Quando Two Point Hospital uscì nell’ormai lontano 2018, i non-più-troppo-giovani provarono una gioia dimenticata da tempo. Divenne presto un fan-favorite, acclamato in breve tempo come re dei gestionali, e a buona ragione. Il titolo è stato sviluppato da Two Point Studios, composto da alcuni veterani dell’ormai defunto gruppo britannico Bullfrog, creatori del classico Theme Hospital, del lontano 1997.

Grazie a SEGA, hanno portato prima su PC, e a inizio 2020 su console, quello che è, a tutti gli effetti, una versione nuova e ancora più scanzonata del gestionale firmato Bullfrog. Il 5 marzo del 2021, è stato distribuito Two Point Hospital: JUMBO Edition, una riedizione del titolo originale con tutti i corposi DLC non presenti nella Console Edition, tra cui Close Encounters e Off the Grid.

Provato su Nintendo Switch


Il ritorno dell’Ospedale a Tema, in Two Point Hospital: JUMBO Edition

Il gioco quasi non ha bisogno di presentazioni, ma bisogna pur tenere a mente che i più giovani sono cresciuti in un panorama videoludico virtualmente privo di gestionali. In pochissime parole, attorno alla metà degli anni ’90, ci fu un boom di un genere che una volta assopito, non ha mai trovato modo di tornare in auge: il gestionale. Ore e ore impiegate a ridare onore a imperi perduti, civiltà dimenticate, o a gestire parchi a tema o, come in questo caso, un ospedale. E sia ben chiaro, Theme Hospital è rimasto, per oltre 20 anni, il re indiscusso del genere che, nonostante l’età, si difendeva ancora bene.

L’idea era semplice: con risorse inizialmente piuttosto povere, si deve dar vita a un grosso complesso di strutture ospedaliere, aggiungendo reparti, assumendo e licenziando assurdi personaggi che oscillano violentemente tra genialità e banale incompetenza, il tutto nella speranza di lavorare bene e trarre un buon profitto. Nella sua essenza, il gioco è anche oggi abbastanza semplice; eccezion fatta per qualche grossolano errore di giudizio o di preparazione, risulta abbastanza difficile perdere sul serio un livello. Le numerose sfide, le malattie sempre più assurde, e le proposte dello staff, rendono la partita sempre divertente e il tempo passa senza neanche rendersene conto.

Chiaramente negli anni diversi altri titoli, più o meno seri, e con maggiore o minore successo, hanno fatto qualche tentativo. Ricordiamo il tecnico e cerebrale Big Pharma nella nostra recensione del 2019, un ottimo esponente del genere, ma ben lontano, per atmosfera e gameplay, al colosso di Bullfrog. Two Point Hospital: JUMBO Edition torna con lo stesso stile, non solo di gameplay, ma di presentazione e umorismo, tra i punti di forza maggiore che hanno reso l’originale indimenticabile.

“Prendi me, scegli me, ama me!”
TPH:JE, 2021

Il gioco di base si compone di circa 15 livelli, i primi dei quali hanno la funzione di tutorial, che aiutano il giocatore meno avvezzo ad abituarsi al ritmo e alle sfide generali che il titolo ha da offrire. Non ci vuole molto, e le numerose opzioni entrano in ballo e trasformano una piccola struttura di base in un caotico colosso, dove bisogna tenere a bada lavoratori scansafatiche, pazienti con la fretta di morire, inservienti che non servono e molto altro ancora.

Two Hospital: JUMBO Edition include quindi anche le quattro principali espansioni: Bigfoot, Pebberley Island, e le inedite Close Encounters e Off the Grid, insieme a una corposa quantità di DLC minori. Come potete immaginare, queste portano non solo nuovi elementi, stanze, malattie e interazioni, ma moltiplicano anche le ore di godibilità portandole a numeri potenzialmente infiniti, in un totale di 27 livelli. Fiore all’occhiello di questa nuova edizione sono infatti le ultime due espansioni: la prima, ricca di scene e umorismo tutto a tema sci-fi e folli teorie complottistiche, e la seconda, a tema green, economia verde e sostenibile.

Al di là poi del semplice gameplay, comunque godibile e divertente già nella sua essenza, non si parla mai abbastanza dell’umorismo che trasforma Two Point Hospital da esperienza divertente a gioco davvero esilarante. Chi ricorda i commenti ai possibili personaggi del personale di Theme Hospital, assolutamente pieni di humor sociale freddo e brutale, sarà più che contento di vedere la dosa rincarata. Un medico può essere ad esempio “Irascibile, Ha del potenziale, Quando dice Bluetooth intende Wifi“, oppure “Si stanca facilmente, È il prodotto del nepotismo” e molto altro ancora. Alcune di queste sono banale arricchimento testuale per il bene di una risata, altre invece sono descrizioni da tenere a mente, per assumere il dipendente adatto al ruolo desiderato.

Qualcuno potrebbe pensare che, specialmente visto il momento storico che viviamo, un gioco a tema ospedali potrebbe essere di cattivo gusto. Non abbiate paura, perché qui si prende tutto alla leggera, esagerando in leggerezza. Tra le malattie più diffuse del titolo principale, troviamo gente con la testa a bulbo di lampadina che vanno svitati, sosia di Freddy Mercury in bisogno impellente di uno psichiatra, e persone con una padella in testa in fila per lo Spadellatore. Non solo, i malcapitati che ahimé moriranno nelle nostre cure, potrebbe rimanere come fantasmi a infestare le corsie, e solo un buon inserviente acchiappafantasma può ovviare al problema paranormale!

Per quanto riguarda l’esperienza su console, è chiaro che l’assenza di un mouse potrebbe, almeno in teoria, rendere i controlli un po’ difficili. Si può dire però che il titolo è stato ben ottimizzato, e che sebbene richieda un momento per abituarcisi, il tutto risulta fluido e responsivo nell’arco di un paio d’ore.

Nello specifico, la versione Switch presenta un paio di caricamenti un pochino lunghi all’avvio, ma alla data di pubblicazione di questa recensione, una patch nuova ha velocizzato il tutto, e non troviamo lag o cali di frame anche in modalità undocked. La complessità di base del titolo riesce a districarsi e non risultare mai complicata. Il tutto poi premiato dal fatto che il gioco in sé è davvero di ottima qualità, e permette di chiudere un occhio anche alle piccolissime imperfezioni tecniche che si potrebbero incontrare, che non inficiano mai sull’esperienza.

A chi consigliamo Two Point Hospital: JUMBO Edition?

Two Point Hospital: JUMBO Edition è l’esperienza completa del titolo gestionale più strampalato e divertente sul mercato, senza se e senza ma. Il gameplay, l’umorismo, il tono, il livello di sfida, tutto è estremamente godibile come non è mai stato prima. Va tenuto a mente che anche questa versione è venduta al prezzo pieno di €39.99, quindi se avete anche il minimo dubbio che possa fare al caso vostro, sapete già cosa fare.

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