Recensione Cyber Citizen Shockman 3

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Cyber Citizen Shockman 3: A Princess from Another World, terzo e conclusivo capitolo della saga degli “Shubibinman”, arriva infine su console moderne grazie a Ratalaika e Shinyuden. Avendo già portato al pubblico Cyber Citizen Shockman e Cyber Citizen Shockman 2, non poteva mancare quello che è considerato il migliore tra i tre giochi originariamente usciti su PC Engine. Lo abbiamo provato su Nintendo Switch, ecco pertanto la nostra recensione.

Provato su Nintendo Switch

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single playercoop multiplayerbreve fasteconomico budget

Saltiamo per una volta tutta la parte introduttiva legata alla storia del franchise, si? Potete tranquillamente recuperare, qualora siate interessati, leggendo le recensioni di Cyber Citizen Shockman e Cyber Citizen Shockman 2, che potete raggiungere ai link precedenti. Basti sapere che questo terzo capitolo approdò originariamente nel 1992 su PC Engine nel formato CD. Se i primi due capitoli erano quindi su HU Card, il classico formato dei primi giochi PC Engine, questo capitolo conclusivo poteva avvalersi di molto più spazio a disposizione.

In pieno stile PC Engine, tale spazio venne sfruttato con cutscene in stile anime doppiate e musiche meglio arrangiate. Cyber Citizen Shockman 3 è anche il più breve della trilogia, può dunque essere completato con successo nel giro di una mezz’oretta.

La storia vede i nostri due eroi, Tasuke e Kyapiko, prendersi una meritata vacanza dopo gli eventi del secondo capitolo. Mentre sono però impegnati a godersi un bel po’ di sole sulla spiaggia, l’universo complotta contro la loro idea di riposo. Una principessa proveniente da un altro universo vuole far risorgere l’antico impero di Gaia e dato che questo mal si sposa con gli atteggiamenti eroistici di Tasuke e Kyapiko, spetta a loro porre un freno a questi ideali di conquista.

Ma sarà proprio così? Cyber Citizen Shockman 3 presenta dei plot twist decisamente interessanti pur confinati all’interno di una durata risibile. Possiamo affermare senza troppi problemi che si tratta, almeno dal punto di vista narrativo, del migliore della serie. Ciò è sicuramente dovuto alla miglior narrazione e alle cutscene in stile anime doppiate, che ricordano un po’ quanto visto con Valis The Fantasm Soldier. Un approccio molto popolare nell’epoca dei giochi PC Engine CD-ROM.

Il giocatore può scegliere tra uno dei due personaggi per affrontare il gioco, come accadeva in precedenza. Non importa molto, però, poiché entrambi hanno lo stesso identico moveset. I due pseudo androidi utilizzano come attacco primario un colpo di spada e possono contare su un attacco caricato che lancia una sfera d’energia. Fattore interessante, anche se poco sfruttato dal design del gioco stesso, è la possibilità di controllare anche attivamente la traiettoria della sfera d’energia, spostandola liberamente sullo schermo tenendo premuto il pulsante d’attacco e direzionandola con il d-pad.

I due protagonisti sono estremamente sbilanciati nei loro valori di forza, riuscendo a far fuori qualsiasi boss con un massimo di 3 sfere di energia caricate. Inoltre, i pattern di questi ultimi non sono minimamente preoccupanti e persino il boss finale è disarmante nella sua semplicità. Fortunatamente, il gioco prevede anche una modalità “difficile” dove potrete, volendo, cimentarvi con un grado di sfida maggiore.

Che Cyber Citizen Shockman fosse una serie rivolta ai più piccoli, però, è chiaramente evidente anche da alcuni dettagli. Completando il gioco, per esempio è possibile accedere a una modalità “bonus”. Questa non è altro che una raccolta di disegni inviati dai fan alla compagnia di sviluppo negli anni ‘90, presentati in maniera gioiosa da Kyapiko. Tutti realizzati da piccoli gamer in erba, dai 10 ai 13 anni.

Ciò rende immediatamente Cyber Citizen Shockman 3 un titolo indegno di essere giocato? Assolutamente no, e siamo anzi molto contenti di aver potuto accedere alla trilogia anche in epoca moderna, con tutti i classici strumenti di assistenza introdotti da Ratalaika.

Il gioco, di per sé, è molto semplice, come già sottolineato. Durante l’avventura il giocatore può raccogliere delle capsule lasciate dai nemici. Una volta ottenutene un numero pari a 100, si ottiene un Continue. Giocando in maniera assennata è possibile ottenerne almeno 3 e questi si rivelano molto generosi poiché consentono di riprendere l’avventura esattamente dal punto in cui siete morti. Se questa semplicità di base non dovesse essere sufficiente, però, arriva Ratalaika con i suoi ormai canonici strumenti.

Rewind e Fast Forward, ma anche i gloriosi Save State. Non avete proprio scuse per non cimentarvi con questo simpatico gioco, venduto tra l’altro a un prezzo davvero budget. Per poco più di 15€ potete portarvi a casa tutti e tre i titoli, venduti singolarmente sugli store digitali.

Cyber Citizen Shockman 3: Consigliato ai videogiocatori più giovani e agli amanti dei pixel. La serie non brillerà certo per innovazione, gameplay o immersione. È innegabile però che gli sprite siano tutti deliziosi, coloratissimi e piacevoli da vedere. Il terzo capitolo migliora la formula, raffinando un po’ le hitbox e le fasi platform. Non aspettatevi un capolavoro, chiaramente, ma se volete passare una mezz’oretta all’insegna del buon vecchio gaming di un tempo, allora Cyber Citizen Shockman 3 è un acquisto obbligato. Anzi, ora che li abbiamo tutti e tre su console, tanto vale acquistarli in blocco! 7gatsu

7.5
von 10
2024-05-11T15:34:11+02:00

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