Eccoci, altro indie Roguelite, altra corsa. Stessa sostanza? Non proprio, perché Loop Hero, titolo di Four Quarters, team russo spalleggiato dall’ormai illustre Devolver Digital, propone una formula più posata e strategica, declinando il genere in un rpg dai toni apparentemente molto classici, impreziosito da elementi di World e Deck building, che risultano protagonisti nell’economia della produzione. Eccovi la nostra recensione, in grado di trascendere lo spazio e il tempo.

Un Roguelike “riflessivo” tra deck building, auto attack e marmotte metaforiche (forse anche metafisiche).

Provato su PC


Loop Hero: Il giorno (apocalittico) della marmotta

Un eroe privo di nome e di memoria – ma non di carattere- si trova cosciente in una realtà che tale non può definirsi, avvolto dal buio che ha divorato l’esistenza, lui solo sembra poter ancora “essere”. Dai suoi ricordi mutilati affiorano piccoli stimoli e reminiscenze ed ecco dunque che appare un piccolo, spoglio accampamento e una landa desolata da percorrere. Evitando facili parallelismi con il Molise – vittima di una comicità ormai un po’ stantia – inizia il nostro viaggio attraverso la mappa di gioco, un sentiero senza fine che ci porta a percorrere all’infinito un anello di strada spoglio e infestato da deboli ma aggressivi slime.

Il compito del novello Bill Murray è dunque non tanto quello di prevalere sui nemici quanto di ricordare il più possibile, per arricchire l’ambiente circostante e ripristinare il mondo intero. Questo significa, in termini di gameplay, sfruttare le carte a disposizione e piazzale sul terreno di gioco per creare elementi come magioni vampiriche, nidi di ragno, paludi e così via.

  • world building in loop hero
  • dettagli di world building in loop hero
  • maggiori dettagli in loop hero
  • combattimento in loop hero

Piazzare e combinare elementi sul “tabellone” può darne vita a nuovi, slegati dalle carte in nostro possesso, di conseguenza “ricordare” un certo numero di montagne può creare un un picco infestato di Arpie, posizionare un villaggio adiacente a una delle ville dei figli della notte darà invece vita a un villaggio piagato da incursioni di “renfield” ma gli esempi non finiscono ovviamente qui. Parte del divertimento è dunque sperimentare le varie combinazioni e scoprire nuovi pezzi della vasta scacchiera di Loop Hero, raccogliendo risorse e potenziando livelli ed equip per poter poi fronteggiare il boss di fine atto.

È comunque possibile ritirarsi prima di incorrere nella battaglia finale e portare i preziosi elementi raccolti nello hub centrale, imprescindibile elemento da espandere e potenziare per proseguire nella storia, accedere a nuove classi e potenziare permanentemente il nostro alter ego. Questo meccanismo mette in condizione di dover affrontare più run per raccogliere sufficienti materiali e sbloccare le classi più idonee a seconda del nostro stile di gioco o dei capitoli da completare.

Auto attack Rpg

Il tutto funziona, ma a differenza di altri titoli in cui “nessuna run è veramente sprecata”, incorrere nel game over o essere costretti a ritirarsi, pur mantenendo una certa percentuale di risorse raccolte, può risultare un prezzo davvero salato da pagare e dunque bisogna essere molto cauti nella progressione, poiché ogni disattenzione può essere fatale. Di conseguenza è necessario padroneggiare un minimo il sistema e dunque le prime partite potrebbero risultare frustranti o prive di mordente, ma con l’avvento dei primi risultati è facile rimanere intrappolati nel circolo vizioso di Loop Hero.

  • mendu di deckbuilding in loop hero
  • menu del deck in loop hero
  • dialoghi in loop hero
  • mappa in loop hero

Peculiarità del sistema di combattimento è quello di essere completamente gestito dalla AI, non si selezionano abilità o l’ordine in cui attaccare i mob, ma non significa che tutto sia lasciato al caso, anzi. Disporre le carte/tessere sapientemente per evitare di essere soverchiati è fondamentale, inoltre I vari pezzi di equipaggiamento raccolti nel corso della run possono dar vita a piccole ma determinanti build di classe in grado di gestire al meglio i nemici.

Scegliere i giusti pezzi di equipaggiamento può dar vita a combinazioni molto efficaci ed efficienti, limitarsi e scegliere armi e armature in base al livello non è assolutamente sufficiente. Anche negli scontri a turni però possono intervenire modificatori dati dalle carte disposte sulla mappa, in grado di aggiungere danni elementali, modificare la velocità dello scontro o ostacolare le unità coinvolte in differenti modi.

Tower Offense

L’aspetto più interessante di Loop Hero risiede probabilmente nella costruzione del mazzo e della gestione delle carte sulla mappa, la maggior parte delle tessere pone nuovi nemici o altre insidie sul tabellone ma risulta necessario per la progressione, di conseguenza si crea uno strano meccanismo per il quale il giocatore è costretto a complicarsi costantemente la vita, in una sorta di tower defense al contrario in cui ogni pezzo a nostra disposizione ingrossa le fila nemiche e ci avvicina sempre di più al boss finale.

L’equilibrio non è sempre ottimale e a seconda del boss da affrontare potrebbe essere necessaria una specifica classe, intaccando la libertà di scelta su cui titoli di questa tipologia si basano. Si è comunque liberi di scegliere liberamente le carte da portare in battaglia a seconda delle nostre preferenze – o esigenze – e la scelta del team di rendere pressoché obbligatorio l’utilizzo di alcune classi può aiutare a rendere l’esperienza più variegata, sebbene risulti al tempo stesso leggermente “cheap” come soluzione.

A chi consigliamo Loop Hero?

Tutti gli amanti del genere dovrebbero dare almeno una chance a Loop Hero, a fronte di uno scoglio iniziale che può risultare scoraggiante, la buona formula ludica può facilmente creare dipendenza. Ricco e sfaccettato, e con un gradevolissimo stile grafico in pixel art, Loop Hero può facilmente diventare uno dei titoli indie più importanti del 2021. Devolver Digital e Four Quarters propongono un titolo assuefacente e all’altezza di alcuni dei migliori rogielike/lite presenti sul mercato, soprattutto grazie al ritmo di gioco meno sincopato, può essere un’alternativa più posata e “rilassante” da affiancare alle produzioni più frenetiche.

Buona pixel artNon perfettamente bilanciato
Ottima interpretazione dei generi di appartenenzaProgressione compassata
Un “mondo” ricco da scoprire
Gameplay semplice ma stimolante e sfaccettato

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