Recensione Toaplan Arcade Collection Volume 2

toaplan arcade collection 2 copertina


Toaplan Arcade Collection Volume 2 è la seconda raccolta che abbiamo aovuto modo di recensire prima dell’uscita su console. L’operazione, degna di nota, presenta anche in questo caso ben otto shoot ‘em up classici della leggendaria software house Toaplan. Il titolo, insieme alla Collection Volume 1, sarà disponibile dal 14 agosto 2025 su Switch e PlayStation 5. Potete supportare Denjin Den acquistando Toaplan Arcade Collection Volume 2 su Amazon tramite il nostro link.

Provato su Nintendo Switch 2

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Più volte abbiamo avuto modo di parlare di Toaplan e dei suoi giochi, magari in riferimento ad altri shoot ‘em up analizzati o per esempio nella nostra classifica dei 20 STG più influenti di sempre, tuttavia la reperibilità di molti di questi è sempre stata incostante. Se da un lato i classici come Batsugun hanno visto pubblicazioni multiple, tanti altri giochi sono rimasti confinati su vecchie console o, peggio ancora, alle sole sale arcade. Con l’ondata di positività verso il passato del gaming a cui stiamo assistendo nell’ultima decade, era solo questione di tempo prima che i detentori dei diritti, prima Tatsujin Co. Ltd. di Masahiro Yuge e poi Embracer Group di cui ora fa parte, decidessero di rilanciare sul mercato queste produzioni. Rispetto a “mini-raccolte” da tre o quattro giochi come la Irem Collection suddivisa, per ora, in Volume 1, Volume 2 e Volume 3, La Toaplan Arcade Collection presenta ben 8 giochi in ognuno dei due volumi.

Quali sono, dunque, i giochi del Volume 2 qui recensito? Eccoli di seguito:

  • Zero Wing (1989)
  • Hell Fire (1988)
  • Slap Fight / Alcon (1986)
  • Grind Stormer / V-5 (1993)
  • Truxton / Tatsujin (1988)
  • Trruxton 2 / Tatsujin Oh (1992)
  • Vimana (1991)
  • Twin Hawk (1989)

Una perfetta selezione che non manca di soddisfare sia chi preferisce gli scenari di guerra, sia chi gradisce di più le avventure spaziali.

Del lotto, sicuramente i nomi che spiccano di più, se non altro per fama globale, sono Zero Wing e Tatsujin. Zero Wing è stato il capostipite di molti meme online provenienti dagli errori di traduzione dal giapponese all’inglese come il celeberrimo “All your base are belong to us”, ma non solo. Tuttavia se molti conosceranno Zero Wing solo per questi stralfacioni, potrebbe essere arrivato il momento di andare oltre e scoprire che dietro l’ilarità generata dagli errori c’è un STG a scorrimento orizzontale di alto profilo, tecnicamente complesso e dall’approccio necessariamente metodico. Il giocatore controlla l’astronave Zig, che dispone di due satelliti indistruttibili posizionati direttamente in alto e in basso, questi garantiscono anche fuoco aggiuntivo con l’arma selezionata (a scelta tra tre tipologie differenti, tra cui sparo classico, laser e homing). Il gioco è chiaramente ispirato ad altri STG come R-Type e Gradius ma riesce a distaccarsene proponendo scenari creativi e boss visivamente intriganti.

Truxton o Tatsujin che dir si voglia è invece un STG verticale, dove generalmente Toaplan eccelle. La storia vede il classico super-pilota in una navicella sperimentale alle prese con un’invasione di alieni cattivi. Tra power-up più o meno consolidati c’è la bomba cancella proiettili, vero e proprio simbolo del gioco. Lanciandola, si palesa a schermo un teschio gigante divenuto iconico e identificativo per tutti gli amanti degli shoot ‘em up. Trattandosi di una delle prime release di Toaplan, pur con il suo status leggendario, Truxton è ancora un po’ arcaico nella sua struttura ma funge da trampolino di lancio per i giochi seguenti che, pur essendo meno conosciuti, sono tecnicamente superiori.

