Avete mai pensato di unire la difficoltà e la tigna della serie Souls alla puccettosità di Zelda? Sands of Aura, action RPG con visuale dall’alto di Chashu Entertainment, prova a fare proprio questo, in un particolare esperimento che per certi versi convince, per altri proprio no.

Provato su PC


single playerEA early access

Tra mari di sabbia

Sands of Aura è ambientato in un mondo chiamato Talamhel che dopo l’ormai classico avvenimento apocalittico scatenato da qualche iraconda antica divinità, si trova praticamente cosparso di sabbia. Oceani di sabbia sconfinati coprono la superfice, con poche isole insediate dagli esseri umani, creature benevole e ovviamente malevole. Noi giocatori vestiremo i sudici panni di un Cavaliere dell’Ordine dei Rimasti che no, non sono punkabbestia di città, ma prodi guerrieri protettori dell’umanità.

E così dopo aver creato il nostro personaggiotto e aver affrontato un breve tutorial, veniamo spediti in giro per il mondo a bordo di una piccola imbarcazione capace di salpare attraverso i mari di sabbia.

Il gameplay di Sands of Aura al momento è piuttosto elementare: dovremo esplorare esterni e dungeon affrontando mostri agguerriti, risolvere qualche quest dataci dagli NPC e ovviamente scontrarci contro cattivissimi boss. Per vendere cara la pellaccia avremo a disposizione un attacco normale e uno speciale, diversi per ogni tipologia di arma. Inoltre incastonando gemme elementali nelle armi potremo usare il potere della magia per arrecare ancora più danno ai felloni che osano sfidarci.

Per la difesa avremo a disposizione una schivata e uno scudo etereo, oltre ovviamente agli oggetti curativi. A differenza di altri action RPG simili, il personaggio non salirà di livello e per aumentare le statistiche sarà necessario incastonare nel nostro equipaggiamento delle rune trovate nello scenario o droppate dai mostri.

  • sands of aura early fulmini
  • sands of aura early interni
  • sands of aura early attacco
  • sands of aura early pavimento

Sabbia, sabbia e altra sabbia

In termini di meccaniche, il gioco fa acqua… volevo dire sabbia da tutte le parti. Le animazioni legnose del personaggio conducono ad attacchi poco precisi, così come quelle dei mostri e dei boss, spesso difficili da leggere e quindi da anticipare. I combattimenti inoltre sono poco soddisfacenti, i colpi sono privi di impatto così come gli attacchi elementali che peccano di potenza. In un gioco che prende larga ispirazione dai souls, mi aspettavo combattimenti un filo più curati e che mi invogliassero a scontarmi contro i nemici.

In Sands of Aura invece mi sono spesso trovato a girare per la mappa nella speranza di trovare l’uscita o la prossima soluzione a una quest, trovando gli scontri solo una perdita di tempo. Perché poi combattere se i mostri non danno punti esperienza e se il drop del loot è scarno? Contando che poi ad ogni morte si torna all’ultimo checkpoint attivato, vale poco la pena andarsi a buttare a capofitto nella battaglia.

A tal proposito, spesso gli scenari risultano un filo confusionali per la mancanza di una mappa, un radar o per la penuria di elementi distintivi che possono aiutare il giocatore ad orientarsi. La visuale dall’alto non aiuta, spesso infatti ci si ritrova ad andare a zonzo nella speranza di trovare una strada che porti in qualche luogo inesplorato.

Questo è un vero peccato, perché Sands of Aura ha un sistema di crafting delle armi e dell’equipaggiamento di buona fattura. Potremo creare diverse tipologie di armi per adattarle al nostro stile di gioco o alle varie situazioni, così come incastonare rune speciali nell’equipaggiamento in modo da alzare determinate statistiche.

Il fatto è che nonostante ci sia tutta questa possibilità, il gusto di farlo viene meno quando ci si trova davanti a un combat system deludente sul quale si dovrà concentrare la maggior parte del lavoro prima di far uscire la versione completa. Si sa che la difficoltà elevata di un gioco va bilanciata con l’estrema precisione nelle animazioni che coinvolgono i combattimenti e nella soddisfazione di abbattere anche il più fesso dei nemici.

  • sands of aura early buio
  • sands of aura early lava
  • sands of aura early scudo

Questo aiuterebbe ad invogliare l’esplorazione del mondo e ovviamente della storia, sulla quale si vede che il team di Chashu Entertainment ha lavorato molto per rendere avvincente. Se amate la classica trama da fantasy apocalittico probabilmente ne sarete affascinati. Buono il doppiaggio che aumenta il coinvolgimento nei dialoghi e rende i personaggi più vivi.

A chi consigliamo Sands of Aura?

Sands of Aura quindi va parecchio limato sul gameplay, ma per quanto riguarda la presentazione grafica direi che risulta molto convincente. Il titolo unisce la classica decadenza darksousliana allo stile Nintendo, creando una sorta di fiaba oscura narrata tra luci e ombra. Le prestazioni nella versione Early Access non sono delle migliori, con cali di frame rate evidenti anche nei momenti di esplorazione della mappa.

In conclusione non posso consigliarvi l’acquisto della versione Early Access di Sands of Aura a meno che non siate tra quei gamer che ritengono validi solo i vari titoli From Software e quelli a loro ispirati. Il gioco è decisamente incompleto su diversi aspetti, specialmente sul gameplay che proprio non convince. Il potenziale per diventare un indie coi fiocchi lo ha, ma dovrà fare grossi passi per competere con la concorrenza.

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