Dopo quasi un anno di attesa, Nioh 2 arriva anche su PC, completo di tutti i DLC usciti per PS4. Il gioco porta con se il suo bel carico di orridi mostroidi nipponici, mazzate a non finire e tante, ma tante bestemmie.
Vi chiederete voi: sono più o meno bestemmie del primo soulslike di Team Ninja?
Scopritelo nella nostra formidabile recensione!

Provato su PC/Steam

Yokai, tukai, eglikai

Nioh 2: Complete Edition è un grande ritorno del soulslike\looter di Team Ninja che migliora nettamente tutti gli aspetti del primo episodio, rivelandosi ancora più frenetico, spietato e complesso. Il sistema di gioco è rimasto invariato, con una profonda personalizzazione delle build, la meccanica del ritmo Ki e le varie tecniche da sbloccare e usare per ridurre gli Yokai in sushi demoniaco.

In Nioh 2 potremmo creare un personaggio da zero, con un editor molto fornito che ci permette di sbizzarrirci con una serie di opzioni per poter personalizzare il nostro alter-ego trucidademoni. Una volta creato il personaggio affronteremo una sezione introduttiva dove ci verranno spiegate le nuove meccaniche introdotte in questo capitolo.

Prima di tutto, l’arma vivente è stata sostituita con una trasformazione in Yokai, in puro stile Go Nagai dove il vostro personaggio metterà su un bel paio di corna (che potrete addirittura scegliere nell’editor) e diventerà un fascio di muscoli demoniaci incazzati e pronti a sfondare crani. Ci sono tre forme Yokai: Bruto, Feroce e Spettro.

La forma Bruto vi trasforma in un demone rosso con un bel martellone e come potete evincere dal nome, si concentra su attacchi lenti ma devastanti. Al contrario, se preferite l’agilità e le schivate, meglio usare la forma Feroce e i suoi due pugnali. Spettro invece vi permette di eseguire attacchi a distanza, ottima per i personaggi specializzati in magia Omnyo.

Ognuna di queste tre forme è collegata a un determinato spirito guardiano che oltre ad aumentare le statistiche del personaggio, potrà anche essere utilizzato durante la forma Yokai per sferrare attacchi di tipo elementale. Potrete utilizzare la forma Yokai solo una volta riempita la barra dello spirito guardiano e per un periodo di tempo limitato: la vitalità della forma Yokai infatti è limitata, inoltre si esaurirà più velocemente ogni qual volta attaccate, schivate, parate, subite danni o usate l’attacco elementale dello spirito.

Come l’Arma Vivente di Nioh, la Forma Yokai è indispensabile per avere la meglio in alcuni scontri, infatti vale la pena tenerla carica e pronta per gli scontri con i boss o magari quando si viene circondati da più di un nemico.

La seconda novità sono i Nuclei e la Barra dell’Anima. Quando uccideremo uno Yokai, questo potrebbe lasciare il suo Nucleo che potremo armonizzare con il nostro spirito guardiano per eseguire una tecnica speciale di quello stesso Yokai. Un concetto molto simile a quanto visto in Bloodstained: Ritual of The Night, ad esempio prendendo il nucleo di un mostruoso Yoki, potrete trasformarvi e sferrare un paio di artigliate devastanti all’avversario. Con il Nucleo dell’Enki (uno degli Yokai più odiosi del gioco) invece vi trasformerete in una lurida scimmia demone e scaglierete la lancia contro i nemici.

Come per le forme Yokai, anche i Nuclei sono divisi in categoria Bruto, Feroce e Spettro. I Nuclei Bruto si concentrano sull’attacco da vicino, quelli Feroce si dividono tra tattici e attacchi a distanza, mentre quelli Spettro prediligono la magia. I Nuclei inoltre dispongono di diverse statistiche e livelli che potranno aumentare la vostra potenza e difesa in forma Yokai. Usare un Nucleo consuma la barra Anima posta sotto quella del Ki e ricaricabile tramite l’utilizzo di oggetti, ai santuari oppure raccogliendo nuovi nuclei.

La terza novità a livello di gameplay è il Contrattacco Esplosivo. Questa abilità consuma un minimo di barra dell’Anima e vi permette di contrastare gli attacchi poderosi , dei quali verrete avvisati con un’aura rossa attorno ai nemici prima che li sferrino. Portando a termine un contrattacco Yokai, abbasserete notevolmente la barra del Ki degli avversari, in modo da eseguire le finisher oppure iniziare una sequenza di attacco devastante. Questa tecnica è indispensabile contro gli Yokai e i boss più potenti, in quanto una volta esaurito il Ki perderanno tutto il loro ‘poise’ e potranno essere colpiti con delle combo senza poter contrattaccare.

