Maglam Lord è un titolo edito da PQube e sviluppato da Felistella. Per alcuni potrebbe non dire nulla questo nome ma forse qualche giocatore saprà che il team è composto principalmente da persone provenienti da Flight-plan, studio fautore della lunga serie di Summon Night, IP che mischia(va) elementi di visual novel a quelli JRPG.

Maglam Lord non fa eccezione e presenta un prodotto che incarna nuovamente questa dicotomia, alternando lunghe fasi da VN, con elementi di dating sim, a “sfrenate” battaglie da action RPG. Il titolo è disponibile su Nintendo Switch e PlayStation 4.

Provato su Nintendo Switch

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Di demoni e di umani

Maglam Lord è la storia di Killizerk, lord demoniaco caduto in un sonno profondo a causa di una feroce guerra. Risvegliatosi, si trova quasi senza memoria. I secoli si sono susseguiti forsennatamente durante la sua assenza e il lord trova un mondo assai diverso davanti ai suoi occhi.

Non solo è spaesato dall’avveniristica società che gli si cinge intorno, ma scopre anche che la sua razza, un tempo in cima alla “catena alimentare”, è ora specie protetta e in via di estinzione. Da giocatori (ri)scorpiamo il mondo insieme al lord demoniaco – del quale tra l’altro possiamo scegliere una versione maschile o femminile, con leggere differenze caratteriali oltre che estetiche – e ci attende dunque un lungo percorso introduttivo come da buona tradizione per il genere.

E, sicuramente, la parte visual novel non è solo quella riuscita meglio ma è anche quella sulla quale il team si è concentrato maggiormente. Per quanto la storia sia molto semplice e infarcita di cliché sia narrativi sia dal lato del background dei personaggi, la scrittura è sufficientemente scorrevole nella sua leggerezza da tenere alta l’attenzione, complice anche un character design non ispiratissimo ma che ben delinea comprimari e non. Le uniche parti veramente tediose riguardano i brevi ma martellanti tutorial delle prime fasi, che appaiono troppo e troppo spesso, in molti casi prima di avere un’effettiva utilità: a che pro spiegarmi per filo e per segno un combat system al quale verrò introdotto ore dopo?

L’occhio non vuole sempre la sua parte

Le sessioni action JRPG, amalgamate in modo discutibile nel ritmo di gioco, si rivelano quelle più inconcludenti e ripetitive. Da un lato si denota un certo desiderio di proporre qualcosa di meno ingessato e “canonico” per il genere d’appartenenza ma dall’altro si cade in un realizzazione non encomiabile.

  • maglam lord switch dungeon
  • maglam lord switch menu armi
  • maglam lord switch scelte
  • maglam lord switch combattimento

Si hanno a disposizione tre tipologie di armi – le quali passano da un nutrito sistema di crafting e personalizzazione – e le si può impiegare in battaglia senza soluzione di continuità, ognuna con combo proprie, peculiarità e diversi livelli di efficacia contro il differente bestiario che ci si parerà davanti. Al netto di una certa ripetitività e inconcludenza di fondo, e combattimenti sì all’acqua di rose ma comunque tutto sommato scorrevoli, il vero flagello di questo innesto è la resa tecnica.

I personaggi passano dai propri design 2D a discutibili modelli chibi 3D abbastanza ben dettagliati, per quanto non sempre in linea con il loro character design, messi in un contesto slavato e impastatissimo. La risoluzione crolla e in modalità portatile – non che sulla dock vada poi meglio – si ricrea l’effetto “cacciavite in un occhio” che tanto amo odiare.

A chi consigliamo Maglam Lord?

Maglam Lord è un titolo di super nicchia, che oltretutto esce in un periodo affollatissimo e del quale difficilmente non rimarrà vittima. Gli appassionati del genere, se ben disposti a chiudere un paio d’occhi in alcune situazioni (vedi: i combattimenti action RPG) possono comunque trovare un titolo gradevole e leggero, tenendo bene a mente che è principalmente una visual novel senza troppe pretese, inframezzata da crafting, scontri RPG e una spruzzata di dating sim.

Le decisioni prese nel corso della storia si sentono e il gioco incentiva – con un sistema interno di achievement – a sperimentare il modo in cui porsi ai diversi personaggi, sfruttando tre diversi tipi di risposta. Chi è incuriosito dal genere e pensa che Maglam Lord possa essere un buon punto di partenza, rimarrà invece probabilmente scottato. La componente RPG non è abbastanza curata e robusta per spezzare le sessioni di “lettura” e dunque il titolo è consigliato, lo ripeto per sicurezza, solo a chi ha voglia di una visual novel urban fantasy a tinte shonen. In quest’ottica, che poi è quella con la quale è stato sviluppato, Maglam Lord si rivela nella sua estrema semplicità un titolo riuscito, non scevro di difetti ma con abbastanza pregi da far felici gli appassionati al genere.

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