Pubblicato in Europa da Pqube e sviluppato da Compile Heart, Gun Gun Pixies è il porting dell’originale sparatutto in terza persona uscito su PS Vita nel 2017.

Provato su Switch

ProContro
+ Ragazze moe costantemente mezze nude– Comandi macchinosi e imprecisi
+ Mood leggero e scanzonato firmato Compile Heart– Telecamera talvolta ingestibile
 – Sfida pressoché inesistente

In Gun Gun Pixies interpreteremo Bee-Tan e Kame-Pon, due mini-soldatesse provenienti dallo spazio. La premessa è semplice: sul pianeta Pandemo le persone non si interessano più agli altri, nessuno riesce a esprimere e vivere i propri sentimenti e l’individualismo dilaga; per salvare il  mondo, il Pixie Team viene inviato sulla Terra per studiare la società umana, e le due si infiltrano nel dormitorio femminile Lilypad per spiare le giovani ragazze che lo abitano.

Gun Gun PIxies Key Art
Poster di Gun Gun PIxies

Per conoscerle, comprendere le loro emozioni e aiutarle nella loro vita quotidiana, Bee-Tan e Kame-Pon utilizzeranno i potenti Happy Bullet, proiettili in grado di stimolare la produzione di endorfine nel corpo umano al fine di provocare rilassamento e piacere. Riusciranno le nostre eroine a compiere la loro missione senza perdere troppo sangue dal naso?

Gun Gun Pixies Endorphins
La potenza delle endorfine!

Endorfine ed altri ormoni

Gun Gun Pixies si presenta come uno sparatutto in terza persona con elementi platform 3D. La modalità storia è divisa in otto missioni, in ognuna delle quali dovremo eseguire diversi ordini al fine di investigare nelle vite delle inquiline del Lilypad. Il gioco alterna spesso fasi esplorative, in cui dovremo indagare sugli avvenimenti del dormitorio senza farci individuare dalle ragazze, a fasi da vero e proprio shooting game in cui dovremo annientare orde di virus-polpi-alieni o colpire le giovani con gli happy bullet, il tutto evitando le emanazioni delle loro aure che potranno danneggiarci. Alla fine di ogni missione, ci troveremo ad affrontare due fasi speciali. La prima consisterà nel colpire le ragazze per far letteralmente esplodere i livelli di endorfine nel loro corpo, fino a deformarne il loro volto dal piacere; in questo frangente non saremo individuabili e le emanazioni dell’aura saranno copiose e di vari tipi. Una volta terminata questa fase, ci ritroveremo puntualmente a spiare la ragazza durante il bagno, e avremo trenta secondi per interagire con lei in modo da poter guadagnare enormi quantità di Picoin, la valuta di gioco.

Una delle caratteristiche principali che contraddistinguono Gun Gun Pixies è la massiccia dose di nudità: infatti, ogni volta che saremo colpite perderemo parte dei nostri vestiti, fino a rimanere completamente nude (quindi attenzione a non farsi colpire, eh!). Gli outfit dei personaggi sono modificabili, con la possibilità di cambiare sia il costume sia la lingerie, che in alcuni casi lascia veramente poco all’immaginazione. Alla fine del gioco, sbloccheremo la possibilità di personalizzare anche le ragazze del dormitorio. La sessualità è un tema centrale, tanto che nel negozio sono persino acquistabili strumenti appositi per poter vedere attraverso i vestiti delle giovani ogni qualvolta scansioneremo i loro livelli ormonali con lo Scout; non mancheranno sessioni di pole dance e animazioni che imitano stupri a opera dei nemici, chiaramente di discutibile gusto.

Oltre alla storia, dal menù principale si potrà accedere ad altre sezioni del gioco:

Freeplay, dove potrete liberamente ripetere le missioni già completate, partecipare alle sfide o spiare le ragazze mentre fanno il bagno.
Deck, da cui potrete fare acquisti e cambiare l’equipaggiamento.
Options, dove potrete salvare o caricare i dati, cambiare le impostazioni di gioco e, una volta terminata la storia, sbloccare i cheat.
Gallery, disponibile solo una volta terminata la storia, fa esattamente quello che pensate che faccia.

Il moe non è tutto

Nonostante il character design molto curato, il feeling filo-erotico delle situazioni proposte e la tutto sommato originale idea di base che parte da una poco velata critica alla società giapponese, Gun Gun Pixies è un titolo che soffre di numerose pecche.

I comandi di gioco sono imprecisi ed estremamente macchinosi: inizialmente, saltare sulle scale dei letti o sui vari mobili sarà frustrante e serviranno alcune ore per riuscire a farlo con un certo grado di precisione; girare su se stesse quando si è accucciate non è possibile, e per rivolgere lo sguardo dall’altra parte bisognerà girare in cerchio fino a raggiungere la posizione desiderata.

Anche la telecamera gioca brutti scherzi. Spesso ci ritroveremo infatti sotto e dietro i mobili della stanza, e sarà impossibile girarsi e guardarsi attorno. Trovarsi dietro un mobile spesso equivale a non poter sapere in nessun modo dove la ragazza di turno sia e se possa sentirci o vederci nel caso in cui dovesse girarsi di scatto.

La difficoltà di gioco è molto bassa, anche nella modalità sfida che si sblocca a fine gioco, e il principale ostacolo al compimento della missione sarà sempre la poca funzionalità dei comandi.

Le camere da letto, gli unici ambienti esplorabili, rimarranno tre per tutto il gioco e i vari punti da investigare saranno sempre gli stessi, rendendoli dopo poco estremamente prevedibili. Anche le Picoin saranno sempre posizionate negli stessi luoghi ma, cosa ancora peggiore, la loro esigua presenza all’interno delle stanze verrà resa completamente inutile dalle sessioni di vouyerismo nei bagni, durante le quali sarà possibile guadagnarne una quantità così ridicolmente alta che consentirà di sbloccare subito i caricatori più capienti che renderanno inutile ricaricare le munizioni, abbassando ancora di più la difficoltà delle missioni. Il gioco presenta inoltre dei fastidiosi glitch grafici e alcuni bug, che si spera verranno risolti nelle prime patch.

A chi consigliamo Gun Gun Pixies?

Gun Gun Pixies non brilla per il suo gameplay. Si tratta di un gioco ripetitivo, scarno di contenuti e a tratti frustrante, nel quale né le sezioni shooter né quelle platform hanno componenti originali o particolarmente intrattenenti. Le musiche e il comparto grafico sono un filo sotto la media e a meno che non stiate cercando nello specifico un titolo in cui godere della vista di splendide ragazze costantemente mezze nude, il prezzo quasi pieno di questo gioco non vale l’acquisto. Tuttavia, se siete amanti del genere e non avete accesso ad alternative simili quali la serie di Senran Kagura, può essere un buon regalo da chiedere a Babbo Natale.

Autore: Gianluca Platania
Supervisore: ilfalasca

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