In questa categoria devono necessariamente figurare Twin Hawk, Vimana e Grind Stormer. Iniziando da Twin Hawk, del 1989, che spesso viene associato alla serie Tiger-Heli se non altro per il setting militare. Niente del gioco attira particolarmente l’attenzione e l’unico dettaglio che offre una certa differenza rispetto ad altre produzioni simili è nell’uso della “bomba” che in questo caso è uno stormo di aerei che si unisce a quello principale e che spara agli avversari fintanto che non vengono tutti abbattuti. Pur carente visivamente, Twin Hawk colpisce per la soundtrack, molto azzeccata.

Vimana è un esperimento riuscito a metà e, come tale, è sempre rimasto relegato alle sale giochi. Il nome stesso di questo STG a scorrimento verticale richiama le macchine volanti della mitologia sanscrita, tuttavia quello che poteva essere un buon setting per offrire qualcosa di diverso ai giocatori dell’epoca fu sprecato in maniera criminale, senza dettagli che potessero attingere dal corpus mitologico in questione. Vale la pena sottolineare che fu l’ultimo STG arcade a usare la Toaplan 1 arcade board, sostituita l’anno successivo dalla Toaplan 2 arcade board, su cui gira per l’appunto il terzo gioco citato, Grind Stormer.

Conosciuto anche come V-V (o V-Five), fu pubblicato nel 1993. Programmato da Tsuneki Ikeda (che lavorerà poi a Batsugun e passerà a sviluppare con CAVE), Grind Stormer è diverso nella sua variante giapponese e nord americana. Nella prima, presenta una barra degli upgrade proprio come in Gradius, mentre nella seconda questa è stata rimossa, con gli upgrade che vengono rilasciati dai nemici nell’ordine prestabilito, eliminando un po’ di personalizzazione dello stile di gioco. Fortunatamente nella raccolta è possibile giocare entrambe le versioni.

Per concludere, ci sarebbe da parlare anche di Hell Fire e Slap Fight. Hell Fire è il secondo e ultimo STG a scorrimento orizzontale di Toaplan. Introduce un sistema molto intrigante di sparo: fin dall’inizio l’astronave ha a disposizione quattro configurazioni con spari verticali, orizzontali, posteriori e diagonali. Questi vengono potenziati man mano che si raccolgono i power-up ma sta al giocatore cambiare al volo in base alla sezione da affrontare. Sicuramente incompreso ma molto avanti per l’epoca in cui uscì, ovvero nel 1989. Peccato che per quanto concerne l’ispirazione globale e soprattutto nei nemici, sia un po’ troppo simile a Gradius e R-Type.

Concludiamo con Slap Fight (o anche noto come Alcon), il secondo STG di Toaplan, del 1986. La palette cromatica rispecchia a pieno quella dei giochi dell’epoca e, proprio come andava di moda, non si poteva non prendere spunto da Gradius che aveva segnato il mondo dei videogiochi: anche in questo caso, quindi, abbiamo la barra con i power-up selezionabili a piacimento. C’è una modifica, però, perché aggiungendo pezzi all’astronave, aumenta anche la sua hitbox, rendendola più vulnerabile al fuoco nemico. Idee che saranno abbandonate, seguendo invece la direzione del primo STG, Tiger-Heli (presente nella prima raccolta), fino almeno a Grind Stormer, che può essere considerato un sequel spirituale di Slap Fight.

Toaplan Arcade Collection Volume 2: Una raccolta consigliata a tutti i retrogamer amanti del passato e, soprattutto della storia degli STG. Il volume 2 ha una gran quantità di giochi meno conosciuti di Toaplan ma non per questo deve frenare l’acquisto, anzi, può fungere proprio da incentivo per esperire prodotti che non sono mai usciti dalle sale arcade su una console portatile come Nintendo Switch (e naturalmente anche Switch 2, dove il tutto gira perfettamente secondo i nostri test). Il prezzo è persino contenuto se consideriamo la quantità di giochi inclusi e le aggiunte QoL di cui abbiamo discusso nella recensione del primo volume, chiaramente presenti anche in questa raccolta. 7gatsu

8.5
von 10
2025-08-12T15:00:23+02:00

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