L’annuncio di Diablo 4 al Blizzcon e di Path of Exile 2 al ExileCon (la fantasia) avrà sicuramente scaldato i cuori di tutti i vecchi fan del genere Action RPG lanciato proprio da Blizzard con il primo Diablo. E chi si dimentica quella tenebra chitarra che riempiva l’atmosfera di Tristram, mentre con il nostro eroe ci preparavamo ad addentrarci nella chiesa sconsacrata. L’oscurità ci avvolgeva e dalle ombre emergevano le striscianti creature immonde che avremmo dovuto respingere negli inferi a suon di click sul tasto sinistro del mouse. Il fascino di Diablo e dei titoli a esso ispirati sta nel potenziare il proprio personaggio a dismisura con nuove abilità, l’esplorazione dei dungeoun generati a caso e ovviamente dal ‘loot’!

Potremmo dire che con l’arrivo di Borderlands, Destiny e The Division il genere Action RPG si sia evoluto, passando dalla visuale isometrica a quella in prima persona, lasciando le armi contundenti e le magie in favore di armi devastanti. Ma sebbene questo genere sembra destinato a morire, in realtà i suoi fan più appassionati continuano a supportarlo, sempre più affamati di loot e probabilmente curiosi di vedere se il genere si potrà evolvere nel tempo proponendo qualche soluzione innovativa.

Se siete dei rincitrulliti come noi, allora sarete in fibrillazione! O magari avete visto il gameplay di Diablo 4 e Path of Exile 2 e vi siete incuriositi, chiedendovi quali altri Action RPG potete giocare nell’attesa.

Bé eccovi i migliori 5 ARPG degli ultimi anni secondo noi di Denjin Den. Se non siete d’accordo cliccheremo su di voi fino a far uscire del loot leggendario dalle vostre chiappe.

5. Diablo 3

Diablo 3 riesce a dare un senso di carneficina come nessun ARPG del momento sa fare, inoltre ogni classe ha uno stile diverso tutto da scoprire, cosa che ne aumenta notevolmente la rigiocabilità. Le versioni per console sono probabilmente le migliori, in quanto con il pad i controlli sono più immediati e con la levetta analogica si possono eseguire delle schivate che rendono il tutto molto più dinamico.

Il problema di Diablo 3 è che ha preso l’Action e ha tolto l’RPG. Skill Tree teleguidato, nessuna possibilità di assegnare punti abilità sin da subito e l’impossibilità di personalizzare a fondo le build del proprio eroe. Poi troviamo una storia pessima, atmosfera poco minacciosa e un Necromante sostituito con quel loffio sciamano totalmente fuori contesto e aggiunto solo dopo tramite un DLC. Neanche l’espansione riesce a riportare il titolo sui suoi oscuri passi, cosa che probabilmente verrà fatta da Diablo 4.

L’inizio burrascoso con la casa d’aste è stata un calcio di punta nelle palle di tutti gli amanti della serie, per questo il titolo è stato giustamente bastonato. Solo dopo qualche anno Diablo 3 è riuscito a redimersi, con la totale eliminazione della casa d’aste e con la creazione delle stagioni che hanno reso il gioco più allettante per i cercatori di loot accaniti.

4. Titan Quest

Vecchio come il cucco, ma che ancora tiene botta! L’uscita dell’Anniversary Edition e della nuova espansione Ragnarock hanno dato nuova linfa vitale al titolo di Iron Lore Entertainment che gode ancora di ottima salute! Dare mazzate ai satiri e spennare corvi nei campi di grano dá sempre soddisfazione, inoltre l’ambientazione greca si adatta sempre bene al contesto videoludico… d’altronde prima di elfi, orchi e nani c’erano i ben più cazzuti centauri, chimere, meduse, leoni e… cinghiali! Scommetterei sempre su un cinghiale contro dieci stupidi elfi.
Prima li incorna, poi ci caga sopra e poi magari se li magna pure! Hardcore bitch!

Titan Quest ha un loot fantastico, personalizzato a seconda della propria build che si può creare scegliendo tra tantissime specializzazioni, inoltre è possibile creare un personaggio multiclasse. Volete un guerriero capace di controllare la tempesta? Fatto! Un mago con doti di assassino? Eccolo!

