Yuppie Psycho è un titolo Baroque Decay Games, pubblicato su PC/Steam e Nintendo Switch da Another Indie (lo stesso publisher del recente Vigil: The Longest Night) nell’aprile del 2019. Se il titolo è uscito un anno fa per quale motivo lo stiamo recensendo ora, vi starete chiedendo, e la risposta è molto semplice poiché il 29 ottobre 2020 è stata pubblicata la nuova Executive Edition del gioco, che abbiamo provato per voi.

Provato su PC

Non è una compagnia per i deboli di cuore

Yuppie Psycho è un’avventura horror che vi vedrà nei panni dell’ingenuo Brian Pasternack, giovane di provincia che viene chiamato a lavorare presso la rinomata compagnia di città Sintracorp, un luogo dove solo i migliori membri della società hanno la minima speranza di lavorare. Cosa ci fa dunque Pasternack lì? Se lo chiede anche lui, timoroso e ansioso, mentre affronta il viaggio in treno che lo condurrà verso il suo destino. La sua mansione principale gli è ignota e scoprirà che il suo primo giorno di lavoro è molto diverso da ciò che aveva anche lontanamente immaginato: viene infatti assunto in qualità di Cacciatore di Streghe e dovrà investigare sugli strani orrori che si nascondono nell’edificio Sintracorp.

Il titolo si presenta con una grafica minimale in pixel art, non eccessivamente dettagliata ma quel tanto che basta a permettere di immergersi in questo universo. Trattandosi di un titolo horror verrebbe da chiedersi come fa a trasmettere un senso di angoscia e di costante pericolo se non presenta grafica all’ultimo grido come quella sfoggiata da capisaldi del genere come la serie Resident Evil, ebbene vi diciamo in tutta sincerità che il prodotto non ha alcun bisogno di mostrare i muscoli in questo modo poiché l’atmosfera che riesce a creare è tutto ciò di cui ha bisogno per brillare di luce propria. Ad accompagnare l’esplorazione troviamo un comparto sonoro che potremmo definire davvero speciale e realizzato con certosina attenzione. Entrare in una stanza e sentire improvvisamente grugniti sommessi, sospiri e una musica tesa bastano a mettere i giocatori sull’attenti, certi che potrebbe capitare qualcosa di orripilante da un momento all’altro. La colonna sonora si alterna tra melodie jazz, pezzi da sintetizzatore tesi all’inverosimile e tracce decisamente più rilassate da comic relief, per accompagnare al meglio le diverse situazioni che il povero Pasternack sarà costretto suo malgrado a subire. Da notare che manca un doppiaggio, di cui il gioco avrebbe sicuramente beneficiato, quantomeno nelle sezioni di intermezzo che sono rese con filmati dal taglio anime in pixel art, molto piacevoli e curati.

Fotocopiando l’anima

Il nostro Pasternack non ha armi o particolare prestanza fisica per combattere le entità che popolano il luogo, pertanto potrete contare solo sulla capacità di sprintare e fuggire via quando la situazione lo richiede, ciò non vuol dire che non potrete in alcuni casi fare affidamento su attrezzi sparsi in giro per l’edificio (le matite, in particolare, vi salveranno in situazioni specifiche). L’avventura si basa molto sulla ricerca di indizi e risoluzione di puzzle, tutti molto ben concepiti e mai frustranti, ma che potreste dover ripetere almeno un paio di volte poiché è stato implementato un sistema di salvataggio reminiscente della serie Resident Evil di Capcom: al posto di rulli d’inchiostro da usare nella macchina da scrivere qui i “checkpoint” dovranno essere attivati usando dei fogli stregati presso le fotocopiatrici degli uffici. Fotocopiando il faccione occhialuto del protagonista “salverete” la vostra anima in quel preciso punto e, naturalmente, i fogli necessari sono risorse da centellinare attentamente. Spingersi un po’ troppo in là sicuri di sopravvivere potrebbe risultare in una morte prematura e sarete costretti a ricominciare dall’ultima anima fotocopiata.

Gli oggetti che raccoglierete in giro, tra cui anche bicchieri d’acqua, fette di pane e ramen istantaneo, servono a riempire la barra dell’energia di Brian, tenerla d’occhio accedendo al menù è fondamentale poiché il nostro eroe può essere ferito in diversi modi, compromettendo la sua abilità di sprintare quando l’energia è troppo bassa. Come abbiamo accennato, uno dei fattori che rende difficile il controllo della suddetta nelle azioni concitate è dato dall’impossibilità di vedere la barra se non premendo il pulsante apposito per aprire la ventiquattrore di Brian, solo delle macchie di sangue sempre più insistenti ai bordi dello schermo possono fungere da indicatore, tuttavia è una meccanica che il gioco non spiega e che apprenderete necessariamente a vostre spese.

Il palazzo della Sintracorp, dove si svolge il gioco, non è però costituito da semplici uffici, scrivanie, sedie, mensa e distributori automatici ma troverete anche altri ambienti tra cui un vero e proprio parco al chiuso con tanto di panchine e lampioni, deliziosamente bizzarro, oppure club abbandonati dove potrete ascoltare inquietanti nastri e vedere VHS segrete. La quantità di segreti e attività più o meno nascoste da intraprendere per ottenere gli achievement (per la versione Steam, almeno) è sufficiente da garantire più di una run, ognuna dalla durata di almeno 7 ore circa. Inoltre, Yuppie Psycho nella sua nuova Executive Edition vanta un totale di ben 7 finali differenti, nuove aree da esplorare, tre boss aggiuntivi e tre ore di contenuti extra sparsi all’interno del gioco originale, pertanto si tratta di una perfetta occasione per rivisitare il gioco qualora l’abbiate già completato all’uscita. Il DLC è completamente gratuito per chi possiede il titolo, dunque non dovrete sborsare un euro in più di quanto già pagato per godervi queste aggiunte, mentre chi volesse saltare sul treno per la prima volta troverà che il costo del biglietto per un’avventura intrigante e ben confezionata è estremamente contenuto.

A chi consigliamo Yuppie Psycho?

Se non vi lasciate intimorire dalla grafica minimal e l’assenza di un combat system non è un peso, allora Yuppie Psycho è un’aggiunta di valore alla vostra collezione. La storia riesce ad agganciare fin dalle prime battute, così come il misterioso cast di “colleghi” che Brian Pasternack incontrerà alla Sintracorp. Un prodotto a metà tra sci-fi e horror che vi spingerà a rivalutare la vita nelle grandi aziende, con quel pizzico di satira che rende il tutto più gradevole.

Storia avvincente e numerosi finali da esplorareManca un doppiaggio per le scene salienti
Segreti da scoprire e attività opzionali
Durata globale aumentata per la Executive Edition
Comparto sonoro e soundtrack perfette per l’esperienza

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