatto praticamente a chiunque, giocatori di qualsiasi livello di abilità possono vivere una piacevole esperienza, per nulla frustrante seppur molto breve. Se amate platform duri e crudi, Neva è qualcosa di sicuramente diverso e va preso come un prodotto dalla forte carica artistica ma senza ermetismo. Tutto è chiaro e palese, rivelandosi una fantastica prima esperienza per un pubblico più giovane. Se anche avete qualche capello grigio, però, e non avete il cuore di pietra, Neva riuscirà a smuovere qualcosa nel profondo. Come direbbe Kirk Van Houten, vi “presterà un’emozione”. 7gatsu

7.5
von 10
2024-11-08T16:47:49+01:00

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