Valis: The Fantasm Soldier Collection III è la terza raccolta dedicata al franchise, ulteriore sorpresa che approda quindi sul mercato nipponico e che abbiamo potuto provare in anteprima grazie al publisher Edia. La collection sarà disponibile in Giappone su eShop a partire dal 7 dicembre 2023. Bisognerà quindi attendere qualche mese, verosimilmente, affinché questa giunga anche in occidente, proprio come accaduto alla Valis: The Fantasm Soldier Collection II che abbiamo precedentemente recensito.
Provato su Nintendo Switch
![]() ![]() |
Valis, ancora Valis, sempre Valis
Per chi non è nuovo alle nostre recensioni, saprà sicuramente che abbiamo scritto due articoli in merito alle prime raccolte del franchise. La prima includeva i tre giochi principali nelle versioni realizzate esclusivamente per la piattaforma PC Engine CD-Rom. Sebbene si trattasse delle migliori, mancavano alcuni pezzi importanti, come Valis IV rimasta fuori. Tuttavia a questo si è posto un rimedio con la raccolta numero due, che pensavamo sarebbe stata l’ultima. A sorpresa, invece, sembra che Edia abbia lanciato una raccolta crowdfunding per la terza collection di Valis, nella quale ha incluso tutte, o quasi, le versioni dei giochi rimaste fuori.
Nello specifico, questa Valis: The Fantasm Soldier Collection III, presenta i seguenti titoli:
- The Fantasm Soldier Valis (PC-8801 MKIISR; 1986)
- The Fantasm Soldier Valis (Famicom; 1987)
- Valis: The Fantasm Soldier II (MSX2; 1989)
- Valis III (Mega Drive; 1991)
- Super Valis IV (Super Famicom; 1992)
In sostanza, una raccolta “alternativa” che include tutti e quattro i giochi principali della saga, ma nelle loro versioni più arcaiche o meno famose. Di notevole interesse è naturalmente il primo capitolo per PC-8801, versione originale uscita nel 1986 senza le limitazioni viste su computer MSX (incluso in Valis: The Fantasm Soldier Collection) e Sharp X1, dello stesso anno.
Presentazione curata
Come ormai abituati, Edia ha presentato un pacchetto convincente, che include elementi bonus per gli appassionati. Ogni gioco ha il suo menu specifico, dal quale è possibile leggere il manuale digitalizzato, oppure accedere a elementi specifici dei giochi. Nel dettaglio, parliamo di soundtrack e gli intermezzi video che è possibile vedere normalmente durante una partita. Come ho già avuto modo di sottolineare in altre recensioni, sono sempre questi piccoli dettagli a rendere le operazioni più o meno convincenti e bisogna dar credito a Edia per aver tenuto conto di ciò.
Manca la possibilità di applicare filtri o sfondi alla schermata di gioco, unica mia lamentela. Potrete scegliere tra tre modalità di visione della schermata, con i classici 4:3, versione rimpicciolita oppure zoomata e adattata allo schermo. Quest’ultima letteralmente inguardabile, come con tutti i giochi d’epoca. Pertanto, l’unica scelta veramente possibile per un appassionato di retrogaming è la prima (o la seconda, se non avete alcun problema agli occhi). Un peccato, anche perché la possibilità di scegliere tra un paio di sfondi che ravvivassero le bande nere laterali sarebbero stati molto graditi.
Salto tra hardware
Uno dei punti più interessanti della raccolta è senz’altro questa grande varietà di piattaforme. Sostanzialmente potrete giocare a un titolo per PC-8801, uno per Famicom, uno per MSX2, uno per Mega Drive e uno per Super Famicom. Vedere quindi come questi giochi si trasformano di console in console è motivo di onesto trastullo.

