Toaplan Arcade Collection Volume 1 è la prima raccolta di giochi del genere STG (shoot ‘em up) dell’omonima compagnia Toaplan, una delle migliori del settore a cavallo tra la fine degli anni ‘80 e i primi degli anni ‘90. In questa sono inclusi otto tra i principali esponenti, con gli altri otto da noi recensiti nella Toaplan Arcade Collection Volume 2. Entrambe le raccolte saranno disponibili su console Nintendo Switch e PlayStation 5 a partire dal 14 agosto 2025. Potete supportare Denjin Den acquistando Toaplan Arcade Collection Volume 1 su Amazon tramite il nostro link.
Provato su Nintendo Switch 2
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Lunga vita a Toaplan
Possiamo intendere questa come la prima parte della doppia recensione della Toaplan Arcade Collection, composta tra Vol.1 e Vol.2 da ben 16 giochi, spesso con varianti alternative o regionali accessibili per i giocatori. I più attenti tra gli appassionati del genere sapranno che questa mole di giochi è già arrivata su Steam grazie a BitWave, publisher che in tandem con Clear River Games ha ora esteso la sua sfera d’influenza anche agli utenti console. Molti dei 16 titoli hanno visto, nel tempo, dei port su altre console in concomitanza con le versioni arcade tuttavia è bene sottolineare che nelle collection troverete esclusivamente i titoli arcade, con tanto di settaggi personalizzabili sia per quanto concerne gli switch delle schede originali, sia in termini di semplificazioni e “aiuti” che vanno dall’immancabile rewind ai save state.
Gli shoot ‘em up Toaplan sono da sempre conosciuti come minacciosi e, avendo avuto modo di rigiocarli tutti per queste recensioni, posso confermare ancora una volta che non sono per i deboli di cuore. Tuttavia, con le dovute semplificazioni, potrete vedere tutto ciò che ognuno di essi ha da offrire – sacrificando però l’apparizione nella leaderboard globale online qualora decidiate di usare l’opzione di rewind. Una cosa che ci sembra, onestamente, sacrosanta. Senza indugiare ecco gli 8 titoli inclusi:
- Tiger Heli (1985)
- Flying Shark (1987)
- Twin Cobra (1987)
- Fire Shark (1989)
- Out Zone (1990)
- FixEight (1992)
- Dogyuun (1992)
- Batsugun e Batsugun Special (1993)
Bestie volanti
Quattro su otto dei giochi rientrano nella categoria che potremmo chiamare “militare”, con elicotteri o aerei che richiamano scenari di guerra più realistici. Partendo da Tiger Heli, si passa poi a Flying Shark, Twin Cobra (sequel di Tiger Heli) e infine Fire Shark (sequel, se vogliamo, di Flying Shark). In questi prodotti lo scrolling verticale è quasi costante e giunti al termine del gioco si riparte dall’inizio con nemici più forti e pattern di proiettili più intensi. Con una storia ridotta al minimo e spesso nemmeno accennata, si presentano come produzioni molto arcade e legate al raggiungimento del punteggio più alto e non tanto alla sopravvivenza. Quest’ultima è una branca che si svilupperà molto più tardi e solo alla fine dell’epoca Toaplan, quando molti degli sviluppatori più brillanti abbandoneranno la nave che affonda e creeranno un’altra compagnia di successo: CAVE.

Per chi non li ha mai giocati, quindi, bisogna frenare un po’ le aspettative: sia visivamente sia musicalmente c’è molta semplicità, tuttavia il divertimento non manca e con Fire Shark si raggiunge una buona complessità globale di gameplay. L’aereo può ottenere power-up differenti, con risultati di sparo molto diversi e altamente situazionali. Ricoriamo che nelle sale arcade Fire Shark fu un verio e proprio successo, rappresentando la quinta macchina più popolare nelle classifiche del 1990.
