Di videogiochi che vedono come protagonisti i nostri cari ninjetti ce ne sono a buttare e anche nel campo dei tripla A si sono visti titoli notevoli come Sekiro e Nioh 2. Nonostante l’interesse delle grandi software house per questa mistica figura, il ninja di ottantiana ignoranza rivive il suo splendore negli indie, da sempre porto sicuro per tutti i bastardi nostalgici piagnucoloni come me. Per questo non ho potuto fare altro che apprezzare Within The Blade, ottimo esordio su Nintendo Switch di Ametist Studio che ci riporta ai fasti dei vecchi giochilli dei ninja, con qualche simpatica modifica che svecchia notevolmente il gameplay.

Diciamoci la verità, i ninja sono passati un po’ di moda. Negli anni ’80 erano praticamente ovunque, messi in qualsiasi contesto possibile: ninja americani, ninja surfisti, tartarughe ninja, soldati ninja, gelatai ninja e ovviamente non morti ninja. Perché non Samurai? Perché i Samurai sono pallosi, col loro senso dell’onore e puttanate varie. Molto meglio un agile ninja che quando meno te lo aspetti ti ficca uno shuriken dietro la nuca e poi sparisce nell’ombra facendo un paio di piroette.

La parola ninja, già cazzuta di suo, era diventata parte integrante della cultura pop ‘mmerigana di quando noi vecchi citrulli eravamo giovani. I guerrieri mascherati esperti di tripli salti carpiati e maestri nell’uso dei miniciccioli sono da sempre stati carburante anche per il nostro media preferito: i porn… i videogiochi!

Provato su Nintendo Switch

PS4

Nessuno può vedere un ninja sorridere

Within The Blade si presenta con una piacevole grafica tra gli 8 e i 16 bit che ricorda piacevolmente alcuni vecchi titoli per Amiga. Nei panni di un coraggioso quanto freddo Ninja, dovremo sventare la minaccia del terribile clan dell’Artiglio d’Acciaio (Steel Claw) che mira a conquistare il Giappone durante l’epoca Sengoku, palcoscenico di innumerevoli manga, anime e ovviamente porn… videogiochi. Come, vi chiedete voi? Semplice! Evocando nove malvagi demoni della mitologia giapana e scagliandoli contro gli avversari. Che gran figli di puttana!

Ai Ninja straccioni di uno sperduto villaggio però questa cosa giustamente non va mica giù, quindi decidono di mandare il loro guerriero migliore in missione. Ed ecco che parte la nostra avventura tra il platform e l’action game, connubio particolarmente riuscito per i nostri Ametist Studio.

Gli scenari presentano schemi lineari, ma affrontabili a piacimento sfruttando la verticalità offerta. Ogni schema presenterà degli obiettivi diversi, sebbene quello più comune sarà sgozzare malamente tutti i malcapitati che incontriamo. Ed è qui che comincia il divertimento: in Within The Blade la vostra katana farà volare teste, taglierà in due corpi e riempirà lo sfondo dello scenario di poetiche spruzzate di sangue. Il sistema di controllo è un vero piacere, il nostro ninja risponde benissimo a tutti i comandi, saltando, correndo e attaccando con vivida e fredda precisione.


Saltare da un nemico all’altro, affettandoli senza alcuna pietà rende l’esperienza di gioco già di per se molto valida. Il platforming è subordinato alla velocità del gioco, quindi non ci saranno particolari ostacoli anche nei livelli più avanzati. In questi potrete trovare tremende trappole, nelle quali però potrete spedirci anche i nemici, sorridendo sotto la maschera come degli ebeti, tanto nessuno può vedere un ninja sorridere. La progressione dei livelli è ben congeniata: si parte da quelli più lineari per arrivare ad alcuni scenari con una mappa in stile ‘metroidvania’ dove occorrerà pianificare la scelta dei checkpoint e muoversi con cautela.

Ora, a parte andare da una parte all’altra dei livelli a uccidere gente, potete anche cercare un approccio più ‘stealth’, accucciandovi tra i cespugli e piantando la vostra fida katana tra le costole dei nemici. Ovvio che Within The Blade non ha certo la profondità di Mark of the Ninja, ma con un po’ di pazienza e abilità potrete anche finire i livelli senza venire mai scoperti. Che cosa di meglio c’è mi chiedo io, di sbudellare gli avversari con gusto?