La versione PC-8801 di Valis, quindi la prima uscita sul mercato, è caotica e complessa, tuttavia comprensibile una volta appresi i meccanismi di gioco. Rispetto a quello che poi la serie diventerà su PC-Engine e le altre console, in questa sua iterazione presenta ampi livelli navigabili a destra e sinistra, con una freccia in basso a destra che indica la direzione da raggiungere per affrontare un boss e passare così al livello successivo.
Le aree sono tempestate di nemici che lanciano costanti attacchi verso di voi, riducendo la barra di vitalità dell’eroina. Questa può essere innalzata, acquisendo degli “stock” aggiuntivi, ottenendo le gemme lasciate casualmente dai nemici. Sempre in basso a destra, proprio sulla freccia direzionale, è visibile il contatore dello stock delle vite di Yuko. Lo scopo del giocatore è quindi quello di sconfiggere i nemici e innalzare tale valore quanto più possibile per avere una chance di battere il boss di ogni livello.
Naturalmente questo loop è reso ancor più difficile dal platforming legnoso e legato ai limiti dell’hardware dell’epoca. Fortuna vuole che la raccolta presenti rewind e save/load state per tutti i giochi. Insomma, sebbene molti appassionati giapponesi del franchise considerino il primo Valis un kusoge (letteralmente, gioco di merda) per i motivi citati, resta una pietra miliare che è divenuto nel tempo un vero e proprio cult nel paese del sol levante.
Non può mancare il Famicom
Data la gran diffusione del Famicom in Giappone, la realizzazione di una versione di Valis per la console fu subito presa in considerazione. Purtroppo, è forse l’iterazione peggiore del franchise per la sua cripticità. I livelli sono stati trasformati in labirinti di difficile comprensione, tanto da rendere l’esperienza estremamente frustrante. Siamo sicuramente contenti della sua inclusione, per preservazione e motivi di natura collezionistica, ma siamo ben lontani dalla qualità raggiunta dagli altri episodi della serie.


Molto meglio invece Super Valis IV, per Super Famicom, che si conferma, proprio come nella seconda raccolta, uno dei giochi più competenti che possiate trovare nel pacchetto. Vale la pena però sottolineare che Super Valis IV differisce notevolmente da Valis IV per PC Engine, tanto da rappresentare quasi un capitolo a se stante. Se quest’ultimo aveva tre personaggi giocabili, Super Valis IV, per i limiti imposti dalla console, ne aveva soltanto uno. Mancano le cutscene del gioco originale, qui rimosse, così come svariati livelli della versione PC Engine.
Anche cambiamenti al gameplay rendono l’esperienza diversa, come la sostituzione del sistema di magie. Se da un lato può sembrare che ci si trovi davanti quindi a un vero e proprio downgrade, i cambiamenti sono tali e così vistosi da non permetterci più di considerarlo come lo stesso gioco. Una variante differente, quindi, che ritrova dignità in questa terza raccolta.
Valis II e Valis III
Molto velocemente, cito anche gli altri due giochi presenti nella raccolta. Non è ben chiaro come mai per il secondo Valis si sia optato per la versione MSX2 e non quella PC-8801, che avrebbe quindi fatto il paio con il primo titolo. Probabilmente, una scelta dovuta alla migliore fluidità dell’esperienza su MSX2. Con questo episodio lo stile di gioco cambia, divenendo de facto un action a scorrimento con livelli lineari, al termine dei quali è possibile trovare un boss. La direzione standard del franchise, mantenuta poi fino all’ultimo episodio.

Valis III, invece, è presente nella sua versione Mega Drive. Anche in questo caso, il port della versione PC Engine CD-Rom arriva con delle modifiche. Tuttavia meno sostanziali rispetto a quanto accaduto con Valis IV e la sua trasposizione su Super Famicom. In questo caso sono presenti le cutscene originali tra un livello e l’altro e anche una grafica che appare leggermente migliorata. I colori più vibranti hanno permesso a tanti elementi del gioco di spiccare meglio. Trattandosi però di una versione per cartuccia, ha dovuto fare i conti con una minore qualità delle tracce audio.
A chi consigliamo Valis: The Fantasm Soldier Collection III?
Ai retrogamer: Se avete già acquistato le prime due raccolte, probabilmente siete appassionati di questo franchise e pertanto non posso far altro che invitarvi ad acquistare anche questa quando verrà resa disponibile in occidente. Vedere le varie differenze tra versioni è senz’altro stimolante, anche da un punto di vista dell’evoluzione del gaming e di questa serie nello specifico. Se invece siete solo curiosi, siete capitati qui completamente per caso e non sapete se acquistare o meno questa raccolta, vi consiglio di leggere la nostra prima recensione. La Valis: The Fantasm Soldier Collection è senz’altro il punto di partenza migliore poiché include le versioni migliori dei primi tre giochi. – 7gatsu


