The Girl from Gunma Kai è uno shoot ‘em up pubblicato da HUGA Inc. per PC tramite Steam. Si tratta di un vero e proprio esperimento psichedelico che richiama l’estetica e le sonorità dei giochi per il leggendario MSX, computer popolare negli anni ‘80.
Provato su PC
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L’ispirazione
Prima di passare all’analisi del gioco vero e proprio bisogna spendere qualche parola in merito all’ispirazione e il processo di sviluppo che, a mio parere, meritano un preambolo per meglio comprendere questa produzione. The Girl from Gunma Kai, o meglio in giapponnese 世界最後の魔境』群馬県から来た少女, che potremmo tradurre come “La ragazza venuta dalla prefettura di Gunma: l’ultima terra selvaggia del mondo”, è una light novel pubblicata nel 2014 in territorio giapponese. Questa parla delle avventure di Coyotl, una ragazza trasferitasi a Tokyo dalla prefettura di Gunma. Le vicende quotidiane ruotano tutte attorno a gag e riferimenti relativi a questa zona del Giappone, tra luoghi famosi, storia, specialità gastronomiche e perfino mascotte di Gunma.
Lo shoot ‘em up bidimensionale che prende il nome della light novel è stato inizialmente presentato al Tokyo Game Show 2014 in versione mobile, con tre livelli giocabili gratuitamente. Se vogliamo, una sorta di tie-in per la promozione della light novel. Lo sviluppatore di HUGA Inc. ha poi messo nel cassetto il progetto per una decina d’anni, lavorando ad altre produzioni come Final Re:Quest.
Con l’intenzione di trasformare The Girl from Gunma Kai in qualcosa di più che una demo promozionale, lo sviluppatore di HUGA Inc., Ichiro Kusaka, ha quindi ripescato il gioco, rendendolo un vero e proprio STG completo, costituito da 8 livelli, finali alternativi e segreti da scoprire.

L’estetica
Lo stile visivo è stato concepito per simulare quello del computer MSX, sfruttando la palette V9938 e suoni PSG e SSC, per una maggiore fedeltà. Se non avete idea di come apparivano i giochi su MSX, probabilmente resterete scioccati dalla psichedelia del mix ma, se apprezzate il retrogaming, probabilmente sarete anche attratti come falene a questa produzione, così audace e priva di filtri che potremmo definire moderni. Non troverete infatti, per stessa ammissione dello sviluppatore, le semplificazioni odierne date dai save state, ma nemmeno achievement e amenità che sono ormai divenute uno standard.
Il gioco non è particolarmente difficile perché, nel simulare l’esperienza MSX, dispone di un solo pulsante di attacco e uno per mettere in pausa. Bisogna solo muovere Coyotl a schermo e sparare ai nemici, raccogliendo i power-up e i segreti quando questi si palesano a schermo. Nel caso dei power-up, per rispettare il tema della light novel, ci sono specialità gastronomiche di Gunma, quindi cavolo e porro della zona, gli udon locali e molte altre leccornie che garantiscono a Coyotl uno sparo più efficiente.
I segreti, invece, sono sette lettere che formano la parole “Neptune” (mash-up con la serie Hyperdimension Neptunia, di cui abbiamo recensito alcuni titoli spin-off come Sisters vs Sisters, Super Neptunia RPG e Neptunia Shooter), indispensabile raccoglierle tutte per raggiungere i tre stage alternativi e ottenere il vero finale. Questa singola attività potrebbe richiedere più tempo al giocatore medio anche se, grazie a cinque continue, possibilità di essere colpiti per tre volte prima di perdere una vita e anche un generoso quantitativo di vite extra, il gioco è senz’altro più semplice rispetto ad altri STG recenti e non. L’esperienza, quindi, non è mai frustrante e richiede solo un po’ di memorizzazione.
Cura e dedizione
The Girl from Gunma Kai è stato praticamente sviluppato, concepito e messo a schermo da quasi una sola persona, il già citato Ichiro Kusaka (sebbene la pixel art sia attribuita a un altro artista) e come sempre noi di Denjin Den apprezziamo i lavori eseguiti con tanto amore da sviluppatori indipendenti, premiando il loro sforzo. Potete trovare traccia di ciò nelle recensioni di titoli come The Friends of Ringo Ishikawa, Fading Afternon, Pull Stay e molti altri giochi che abbiamo avuto modo di testare.

La cura si vede anche dal voler restituire un feeling autentico e retrò al gioco, inserendo delle grafiche che sembrano venire proprio da quattro decadi fa, quando il computer MSX impazzava in Giappone. Dalla cover del gioco al manuale inserito negli extra, passando per la descrizione dei nemici che affrontate, visibile nello HUD in gioco in alto a destra o persino la simpatica Coyotl che danza in basso a destra mentre vi muovete agilmente tra i livelli.
A chi lo consigliamo?
The Girl from Gunma Kai: Uno shoot ‘em up che possiamo davvero definire “d’altri tempi”, con meccaniche che predatano qualsiasi prodotto Konami, Irem, Compile o CAVE. Un approccio semplice e immediato, divertente, psichedelico e intrigante. Il prezzo è più che giusto, al di sotto dei 10€. Se siete fanatici di STG non potete lasciarvi sfuggire questa simpatica trovata che rappresenta un unicum nel panorama contemporaneo del genere, sempre maggiormente legato all’estetica 8/16-bit. – 7gatsu