Il periodo umanoide
Con Out Zone e FixEight, Toaplan ha esplorato approcci diversi, partendo da esponenti di natura differente. In entrambi i giochi possiamo controllare degli umanoidi ben saldi a terra che si possono muovere in verticale (sempre verso l’alto) mentre sparano alle orde di nemici. Un tipo di gameplay visto in passato in giochi come Commando e Ikari Warriors, ma qui inserito in un contesto da shoot ‘em up, con potenziamenti differenti e persino un vasto roster di personaggi tra cui scegliere nel caso di FixEight, con otto mercenari unici.
Tutti e due sono giochi iconici, probabilmente però il più noto è senz’altro Out Zone anche se, tecnicamente, non mi azzarderei a dire che sia il migliore dei due. FixEight è sicuramente passato sotto i radar di molti all’epoca e, la mancanza di port nell’era moderna, l’ha spinto nell’oblio. Non deve più essere così, per fortuna, e grazie a questa collection è possibile recuperare un gioco di cui molti, probabilmente, non hanno mai nemmeno sentito parlare ma che meccanicamente offre un’esperienza variegata, difficile e ben confezionata, con piccoli dettagli visivi che già rimandano al capolavoro che sarà Batsugun.

I pesi massimi
Non è una bestemmia dire che i veri protagonisti della raccolta, non me ne vogliano i fan di Tiger Heli, sono proprio Dogyuun e Batsugun. Il primo fu realizzato in risposta ai fan che ritenevano che le produzioni precedenti di Toaplan fossero sì ricche dal punto di vista del gameplay ma mancassero di una certa qualità nella presentazione globale e nella grafica. Dogyuun sovvertì le aspettative con sprite grandi, dettagliati, di stampo meccanico e una soundtrack pulsante ad alto tasso di adrenalina. Un gioco che mescola il meglio di quanto realizzato da Toaplan fino a quel momento, con una direzione visiva semplicemente sopraffina.
Batsugun, invece, inutile sottolinearlo ancora una volta, è il capolavoro supremo di Toaplan e in questa raccolta potete trovarlo sia nella sua versione classica sia nella versione “Special”, con delle modifiche volte non solo a semplificare il gioco ma anche a trasformarlo in un’esperienza diversa per tutti gli high-scorer. Abbiamo avuto modo di parlare a fondo del titolo nella nostra classifica dei 20 shoot ‘em up più influenti di sempre quindi se siete curiosi, vi consigliamo di leggere anche l’articolo in questione. Qui ci limiteremo a dire che Batsugun è considerato, di fatto, il punto di partenza per tutti i bullet hell a partire dal 1993. Velocità, soundtrack, pulizia visiva, diverse astronavi con potenza di fuoco unica, insomma, un mix davvero imbattibile e punto più alto raggiunto da Toaplan prima della definitiva uscita di scena: il proverbiale canto del cigno.
Dove la Toaplan Arcade Collection mostra un po’ il fianco è nell’assenza di bonus specifici per ognuno dei giochi. Sarebbero state gradite delle scansioni dei flyer dei cabinati o una galleria “omake” con interviste d’epoca agli sviluppatori originali, foto e piccole chicche che possono arricchire un pacchetto di questo tipo.
A chi lo consigliamo?
Toaplan Arcade Collection Volume 1: Se dovete scegliere di acquistare solo uno tra i due volumi (una bestemmia, se permettete il commento), allora il Volume 1 è sicuramente la raccolta che fa per voi. Trovate qui il giusto mix di giochi per vedere l’evoluzione di Toaplan come software house, otto titoli difficili come pochi al mondo ma resi incredibilmente più accessibili dalle tante semplificazioni proposte con il porting. Consigliamo chiaramente la versione per Nintendo Switch, sottolineando che anche i possessori di Switch 2 possono dormire sonni tranquilli poiché tutto funziona al meglio anche sulla nuova ibrida di Nintendo. – 7gatsu