Se riuscite a superare la grafica obsoleta e le animazioni non proprio eccellenti vi troverete tra le mani un ARPG di ottimo livello.

3. Torchlight 2

Torchlight è stata una frecciata al cuore di tutti gli amanti degli ARPG che stavano sbavando dalla voglia di mettere la proprie manacce nutellose su del nuovo loot. Non contenta di aver già riscosso un notevole consenso di pubblico e critica, Runic Games pubblica Torchlight 2, un seguito che migliora nettamente qualsiasi cosa del suo predecessore.

Come Diablo 2, anche Torchlight 2 si allontana dal singolo dungeoun del suo predecessore per spedire il giocatore all’esplorazione di terre lontane. Gli scenari e i mostri sono di quanto più stereotipato potete immaginare, ma le animazioni di personaggi e abilità sono di ottima fattura. Le magie devastanti del mago sono un esempio particolarmente efficace.

Torchlight 2 non splende per la varietà di loot, ma le classi con tre skill tree diversi consentono di creare combinazioni sempre nuove perché il gioco non risulti mai monotono. Certo, per goderselo bisogna sopportare la grafica ultracaramellosa, ma quando il gioco è fatto bene si può chiudere un occhio.

Menzione speciale va ai combattimenti con i boss, probabilmente i migliori del genere.

2. Path of Exile

Path of Exile è l’ARPG che tutti gli amanti del genere dovrebbero giocare almeno una volta anche perché è gratis! Eh si, gratis! La parolina magica che di solito si sente dire dai datori di lavoro quando parlano del vostro compenso.

Skill Tree a dir poco enorme, possibilità di personalizzazione infinite e un loot di ottimo livello mettono Path of Exile sul podio. Come se non bastasse le abilità attive e passive dei personaggi si ottengono tramite gemme da incastonare nelle armi e nei pezzi di armatura, un po’ come la Materia di Final Fantasy VII.

E se graficamente non ci troviamo di fronte a niente di che, l’ambientazione dark fantasy e il folle numero di nemici ed effetti speciali sullo schermo sono qualcosa di assolutamente spettacolare. Una nota di merito va anche al doppiaggio e al design dei mostri che strizza l’occhio ai giochi From Software. Path of Exile non va al primo posto perché nelle fasi iniziali la progressione del personaggio è abbastanza lenta e oltretutto per giocare occorre essere sempre connessi ad un server.

1. Grim Dawn

Potrebbe dividersi il primo posto con Path of Exile, ma dato che si può giocare anche offline dobbiamo premiarlo. Insomma, se mi salta internet e voglio del loot? Come faccio eh? Me lo dite voi come faccio?

Semplice, gioco a Grim Dawn!

Creato da Crate Entertainment, un software house nata da Iron Lore Entertainment, Grim Dawn attinge ai racconti di Lovecraft come l’Orrore di Dunwich e il Colore Venuto dallo Spazio per creare un ARPG dalle atmosfere cupe, dove l’umanità ormai è sull’orlo dell’estinzione a causa di un conflitto tra esseri superiori.

Da Titan Quest viene preso lo skill tree e la possibilità di creare un personaggio multiclasse. A queste caratteristiche si aggiunge un loot pazzesco (ci sono così tanti oggetti che è tramite un’opzione è possibile decidere di non vederne alcuni!) e un sistema di potenziamento tramite delle costellazioni che permettono di creare personaggi a dir poco indistruttibili. Una buona grafica e una discreta colonna sonora contornano questo bel piatto di frenetica azione cliccosa, allungata tra l’altro da tre ottime espansioni.

Grim Dawn è un ARPG per giocatori navigati, in quanto bisogna stare molto attenti anche alla difesa e alle resistenze del personaggio. Occorre sperimentare molto con le skill per capire quali sono utili per la propria build e quali no, ma fortunatamente non c’è mai frustrazione in quanto si possono azzerare tutti i punti spesi e ricostruire il personaggio. L’unica cosa che non potrete fare è cambiare le classi, ma se sfruttate bene sono tutte devastanti.
A chi non ama molto mouse e tastiera, Grim Dawn offre la possiblità di giocare con il pad, cosa che molti ARPG per PC non permettono.

Non sarebbe male vedere un seguito che Crate Entertainment potrebbe creare visto l’ottimo successo riscontrato.

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