Super Skelemania è un platform in stile metroidvania disponibile per Playstation 4, PC/Steam, Nintendo Switch e Xbox One.

Skeletons in your closet…

Itchin’ to come outside
Messin’ with your conscience
In a way your face can’t hide

Cantava così Stevie Wonder, ignaro che un giorno avrebbero creato un metroidvania con uno scheletro come protagonista.

Di metroidvania ne è pieno il mondo, al punto che forse iniziano anche a diventare un po’ ripetitivi. Recentemente Bloodstained: Ritual of the Night di Koji Igarashi ha dato un po’ di schiaffoni e tirato orecchie a tutti gli emuli, facendo ben capire che paparino è tornato, quindi, citando un sommo erudito del diritto medioevale e moderno vissuto nell’anno mille: ‘’adesso non si scherza un cazzo’’.

I metroidvania sono stati per anni uno dei generi preferiti di tante software house indipendenti, magari per attacchi nostalgici da parte di ventenni hipster che non hanno mai posseduto una console 8-bit o perché effettivamente i platform di questo tipo permettono di mostrare le proprie abilità nel level design. Fatto sta che tre programmatori si sono voluti cimentare nel genere, creando e pubblicando su varie piattaforme il loro Super Skelemania, tentando di ridurre il genere all’osso… ah-ah-ah!

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Probabilmente l’intero gioco è un gigantesco memento mori.

Dove ossano gli scheletri

La trama di Super Skelemania è molto semplice: voi siete uno scheletro stanco del fatto che gli scheletri non possono stare sul divano a grattarsi la panza mentre fanno binge watching di serie TV mediocri, invece di dover rimanere chiusi in un cazzo di armadio di merda (parole del protagonista, non mie).

Cosa succede quindi? Che questo scheletro fugge. Fugge dal suo armadio pieno di tarme e di camicie bianche, trovandosi per nessuna ragione apparente su un pianeta sconosciuto. E qui il nostro superscheletromaniaco spera che gli abitanti abbiano scheletri sul divano e non nell’armadio, ma suo malgrado scopre che la popolazione planetaria è composta da ragni giganti e altre strambe creature.

Dopo questa scioccante scoperta, in preda a un puro delirio lovecraftiano e perso ogni briciolo di sanità mentale, il nostro ossuto protagonista deciderà di farsi strada a forza di capozzate tra l’intricatissima geografia cavernosa di questo mondo sconosciuto.

E così inizierete l’avventura con due abilità fondamentali: il salto e l’attacco (le capozzate). Man mano che andrete avanti ed esplorerete la mappa del gioco potrete trovare altri utili poteri come il fantastico e spettacolare zompo in avanti, una roba che manco il miglior Inzaghi in area di rigore. Ora se sapete come funziona un metroidvania saprete anche a cosa andate incontro: esplorazione di livelli libera, fino a quando non trovate un ostacolo da superare usando un determinato potere che ancora non avete scoperto.

E quindi vai di backtracking per trovare la strada giusta, cecandovi gli occhi per poter vedere la minuscola mappa. I nemici? Superflui, potete saltarli tranquillamente a parte i boss che sarete costretti a combattere. Sebbene il gioco sia abbastanza corto e si possa finire tranquillamente in una seduta avrete comunque la possibilità di salvare, dando sonore capocciate contro delle campane.

Si, lo so… questo gioco è il nonsense totale, ma va bene così. Non ci troviamo davanti a niente di speciale, non c’è inventiva nei mostri, le animazioni sono basilari e la grafica è assolutamente spoglia di qualsiasi dettaglio. In qualche modo però la presentazione audiovisiva mi ha ricordato moltissimo alcuni titoli per Amiga, cosa che ha fatto un po’ breccia nel mio vecchio cuore ammuffito.

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Beccati questa capozzata, salamandra hipster del cazzo!

A chi lo scheletriamo?

Probabilmente l’unico punto di forza di questo gioco sta nella possibilità di finirlo molto velocemente, cosa che potrebbe piacere agli speedrunner. I poteri del nostro scheletro e il level design sono stati creati proprio per questo scopo, quindi se amate la disciplina Super Skelemania potrà darvi delle buone soddisfazioni.

Per i casual gamer come me invece posso dare due consigli: se siete amanti dei metroidvania e non fate altro che attenderli grattando contro la cucina come dei gatti quando viene preparato il pesce, allora procuratevi Super Skelemania. Se invece non conoscete i metroidvania potete iniziare a esplorare il genere da titoli più validi e sicuramente più soddisfacenti.

Volendo fare una critica costruttiva da ignoranti, posso dire solo che i controlli sono precisi, le meccaniche funzionano e per un gruppo di tre persone questo risultato è abbastanza soddisfacente. Il problema di Super Skelemania, a mio modestissimo parere, sta nella totale mancanza di idee originali, cosa che invece si è visto in tanti indie realizzati anche da una sola persona. Spero comunque che questo trio trovi spunto per crescere e proporre in futuro qualcosa di più personale.

Ci scheletriamo dopo le vacanze!

Peace!

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