Red Wings: Aces of the Sky è un titolo di dogfight arcade ambientato durante la Prima Guerra Mondiale, pubblicato su Nintendo Switch, Playstation 4 e Xbox One, e recentemente rilasciato per PC/Steam da All in! Games.

Provato su PC

La furia del Barone Rosso

I giochi che permettono di solcare i cieli, sia con un aereo moderno sia con un biplano del secolo scorso, e al tempo stesso affrontare avversari agguerriti per dimostrare chi è il miglior pilota in circolazione, hanno sempre esercitato un fascino estremo sulla psiche di chi sta recensendo questo titolo. È con estremo interesse che mi sono avvicinato a Red Wings: Aces of the Sky, soprattutto perché abbandona qualsiasi velleità di simulazione e si lancia direttamente sul versante arcade, dove tutto è più semplice, veloce e immediato.

Utilizzando una dozzina di storici aerei, facenti parte delle forze di aviazione sia della Triplice Alleanza sia della Triplice Intesa, potrete affrontare un totale di 50 missioni suddivise in due campagne distinte. In una, quindi, avrete a disposizione le forze dell’asse Germania, Austria-Ungheria e Italia (con tanto di storia di Manfred von Richthofen, il temuto Barone Rosso), mentre dall’altra Francia, Russia e Gran Bretagna.
Se sulla carta sembrano però una quantità di contenuti notevole, dall’altra bisogna immediatamente citare l’elefante nella stanza, ovvero la ripetitività delle missioni che lascia spazio a un sentimento di noia e, sinceramente anche un pizzico di rabbia, dal momento che il gameplay riesce subito a catturare e si finisce per vederlo sprecato, effettuando una sequenza di attività copia/incolla.

Le missioni si suddividono dunque in: abbatti gli avversari; proteggi i dirigibili alleati; attraversa anelli in volo per recuperare carburante; bombarda target e…sostanzialmente è tutto qui. L’esposizione che parla della storia delle unità, ovvero un breve filmato con strip che ricordano i fumetti narrate da una voce fuori campo è sicuramente interessante e si lascia apprezzare e un numero maggiore di cutscene di questo tipo non avrebbe guastato. Allo stato attuale infatti è possibile trovare uno di questi intermezzi ogni tre o quattro missioni circa.

Il tempo richiesto per portare a termine entrambe le campagne è di circa 5/6 ore, a seconda dell’abilità del giocatore e, in base alle vostre performance, ogni missione vi assegnerà da 0 a 3 stelle. Queste possono essere spese nel menù delle abilità, dove potrete migliorare le performance del vostro aereo e, su questa nota di personalizzazione, ci lanciamo direttamente sul sistema di gioco che non è esente da pregi. Il controllo dell’aeroplano è infatti immediato e semplice, con l’analogico sinistro direzionerete il velivolo mentre con quello destro potrete aumentare o diminuire la velocità di movimento. I trigger destri servono per sparare con la mitraglietta (non è nemmeno richiesta grande precisione grazie alla mira assistita) mentre i quattro pulsanti frontali del pad sono collegati alle quattro abilità speciali che è possibile sfruttare, sottoposte naturalmente a un cooldown per evitare lo spam selvaggio: tonneau a botte; inversione rapida, colpo di pistola e richiesta assist.

Senza multi, dove vai?

Il tonneau a botte è una sorta di manovra che fa roteare l’aereo rendendolo invincibile, utile per schiantarsi contro gli avversari di faccia senza subire danni; l’inversione rapida vi fa cambiare direzione immediatamente per sfuggire agli inseguitori; il colpo di pistola, trovata divertente che vede il pilota sporgersi dall’aereo e colpire con una pistolettata il nemico, è un modo per far fuori avversari con la vitalità al minimo (e che siano sufficientemente vicini) per recuperare al tempo stesso un po’ di energia e, infine, l’assist da parte di aeroplani alleati che si concentreranno su uno o più avversari selezionati. Queste skill sono fisse, non potrete modificarle dunque ma, grazie alle stelle che abbiamo citato poco fa, potrete migliorarne le performance e ridurre quindi il cooldown o renderle più efficienti.

Cosa fare dopo aver completato la modalità Storia? In realtà il gioco offre ben poco per gli utenti che riescono ad andare oltre la ripetitività del tutto, troverete infatti una modalità Sopravvivenza, dove bisogna resistere a 13 ondate di nemici, suddivisa in tre difficoltà: Facile, Normale e Difficile. In aggiunta è presente una modalità Battaglia, ma non entusiasmatevi troppo poiché è un 1 vs 1 locale. Un modo per giocare con un amico che si trova nella sua abitazione in realtà c’é, ma coinvolge lo Steam Remote Play, dovrete quindi possedere entrambi il gioco ed essere amici su Steam per invitarlo in una partita co-op, sia essa la battaglia o la modalità Storia a due giocatori. Queste si svolgeranno in split screen in ogni caso e, con il Remote Play dovrete sottostare anche a un po’ di lag, soprattutto l’utente che si ritrova “invitato” in partita.

Red Wings: Aces of the Sky avrebbe giovato enormemente di una modalità multiplayer online, tuttavia sembra che questo non fosse né sia tra i piani degli sviluppatori, relegando il gioco a un’esperienza da meno di 10 ore circa, tra alti e bassi che non consentono al prodotto di “spiccare il volo”. L’aspetto globale non è malvagio, ha infatti una grafica cartoonish che si sposa tremendamente bene con la semplicità dei comandi, garantendo del genuino divertimento quando si affrontano le missioni, tuttavia si ha sempre una doccia fredda quando rimossa la patina colorata si analizza a mente lucida l’esperienza in toto.

Alla luce di ciò è davvero difficile consigliare a cuor leggero Red Wings, fortunatamente tramite la piattaforma Steam avrete accesso alla versione Free-to-play, un modo un po’ ingannevole di chiamare una semplice Demo, dove potrete affrontare circa tre missioni della Triplice Alleanza e decidere così se acquistare o meno la versione completa.

A chi consigliamo Red Wings: Aces of the Sky?

Se apprezzate i giochi dove c’è del sano dogfight o siete fanatici della Prima Guerra Mondiale, Red Wings non si rivela un’esperienza piena e appagante in grado di farvi dimenticare il prezzo del biglietto. Molti sono gli aspetti del gioco che avrebbero necessitato approfondimenti, a partire dalla varietà di missioni della modalità Storia fino ad arrivare all’implementazione del multiplayer online, che avrebbe dato un senso all’intera operazione.

Notevole selezione di aerei storici, ognuno con skin originali e simpaticheManca una modalità multiplayer online
Modalità storia che può essere affrontata in co-op localeMissioni troppo simili e ripetitive
Immediato e veloce da giocare ma……le skill con cooldown limitano il potenziale del gameplay

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