Vi ricordate del buon vecchio Turok, cacciatore di dinosauri che amava cospargersi delle loro budella e appendere teste di velociraptor nella sua roulotte? Ecco, se sentivate il bisogno di bere sangue di triceratopo e sparare un bel colpo di shotgun nei denti di un dilofosauro, Second Extinction potrà saziare questa vostra bizzarra perversione.

Sviluppato da Systemic Reaction sotto l’ala protettiva degli Avalanche Studios, il titolo è disponibile su Steam in versione Early Access. Senza esitare oltre, vi diciamo subito che promette molto bene, con una co-op interessante e tanti rettiloni da far saltare in aria. Per saperne di più su questo titolo e sui dinosauri continuate a leggere la nostra recensione, oppure tornate a leggere noiosi libri di paleontologia.

Il Crodinosauro

Dopo Generation Zero, i Systemic Reaction si lanciano all’inseguimento del successo sulle orme dei cooperativi in stile Left 4 Dead o dell’ottimo e più recente Deep Rock Galactic. Second Exintction mette un team di tre giocatori contro una marea di dinosauri mutanti veramente incacchiati, in mappe ampie che ricordano quelle di un Battle Royale.

Ogni mappa avrà una serie di missioni da compiere, divise per zone di diversa pericolosità (ovvero con una presenza minore o maggiore di bestiacce). All’inizio di ogni missione si potrà scegliere la propria classe tra quattro a disposizione, il loadout e il punto della mappa dove si desidera venire droppati. Nella versione Early Access avremo a disposizione solo le missioni nella mappa ‘Tundra’, ma per cominciare a capire le basi del gioco sono più che sufficienti. Le missioni si distinguono per gli obiettivi principali da completare che possono variare dal recuperare delle navicelle spaziali al far saltare in aria un’intera area infestata dai dinosauri.

Uno dei punti di forza di Second Extinction è proprio questa struttura aperta delle mappe che oltre agli obiettivi principali permette di portare a termine una serie di piccole side-mission facoltative come raccogliere uova, catturare velociraptor o magari accoppare un bel T-Rex. Oltre agli obiettivi opzionali potrete trovare degli accampamenti da liberare per poter ottenere munizioni e usarli come punto di respawn nel caso diventiate la colazione dei cari rettiloni. La mappa a disposizione nell’Early Access è abbastanza grande da poter dare spazio all’esplorazione che sarà premiata con tante belle risorse, che in seguito si potranno spendere per potenziare le armi delle classi. Non sarebbe male l’inserimento di qualche veicolo, sebbene la velocità di movimento nella corsa sia così alta da non farne sentire troppo la mancanza.

Al termine di ogni missione verrete ricompensati con i classici punti esperienza che vi faranno salire di livello, sbloccando armi e abilità. A seconda delle vostre scorribande in Terra Saura, i livelli di pericolosità sulla mappa potranno cambiare, un po’ come succede in Helldivers, gioco dal quale Second Extinction prende più di qualche spunto.

Il guaio è che siete ancora vivi quando cominciano a mangiarvi

Il gameplay di Second Extinction risulta molto divertente e frenetico, le armi hanno un bel feeling, sono potenti e accompagnate da un sonoro ben curato. Spazzare via branchi di dinosauri è molto soddisfacente, merito anche del ‘gore’, delle ragdoll e delle esplosioni spettacolari, sulle quali gli Avalanche Studios non hanno rivali nel mondo del gaming. Oltre ai normali velociraptor troveremo una serie di ‘variazioni’ che potranno mettervi gli artigli retrattili tra le ruote, tra questi troviamo:

L’Elettro Raptor è un fan dei rave ed è capace di muoversi ad una velocità incredibile, schivando i vostri proiettili in modo alquanto fastidioso.
L’Acid Raptor è un reduce delle feste anni ’70 e ama rigozzarvi addosso i suoi mefitici cocktail low cost, avvelenandovi. Non manca il Raptor Alfa capace di ‘buffare’ tutti gli altri e che va ammazzato subito, così come il Raptor Spione, un piccolo bastardo che grida come un ossesso scagliandovi contro orde dei suoi fratelli più grossi… inutile dire che va trucidato immediatamente e trasformato in una cintura per i vostri pantaloni.

Ai Velociraptor si aggiungono altre bestiacce, come il sopracitato T-Rex, il Triceratopo e l’Ankylosauro. Questi sono particolarmente difficili da buttare giù, è possibile danneggiarli solo colpendo il loro punto debole, una sorta di bulbo fosforescente presente sul loro bel pancino. Inutile dire che serve la collaborazione di tutti i giocatori per poter avere la meglio.

Sebbene le idee sulle tipologie dei nemici sono ben chiare, gli sviluppatori devono equilibrare un po’ i loro comportamenti. Gli Acid Raptor ad esempio spesso corrono da una parte all’altra, dimenticandosi di sputarvi addosso il loro rancidume, mentre gli Electro Raptor schivano i proiettili un po’ troppo spesso senza fare altro e quindi diventando solo una grossa perdita di tempo e munizioni.

Il danno arrecato alle bestie inoltre è un po’ sbilanciato in alcune armi, la SMG fa più male del minigun, così come il fucile d’assalto sembra fare il solletico ai dinosauri più grossi. Non sono difetti gravi, bilanciare le armi sicuramente aumenta l’interesse dei giocatori nel voler salire di livello per sbloccarne nuove.

