Cloud Gardens è un titolo in Early Access su Steam sviluppato e distribuito da Noio, noti per la serie multipiattaforma Kingdom.

Provato su PC

Quando l’apocalisse si fa zen

È difficile inserire Cloud Gardens in un genere specifico, ma in qualche modo è descrivibile come una sorta di puzzle game. Ambientato in un ipotetico momento post apocalittico, gli sviluppatori di Noio si sono chiesti cosa succede al mondo, quando anche gli umani sono scomparsi del tutto?

Inizialmente è possibile affrontare una campagna principale, per così dire, attraverso la quale sbloccare progressivamente numerosi tipi di oggetti, tra cui elementi del paesaggio urbano, come macchine, coni stradali, cartelli o carrelli della spesa, e nuovi elementi vegetativi, come semi da utilizzare per dare vita a paesaggi alternativi fatti di muschio, viti o cactus.

L’obiettivo principale del giocatore è utilizzare i propri semi per ricoprire quanto più possibile i plastici che fanno da base al livello. Posizionando un elemento urbano sul plastico, si crea un’onda di energia che stimola la crescita delle piante circostanti. Man mano che una pianta cresce, questa produrrà semi, fiori o frutti, che possono essere raccolti dal giocatore per creare un nuovo seme da inserire nel plastico.

La maggiore disponibilità di semi crea un leggerissimo elemento strategico: ogni seme cresce in maniera lievemente diversi, alcuni cadono verso il basso, altri puntano verso l’alto, altri si espandono sulle superfici, e ognuno produce fiori a un ritmo diverso. Tutto è piuttosto intuibile, capire cosa possa fare al caso giusto non crea problemi, ma senza dubbio si dovrà riaffrontare qualche livello.

Un elemento sorprendente di Cloud Gardens è la musica: una delle chiavi dell’esperienza, è composta di pezzi che non rimangono in alcun modo in testa ed è per questo perfetta. Il sound design converge tutto sull’obiettivo di immergere il giocatore in un’esperienza profondamente personale e rilassante, e la scelta deliberata è stata quella di non inserire elementi musicali che potessero entrare in maniera significativa nella mente del giocatore. Le semplici melodie create da Amos Roddy, di ritorno dal suo lavoro sulla serie Kingdom, arricchiscono l’ambientazione di piccoli dettagli naturali e di un’atmosfera a tratti onirica, senza mai prevaricare quella labile barriera immersiva.

Se affrontare i livelli ideati dagli sviluppatori non vi va più, o quando volete prendere voi in mano la direzione artistica della situazione, tutti gli elementi sbloccati sono liberamente utilizzabili nella modalità sandbox. Un po’ come si deduce dal nome, è una modalità libera dove non ci sono reali obiettivi e si può creare il plastico che si vuole con la vegetazione che si vuole. Una volta soddisfatti della propria creazione è disponibile anche una semplice modalità foto, per immortalare le proprie creazioni.

Parlare di Cloud Gardens è piuttosto difficile: non ci sono giochi simili, si tratta davvero di un titolo unico, e la sua unicità può riportare la mente all’atavico quesito “ma cosa costituisce un videogioco?”, e vorremmo discostarci un attimo da quella conversazione. Una volta spiegato, anche una volta letta una recensione, anche addirittura dopo aver visto dei video, è molto difficile immaginare la reale esperienza di gioco di questa singolarissima creazione.

Si tratta indubbiamente di un titolo modesto, di piccole dimensione e di poca ambizione. La grafica lo-fi ha quel gusto 32 bit che potrebbe spingere un po’ di più, i livelli potrebbero essere di più, gli elementi urbani e i semi più numerosi, variegati e sinergici. Allo stesso tempo, la profonda capacità di immergere il giocatore in uno stato di profonda catarsi, un senso di rilassamento raramente trovato in questo medium è senza pari. Dopo una lunga giornata, quando stanchi o di cattivo umore, questo è un titolo che si lascia giocare distrattamente, in uno stato quasi di trance meditativa.

A chi consigliamo Cloud Gardens?

Cloud Gardens è un titolo talmente unico che è difficile immaginare un pubblico definito. La forte capacità d’immersione, la musica e il loop rilassanti sono accattivanti molto più di ogni premessa, e il prezzo assolutamente irrisorio fa sì che anche i meno curiosi possano avvicinarcisi e perché no, trovarsi innamorati di un titolo così poco convenzionale.

Grande capacità immersivaGioverebbe una maggiore quantità di contenuti
Rilassante come poco altro

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