Ogni volta che esce qualche nuovo FPS vecchio stampo, il qui presente decadente vegliardo mostra un grottesco sorriso sdentato di pura felicità. I giovini definiscono ormai il genere ‘boomer shooter‘, ma solo perché non hanno mai avuto il piacere di scaricare un colpo di BFG 9000 in una stanza piena di Mancubus o di defecare nel collo di un alieno gigante dopo averlo sconfitto a botte di shotgun nei denti.

Tra i vari FPS della vecchia guardia c’erano dei giochi un po’ più di nicchia, ambientati in un regno fantasy e che in qualche modo ‘scimmiottavano’ i giochi di ruolo senza però voler adottare le loro meccaniche. Via lo shotgun e benvenute ascia a due mani, devastanti incantesimi e scettri del potere. Gli Imp venivano sostituiti da orchi e stregoni sanguinari, ma il concetto rimaneva quello: percorrere enormi livelli e trovare l’uscita, aprendo porte e attivando interruttori. Lo schema ha sempre avuto il suo fascino, in quanto sebbene fosse lineare, dava al giocatore un senso di avventura ed esplorazione.

Il buon Graven prende spunto proprio da questi particolari titoli, nello specifico troviamo echi di Hexen e del meno conosciuto Strife. Disponibile in Early Access su Steam, vediamo come se la cava nella nostra succulenta anteprima.

Provato su PC


Quoth the Graven…

Graven si presenta con una grafica molto piacevole, un misto tra il low poly e il caro vecchio finto 3D del mitico Build Engine. Si può osservare subito una grande cura impiegata nella creazione del mondo di gioco, ovvero una poco accogliente palude dove il protagonista (un sacerdote di una setta) verrà esiliato dopo aver compiuto un’eresia. Luci e ombre sono ben ricreate, così come l’atmosfera generale ‘old school’ che permea gli ambienti. Una delle caratteristiche più apprezzabili del gioco è la sua struttura: non livelli singoli come i classici FPS, ma uno grosso livello unico con ambientazioni cangianti a seconda dello scenario.

Nella versione Early Access si passa da una triste e fatiscente cittadina a delle fogne puzzolenti piene di non morti, per poi esplorare i dintorni fuori dalle mura e scoprire antichi luoghi abbandonati. Il setting low fantasy si addice molto bene al gioco che ha quel classico tocco tra Lovecraft e Howard (lo scrittore non il papero), dove il mondo sembra dominato da follia e malvagità. Una malvagità che dovremo correggere a furia di bastonate nelle meningi dei malcapitati nemici.

La nostra arma principale sarà proprio il bastone per il quale potremo trovare diversi potenziamenti che ci permetteranno di sbloccare alcuni passaggi o infliggere maggiore dolore ai nostri avversari. Oltre a questa sacra verga punitrice, troveremo altri aggeggi per provocare squisita morte e saporosa distruzione. Tra questi mi preme citare la balestra in grado di lanciare dardi esplosivi e il lancia mattoni infuocato. Gli effetti delle armi sono da doppio pollice su, sia di quelle ravvicinate sia di quelle a distanza. Il combattimento è corposo, veloce e soddisfacente, con nuvole di sangue che si alzano ad ogni colpo e arti dei nemici che rotolano via. Nella versione Early Access mancano un po’ di animazioni di morte di alcuni nemici, ma spero che in quella completa si possano ridurre tutti in ludicrous gibs senza alcuna esclusione.

Tra le varie armi, avremo anche un libro degli incantesimi, ma al momento della mia prova sono riuscito a trovare solo l’incantesimo del fuoco che oltre a infuocare i barili non mi è servito a molto. Gli incantesimi consumano Mana, ma allo stato attuale ho preferito usare le armi più rozze per disfarmi dei nemici. Ci sono comunque novità in arrivo per rendere questa componente del gioco più interessante, ma per onor di cronaca devo dire di averla trovata superflua.