Necessita di qualche rifinitura anche la difficoltà del gioco, in quanto ci sono momenti morti nella mappa e altri dove invece si viene assaliti da branchi inferociti che spesso escono fuori nello scenario come dei pop-up. Vista la natura così aperta della mappa e più facile scorgere questi difetti che però fanno perdere un po’ quella sensazione di ‘terrore’ di Left 4 Dead, oppure l’atmosfera di Deep Rock Galactic.

Le classi funzionano bene, distinguendosi per vitalità, armi a disposizione, kit di supporto e due abilità principali. La possente Rosy, armata di minigun, può costruire trappole elettriche per bloccare i Raptor e tirare su la vitalità della squadra. Ortega è la classe d’assalto ispirata alla cazzuta Vasquez di Aliens: rapida, veloce e capace di scatenare la sua ira funesta su tutti i dinosauri che le capitano contro. Jurgen è un bonario vecchietto armato di C4 e fucile da cecchino, personaggio di supporto che può fare danni anche a distanza. Infine troviamo il simpatico Amir, armato di un altrettanto simpatico lanciagranate, la quale abilità speciale consiste nell’attivare una sorta di simpatico Martello dell’Alba a dir poco devastante.

Ogni eroe avrà a disposizione dei medikit per curarsi, una granata (elettrica o esplosiva) e la possibilità di richiedere soccorsi dalla nave madre per ricevere munizioni oppure gli appena menzionati oggetti di supporto. I soccorsi sono infiniti, quindi potrete usufruirne per tutta la durata della missione. Il lavoro di squadra è ovviamente importantissimo, così come la comunicazione tra i vari giocatori, in quanto le abilità di ogni eroe possono salvare il gruppo dalle situazioni più spinose.

Ortega forse è quella più ‘solitaria’, in quanto le sue abilità sono esclusivamente offensive. Jurgen può andare in stealth, fungendo da ricognitore, ma bisogna vedere quanto questa abilità potrà tornare utile, visto che il più delle volte ci si vedrà costretti a combattere in scontri furiosi. Tornano più utili Rosy e Amir che con le loro abilità possono davvero fare la differenza in una partita. Sebbene gli eroi siano quattro, le partite saranno limitate a tre giocatori, scelta un po’ particolare che potrebbe essere temporanea. A differenza di altri coop, ogni giocatore avrà a disposizione tre vite, quindi sarà possibile effettuare il respawn automatico. Chiaramente è possibile venire salvati dagli altri giocatori mentre si è in fin di vita, così come rimettersi in piedi senza alcun aiuto, a patto che non si venga attaccati.

Dinomyte!

Second Extinction si presenta abbastanza bene, sebbene la grafica non sia proprio il suo punto di forza. Il motore degli Avalanche Studios consente al gioco di girare a 60 fps o più anche nelle fasi d’azione più concitate, cosa indispensabile per un coop dove ogni momento può fare la differenza tra il successo e il fallimento della missione. Il design dei dinosauri e dei personaggi è abbastanza fumettoso da essere gradevole, sebbene forse si poteva avere un po’ più di fantasia per quanto riguarda il mondo di gioco.

Gli scenari sembrano di plastica, cosa che fa perdere un po’ l’atmosfera. Non ci sono elementi che diano la sensazione di essere atterrati su un pianeta Terra abitato solo dai dinosauri. Grosso plauso va alle esplosioni spettacolari e che danno al gameplay quel tocco di follia in più. Far saltare in aria un container di benzina per spazzare via interi gruppi di nemici dà sempre soddisfazione, così come far crollare una grotta piena di dinosauri usando del C4.

Al momento di questa prova dell’Early Access abbiamo trovato un po’ di ‘lag’ negli input, specialmente per alcune armi come lo shotgun che sparano con un ritardo evidente. Second Extinction potrebbe giovare di una calibrazione migliore della difficoltà rispetto al numero di giocatori e di un tutorial per poter capire le basi del gioco. A chi ha masticato coop simili basteranno un paio di partite per apprendere le meccaniche, ma i nuovi arrivati potrebbero trovarsi spaesati. Non sarebbe male avere a disposizione delle missioni in mappe ridotte per poter affrontare gradualmente il livello di sfida, o magari per provare il gioco in solitaria nel caso si facesse fatica a trovare degni compagni per il prossimo sauricidio.

Nonostante sia in Early Access, Second Extinction si fa giocare e risulta molto piacevole. Abbattere dinosauri dà una certa soddisfazione, il coop funziona e le classi, seppur poco originali, fanno il loro lavoro in maniera egregia.
Il gioco ha del gran potenziale per poter attirare un nutrito numero di giocatori e creare una community, con sfide sempre più alte e una serie di eventi speciali sulle varie mappe che possono mantenere alto l’interesse.

Se amate questo genere di cooperativi, date una chance a Second Extinction perché potrebbe diventare ‘the next big thing’ nel suo genere. Anche i vegliardi che sentono un po’ di nostalgia dei vari Turok o Dino Crisis potrebbero apprezzarlo, d’altronde non sono molti i giochi moderni dove è possibile far saltare in aria un triceratopo mettendogli del C4 sulla panza.
In caso contrario, se non vi piacciono ne i coop ne i dinosauri, allora niente… siete stati bravi a scrollare la pagina fino a qui e ora avete un dito più forte.

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