Oltre a queste tre novità principali troveremo nuove armi come i devastanti Tekko, il falcione e la doppia ascia. Tornano ovviamente le armi del primo, come il micidiale Kusarigama che si attesta ancora tra le più potenti ed efficaci del titolo, specialmente se associato a una build Ninjutsu.

Yokài, ma persi

Come si comportano queste novità nel gioco? Molto, ma molto bene. Nioh 2 è uno dei giochi d’azione più divertenti e frenetici degli ultimi anni, proprio grazie a queste novità che rendono i combattimenti ancora più spettacolari. Mettere a segno un contrattacco e poi trasformarsi per devastare completamente un nemico o un boss è davvero esaltante, così come la danza di schivate, cambi di forma e il ritmo Ki.

I Nuclei aggiungono un altro strato di personalizzazione del personaggio, inoltre scegliere quelli giusti può davvero fare la differenza negli scontri più difficili. La forma Yokai come meccanica è molto simile all’Arma Vivente, ma è decisamente più scenica e spettacolare, inoltre ha uno skill tree dedicato chiamato Metamorfo che potrete sviluppare sacrificando i Nuclei con i Riti del Riposo.

Investendo sul Metamorfo potrete rendere più longeva e resistente la trasformazione in Yokai, cosa necessaria ai livelli più alti del gioco. Le nuove armi sono tutte spettacolari e violente, inoltre quelle vecchie sono state potenziate da nuove mosse e abilità. Nioh 2 adotta il sistema di loot del primo episodio, quindi aspettatevi fiumi e fiumi di oggetti droppati dai nemici e trovati nei forzieri: armature, armi ravvicinate, armi a distanza e amuleti di ogni sorta vi permetteranno di personalizzare il personaggio a seconda delle abilità e delle armi che preferite.

Chiaro che se avete giocato al primo Nioh, ci metterete molto meno tempo a digerire e padroneggiare tutte queste nuove aggiunte, mente se siete dei neofiti potreste dover sudare parecchio sangue. Inoltre nel caso siate cattolici preparatevi a passare molte ore chiusi in un confessionale, perché Nioh 2 vi indurrà spesso a scomodare il vostro Dio e le sue schiere celesti.

A proposito dello skill tree, l’interfaccia è stata completamente rimaneggiata in modo da risultare più chiara. Invece delle stupide pergamene del primo Nioh, troviamo uno skill tree radiale simile a quello dei moderni ARPG come Path of Exile. Ogni arma avrà il suo dedicato, così come il Ninjutsu, la magia Omnyo e il sopraccitato Metamorfo.

Per guadagnare punti abilità da spendere nella rispettiva arma, non dovrete fare altro che usarla il più possibile, la stessa cosa vale per il Ninjutsu e la magia Omnyo.
Il nuovo sistema vi permette di sviluppare liberamente il personaggio, senza legarlo necessariamente alle statistiche. Queste sono molto simili al primo titolo e per alzarle dovrete accumulare gli Amrita da spendere poi nei vari Santuari Kodama.

Ovviamente a ogni morte, come da tradizione, tutti gli Amrita accumulati rimarranno sulla vostra ‘tomba’, insieme allo spirito guardiano. Avrete a disposizione un tentativo per riprenderli, se morirete di nuovo li perderete completamente. I nemici sono decisamente più potenti rispetto a Nioh, infatti se puntate su una build agile dovrete davvero stare attenti perché anche il più sfigato può farvi fuori con un paio di colpi.
Chiaramente, trattandosi in parte di un soulslike, in Nioh 2 morirete, anche perché i nemici non scherzano affatto. I samurai e guerrieri umani restano delle mezze calzette, ma che possono comunque accopparvi se non state attenti. Gli Yokai come al solito sono avversari davvero temibili, anche quelli meno potenti vanno trattati con riverenza. Per questo è necessario imparare a usare il ritmo Ki, in modo da non rimanere mai spompati dopo una combo, allo stesso tempo cercando di bilanciare difesa e attacco.

Sebbene avrete a disposizione un arsenale di tecniche che vi faranno sentire veramente tosti, se provate a caricare a ca**o dritto verso i nemici verrete orrendamente sventrati. Alcuni boss possono uccidervi con un solo colpo, quindi è fondamentale cercare di equilibrare le statistiche e usare equipaggiamento sempre consono alle abilità del vostro personaggio. I boss di Nioh 2 sono davvero fantastici nei loro comportamenti diversi e nelle mosse a disposizione, quindi preparatevi a scontri mozzafiato dove ogni schivata e attacco conta e dove ovviamente è necessario studiare le mosse dell’avversario in modo da avere la meglio.

