Hunter x Hunter: Nen x Impact è l’ultimo picchiaduro 3 vs 3 realizzato da Eighting e pubblicato da Bushiroad Games. Il gioco è disponibile dal 17 luglio su PC tramite Steam, Nintendo Switch e PlayStation 5.
Provato su PC
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Finirà mai?
La serie manga Hunter x Hunter è attualmente una tra le più longeve sul mercato. Sia ben chiaro, però, non per quantità di capitoli pubblicati ma per la lentezza del creatore, Toshihiro Togashi, già conosciuto anche per Yu Yu Hakusho. L’idea di realizzare un picchiaduro per un manga la cui serializzazione è iniziata nel 1998 – ed è oggigiorno parecchio discontinua con anni interi in cui sono stati pubblicati solo un paio di capitoli – è senz’altro peculiare. Se dal punto di vista di puro business ha davvero poco senso, ed è un’operazione che può attrarre solo i fan dell’opera o, al massimo, dei picchiaduro, da estimatore dei lavori di Togashi non posso che dirmi felice dell’uscita di prodotti dedicati alle sue produzioni (un picchiaduro di Yu Yu Hakusho sarebbe stato, però, più gradito!).
Ma passiamo subito al gioco in questione, ovvero Nen x Impact, un picchiaduro 3vs3 in stile 2.5D che sposa un po’ le classiche meccaniche viste in altri giochi Eighting del passato, come Tatsunoko vs Capcom, Ultimate Marvel vs Capcom 3 e persino un pizzico di Naruto Gekito Ninja Taisen! (in occidente Naruto Clash of Ninja, per Nintendo GameCube). Il roster di 16 personaggi, con ulteriori 4 che saranno aggiunti con DLC per la Season 1 è nutrito, sebbene si potesse fare di più con la miriade di personaggi partoriti dalla mente di Togashi. Ulteriori aggiunte potrebbero arrivare con altri Season pass ma nulla è ancora confermato.
Non mancano quindi i protagonisti Gon, Killua, Leorio, Kurapika, gli apprezzati nemici della brigata fantasma e anche gli esponenti principali dell’arco narrativo delle formichimere.
Single player, multiplayer e tutto ciò che c’è in mezzo
Le modalità di gioco di Nen x Impact sono sufficientemente variegate per restituire un prodotto che sia adatto sia a chi vuole giocare da solo, sia a chi preferisce invece legnare in multiplayer. La componente del primo gruppo che convince di meno è la modalità Storia, dove gli archi narrativi sono frettolosamente sbrigati in circa tre scontri per poco più di 15 battaglie. La narrazione avviene come spesso accade in produzioni di questo tipo, tramite fermi immagine provenienti dall’anime, senza alcun tipo di doppiaggio e rendendo il tutto molto caotico per chi non ha alcuna conoscenza della serie. Se volevate scoprire cosa fosse HxH tramite questo picchiaduro, mi spiace sottolineare che potrebbe non essere il modo migliore per immergersi nella storia. L’intera modalità è più una sorta di tutorial per le meccaniche di gioco, che risultano complesse e stratificate ma anche divertenti e soddisfacenti da eseguire.
Se consideriamo che si tratta di una produzione a basso budget, è palese che questo sia stato investito principalmente nella realizzazione di un picchiaduro che fosse prima di tutto giocabile anche in ambito competitivo. Con questo non voglio dire che i personaggi di HxH siano solo una “skin”, anzi, è stato fatto un lavoro certosino nel replicare le tecniche Nen dei personaggi, immediatamente riconoscibili e apprezzabili da un fan.

Le altre modalità per giocatore singolo includono l’immancabile arcade, un time attack e persino l’arena celeste che funge invece da survival mode. Completare queste modalità sblocca dei collezionabili interessanti, come le carte del gioco Greed Island, dell’omonimo arco narrativo. Insomma, i giocatori che non vogliono immergersi online avranno modo di gustarsi Nen Impact senza restare delusi dalla proposta.
L’ambito multiplayer, invece, lascia un po’ a desiderare. Siamo stati abituati al rollback e assenza quasi totale di lag, mentre invece il gioco al lancio è stato piagato da problemi di connessione derivanti da un netcode non esattamente a fuoco. Già in passato problemi di questo tipo, però, sono stati risolti per altri giochi con l’implementazione di un nuovo netcode e patch che potessero migliorare l’esperienza multiplayer, tocca quindi sperare che lo stesso accada per Nen x Impact.
Dalle partite effettuate online, solo raramente ho riscontrato gravi problemi che rendessero la partita a senso unico ma la fortuna con il matchmaking potrebbe aver giocato un ruolo significativo.
Stratificato e diverso
Quando si pensa ai picchiaduro viene subito in mente Street Fighter, input direzionali e movimenti specifici per eseguire tecniche speciali. Nen x Impact però non ci sta e dice no a tutto ciò. Chiaramente, essendo un 3 vs 3, i pulsanti sono stati mappati in modo tale da favorire lo switch di personaggi al volo, ma tutto è stato scalato verso il basso, tanto da renderlo poco intuitivo per i giocatori abituati allo schema classico ma più facile per chi si avvicina per la prima volta al genere. O meglio, più facile a un livello superficiale, dal momento che l’esecuzione delle combo può divenire ben presto un’operazione mnemonica di un certo livello.
Con tre pulsanti d’attacco principali, uno per le tecniche Nen e la combinazione di due pulsanti per eseguire le tecniche speciali, il gioco inizia a costruire complessità sull’apparente semplicità, ma non tutto è perduto grazie al sistema di auto-combo. Tenendo premuto il tasto LT e premendo a ripetizione uno dei tasti di attacco, il personaggi eseguirà automaticamente una stringa combo che si concluderà, se possibile, in una tecnica speciale, rendendo l’esperienza godibile anche per chi non ha voglia e tempo di imparare lunghe stringhe a memoria.

Non tutti sono contenti di questa applicazione, rendendo quasi inutile l’apprendimento ed esecuzione di una combo perfetta. Tuttavia c’è anche da dire che rispetto ad altri giochi, dove le combo ottimali sono poche e appiattiscono l’esperienza, in Nen x Impact le traiettorie per le combo sono tantissime, tutte potenzialmente differenti e persino più soddisfacenti e distruttive delle auto-combo inserite dagli sviluppatori. Potrete passare ore e ore nella modalità di allenamento scoprendo sempre nuovi approcci, cosa che rende Nen x Impact un picchiaduro davvero divertente sebbene non esente da difetti.
Il bilanciamento tra i personaggi è infatti poco accordato, ce ne sono di visibilmente più “rotti”, con tecniche in grado di bloccare gli avversari in un loop da cui è virtualmente impossibile uscire. Un problema che questo tipo di giochi si porta dietro dall’alba dei tempi ma che, onestamente, penso trovi la sua corretta dimensione in questi “anime fighter”. Nen x Impact, in ultima analisi, è un prodotto molto più godibile di Jujutsu Kaisen Cursed Clash e, sebbene chiaramente diverso da Bleach Rebirth of Souls (che punta più sulla presentazione della storia), è comunque meccanimente più soddisfacente.
A chi lo consigliamo?
Hunter x Hunter Nen x Impact: I fanatici dei picchiaduro potrebbero non essere del tutto soddisfatti dall’esperienza online e il gioco ha anche un prezzo d’entrata particolarmente impegnativo. Consigliamo quindi l’acquisto solo se siete amanti del franchise e apprezzate le modalità single player perché, con il veloce calo del player count che sta affliggendo il prodotto, saranno proprio queste ultime quelle in cui spenderete gran parte del vostro tempo. – 7gatsu