A proposito degli avversari, la varietà di nemici nel gioco è abbastanza buona, sebbene per i primi livelli ci troveremo ad affrontare sempre la stessa tipologia. Ognuno di loro avrà le sue particolarità: i ronin potranno parare i vostri colpi di spada, gli arcieri vi spareranno a distanza e gli artisti marziali vi attaccheranno con incredibile furia. Più avanti incontrerete nemici ben più agguerriti che potranno darvi del filo da torcere in uno scontro diretto e quindi spesso conviene usare delle armi o magari attaccarli vigliaccamente alle spalle. Armi? Ebbene si, in Within The Blade avremo a disposizione un vasto assortimento di shuriken, i kunai e tutta una serie di bombe fumogene, esplosive e incendiarie che possono seminare il panico tra le fila dei nemici.

Ninja proletario

Nel vostro allegro villaggio ninja dove stranamente non sono tutti dei ninja, potrete entrare nella vostra sudicia dimora (i ninja sono poveri) e craftare delle nuove armi e gadget con i materiali trovati, oppure comprarli nei vari negozi del villaggio dando in cambio del vile denaro contenuto in dei particolari forzieri oppure ottenuto alla fine della missione in base alla vostra abilità e alle sfide secondarie che completerete. Nelle prime fasi di gioco il crafting serve a poco, ma arrivati nei livelli più difficili sarà indispensabile.

Questo perché le vostre armi dopo un po’ si rompono come grissini del Lidl, lasciandovi combattere a mani nude, cosa che con alcuni nemici funziona, ma che con altri vi farà prendere tantissime spadate in faccia. Portare con voi più di una katana può tornare utile, specialmente se riuscite a mettere le manacce su di una particolarmente potente, da tenere in serbo per le boss fight.

Within The Blade presenta anche uno skill tree, sbloccabile parlando con il capo della pulciosa baraccopoli che è anche il vostro maestro ninja. Il vecchio bastardo potrà insegnarvi nuove tecniche in base all’esperienza guadagnata, sbloccando abilità particolari con la katana, a mani nude e con il kusarigama. Alcune delle tecniche sono altamente devastanti e necessarie per spuntarla nei combattimenti contro i boss.

I Boss Fight non presentano particolari difficoltà, anzi in questi scontri i gadget come le bombe esplosive e incendiarie si rivelano decisamente sbilanciati. Farete al massimo qualche tentativo, ma non troverete ostacoli insormontabili, specialmente se avete una buona esperienza con gli action-platformer.

In generale l’esperienza di Within The Blade si rivela abbastanza diretta e fluida, con livelli di potenza decisamente a favore del giocatore, infatti il nostro ninja con una buona parte dello skill tree sbloccato e i giusti oggetti nell’inventario diventa praticamente inarrestabile. Da apprezzare i rapidissimi caricamenti in caso di morte: in puro stile Hotline Miami potrete immediatamente ripartire dall’ultimo checkpoint oppure decidere di ricominciare la missione dall’inizio, se magari vi trovate in una situazione scomoda.

Ovviamente Within The Blade non è esente da difetti: gli scenari sono molto simili tra di loro e a volte risultano un po’ ostici da navigare proprio a causa degli ambienti ripetitivi che non danno molti punti di riferimento al giocatore, specialmente nei livelli più ampi dove ci sono obiettivi particolari. Gli oggetti e il sistema di crafting all’inizio inoltre risultano un po’ dispersivi, in quanto non ci sarà la spiegazione di cosa fa cosa. Da una parte questo vi permette di sperimentare i vari gadget e vedere cosa fanno, dall’altra rende difficile ricordarsi quali sono quelli più utili. Per quanto riguarda la longevità, siamo su buoni livelli, anche se una volta finito non ci saranno particolari motivi per ricominciare da capo il gioco.

A chi consigliamo Within The Blade?

Within The Blade è una piccola gemma del panorama indie, poco pubblicizzata e parzialmente sconosciuta che potrà però regalarvi ore di divertimento grazie ad una grafica ben animata e un gameplay frenetico e variegato.
Se cercate un’esperienza puramente stealth, allora Within The Blade non fa al caso vostro, nel titolo le abilità furtive infatti sono secondarie, in quanto premia molto di più la velocità e gli scontri fulminei con i nemici. In generale, se siete in ninjastinenza Within The Blade potrà colmare il vuoto, inoltre vi invito a tenere d’occhio anche l’imminente Unshaded, sempre creato da Ametist Studio e in arrivo a breve.

Adrenalinico, veloce e divertenteBoss fight facili
Pixel art ben animataRigiocabilità limitata
Sistema di crafting e skill tree
Ottima progressione dei livelli



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