Dr. Jeckyll, Mr. Hide

Nioh 2 ci riporta nel Giappone dell’era Sengoku, ma abbandonato il mascelloso e geraltiano William, ci troveremo a controllare un personaggio mezzo umano e mezzo yokai di nome Hide. Dopo essere stato separato dai genitori da bambino, Hide diventerà un cacciatore di Yokai e verrà in seguito reclutato dal fastidiosissimo Tokichiro che lo porterà alla corte di un giovane Oda Nobunaga.

Togliamo subito ogni dubbio: la storia di Nioh 2 è il suo lato meno interessante in assoluto ed è un semplice contorno al gameplay. Certo se siete appassionati di storia del Giappone, probabilmente ne sarete più coinvolti, ma la sceneggiatura e il copione da pantomima non entreranno certo negli annali del gaming moderno. Il mischione tra Yokai, personaggi storici ed eventi realmente accaduti è un frullatone di roba senza arte ne parte, ma è evidente che non vuole essere più di questo, e neanche deve.

La parte grafica è stata leggermente migliorata, ma non aspettatevi nulla di particolarmente esaltante. Se però le texture fanno alzare l’ancelottiano sopracciglio, le animazioni dei personaggi sono incredibilmente dettagliate in ogni frame, cosa che rende i combattimenti ancora più spettacolari. La versione PC è ben ottimizzata, con la possibilità di spingere il gioco fino a 120 fps e ovviamente di giocare a risoluzioni 2K e 4K.

Lo schema del gioco è diviso in missioni da selezionare sulla mappa della regione del Giappone nella quale ci troviamo, quelle principali si svolgeranno in scenari nuovi, riutilizzati poi con qualche modifica per le molteplici secondarie che potremmo affrontare. Dalla mappa è possibile accedere anche al fabbro per modificare e creare equipaggiamento, allenarsi nel Dojo e partecipare alle partite online.

Il level design è decisamente più scorrevole e lineare rispetto al predecessore, senza inutili forzature come burroni o buchi che possono causare morti accidentali e relative violazioni del secondo comandamento. Anche il posizionamento delle scorciatoie e dei santuari Kodama (i checkpoint del gioco) è stata gestita meglio, su questo punto infatti Nioh 2 è un filo più generoso, cosa che va a bilanciare la notevole difficoltà degli scontri.

Sparse per i livelli troverete le tombe rosse già presenti nel primo, dalle quali potrete evocare i fantasmi dei giocatori caduti e sfidarli a duello. A queste si aggiungono le tombe blu che vi permettono di spendere Tazze Ochoko per richiamare dei fantasmi benevoli che vi accompagneranno. Anche quelli di più alto livello sono carne da cannone, quindi vanno bene solo per distrarre i nemici. Ogni scenario inoltre contiene una o più Zone Oscure, dove dovrete accoppare lo Yokai Alpha di turno per poterle santificare e sbloccare così dei forzieri pieni di gustoso e saporito loot.

Alcune location sono particolarmente ispirate, altre invece tendono a ripetersi in un susseguirsi di boschi, castelli medioevali, grotte con templi diroccati e via dicendo. Diciamo che su questo punto Team Ninja poteva sforzarsi un minimo di più, non posso negare che dopo l’ennesima ambientazione uguale ho sbuffato come un Mezuki in calore.

A chi consigliamo Nioh 2: Complete Edition?

Nioh 2: Complete Edition ha così tanto da offrire che potrà tenervi impegnati per giorni, se non addirittura mesi. Ovvio che se avete amato il primo Nioh, a quest’ora probabilmente starete sbavando come un Gaki nell’attesa. Aspettatevi un gioco ancora più divertente del primo, ma con un livello di complessità e difficoltà maggiore.

Non avete mai giocato a Nioh, ma amate i soulslike? Tenete conto che si tratta di un titolo leggermente diverso che predilige l’azione e la personalizzazione del personaggio al level design evocativo, con un loot system in stile ARPG che potrebbe risultare dispersivo se non siete abituati.
Se riuscite a chiudere un occhio sulle ambientazioni e sulla storia non proprio eccellenti, allora vi troverete davanti a un gioco formidabile dal punto di vista del gameplay. Chiaro che per entrare nel ‘vivo’ del gioco dovrete scalare la sua ripida curva di apprendimento.
Se invece non amate i soulslike e i giochi difficili, allora lasciate perdere perché vi troverete solo frustrazione, disperazione e tristezza, insieme a tanti, ma tanti Padre Nostro da recitare la prossima domenica.

Gameplay stellareStoria superflua
Tante possibilità di personalizzazioneAmbientazioni ripetitive
Animazioni spettacolariMolto difficile per i neofiti
Longevo e impegnativo







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