Graven Diggers

Per quanto riguarda il gameplay, Graven alterna momenti di esplorazione a combattimenti frenetici. A volte dovremo usare il nostro intelletto per risolvere dei puzzle ambientali e trovare la giusta via d’uscita. Avremo a disposizione anche una mappa, ma al momento è un filo confusionale e quindi andrebbe rivista, o perlomeno andrebbe data la possibilità al giocatore di vederla mentre sta esplorando. Ad ogni modo chiunque abbia un po’ di esperienza con i vecchi FPS non avrà sicuramente problemi a trovare la giusta strada, in quanto il level design è di ottimo livello. Certo, alcune cose andrebbero un filo limate per rendere il prodotto più ‘scorrevole’, ma siamo decisamente sulla buona strada.

Il grosso scenario di Graven ha una buona verticalità, inoltre non mancano alcune sezioni subacquee con tanto di pesciazzi malefici che proveranno ad addentare il nostro bel sedere. Nell’hub principale della cittadina troveremo anche personaggi che possono dare quest e negozi dove investire i nostri risparmi, sperando che nella versione completa ci sarà una scelta più vasta di armi da comprare (alcune uniche magari, visto che quelle del fabbro si possono trovare in giro per i vari scenari). Il movimento del personaggio fluido e veloce, permette di esplorare e combattere sfruttando le proprie skill da anziano al massimo della potenza. Saltare da un nemico all’altro per affettarli con la spada, per poi passare alle armi più potenti per fare fuori i bastardi più tosti è sempre una grande soddisfazioni, così come prendere a calci le loro teste dopo averli decapitati, in puro stile Blood… Caleb we miss you! A quando un bel reboot della serie?

Sono rimasto piacevolmente colpito anche dalla ‘curva di difficoltà’, all’inizio Graven non è troppo complesso, in quanto dovremo semplicemente accoppare stupidi zombie. Arrivati verso la fine dell’Early Access però si dovrà penare, poiché ci saranno molti più mostri e situazioni pericolose da affrontare. Sarebbe sicuramente gradevole avere la possibilità di scegliere il livello di difficoltà, specialmente per dare la possibilità ai vecchiacci navigati come me di alzare l’asticella della sfida.

Se c’è una cosa che eliminerei di Graven, bè quella è l’inventario. Trovo davvero superflua questa funzione che costringe il giocatore a mettere in pausa il gioco per cambiare le armi da poter usare. Faccio un esempio: magari finisco le munizioni per la balestra esplosiva e vorrei passare al lanciagranate (o mattoni in questo caso), però Graven non mi permette di avere due armi pesanti nella scelta rapida, quindi sono costretto ad aprire l’inventario e sostituirle. Qui infatti gli sviluppatori devono prendere una decisione: o impediscono di aprire l’inventario durante gli scontri, oppure consentono la scelta rapida di più armi della stessa categoria. Altrimenti la cosa migliore sarebbe eliminarlo del tutto, a meno che nelle fasi più avanzate del gioco non si finisca a raccogliere tantissimi oggetti.

Devo dire la verità, quando sono arrivato alla fine dell’Early Access ne volevo ancora. Avrei veramente desiderato che si trattasse del gioco completo, perché onestamente mi è davvero piaciuto. Le meccaniche funzionano, la struttura a livello singolo coinvolge ed invoglia all’esplorazione. Più di una volta mi sono trovato a pensare ‘va bè basta così, lo continuo domani’ e poi mi sono trovato a finire l’anteprima tutta d’un sorso. Ai gamer più giovani ovviamente dico tranquillamente di andarci cauti, perché comunque si tratta di un FPS della vecchia guardia legato a certe meccaniche un po’ ‘vecchiotte’. Agli appassionati di FPS che stanno lentamente marcendo come me, lo consiglio caldamente, perché sebbene allo stato attuale l’esperienza è molto breve, Graven ha del grande potenziale. All hail the fuckin’ Crossbow!

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