Outriders è il nuovo TPS looter-shooter di People Can Fly, pubblicato da Square Enix per PC, Playstation 4, Playstation 5, Xbox One e Series S/X. Il gioco, disponibile dal primo marzo, può essere acquistato in formato fisico, digitale e scaricato dai possessori di sottoscrizione Game Pass senza costi aggiuntivi.

Provato su Playstation 4


Viaggi interstellari…

Cosa si fa quando la Terra raggiunge il punto di rottura e non è più possibile recuperare il pianeta? La soluzione è una sola: emigrare verso nuove, ignote frontiere spaziali. È la stessa conclusione a cui sono giunti gli abitanti del setting fantascientifico degli autori dell’ottimo e ignorante Bulletstorm: gli Outriders non solo altro che gli ultimi superstiti dell’azzurro pianeta, costretti a viaggiare nello spazio alla volta di Enoch, pianeta simile (forse troppo) alla Terra dove far sì che la civiltà umana possa fiorire di nuovo.

Certo, viene da chiedersi perché sia stato scelto un ammasso di mercenari e individui poco raccomandabili per questo compito, tuttavia la risposta arriva nel prologo dell’avventura, quando scoprirete che l’astronave originale (con la crème della società terrestre, immaginiamo) non è riuscita nemmeno a uscire dalla stratosfera, finendo arrosto insieme a tutto l’equipaggio a bordo.

Dopo 85 anni di viaggio interstellare, i prodi della “Flores”, la seconda astronave e ultima speranza dell’umanità, raggiungono infine Enoch, ma all’atterraggio troveranno ad attenderli uno strano fenomeno atmosferico non previsto: l’Anomalia.

…per ritrovarsi punto e a capo

Outriders non brilla per originalità quando parliamo di sceneggiatura, e probabilmente non vuole nemmeno impegnarsi troppo nella narrazione, d’altronde parliamo pur sempre di un titolo che fa del loot e delle distruzioni di massa il suo fulcro. Per chi fosse in attesa di un’avventura ricca di pathos, è meglio che si prepari fin da subito a un patchwork di storie provenienti dal mondo sci-fi con poca attenzione all’immersione.

I personaggi sono tutti molto superficiali e, a essere franchi, anche poco interessanti, tanto che vi ritroverete spesso a roteare gli occhi durante le cutscene in attesa di tornare a una pura e sana carneficina. Ciò che appare inspiegabile, però, è la mancanza di creatività nella rappresentazione di un mondo alieno che sembra troppo spesso eccessivamente simile alla Terra, con influenze provenienti dritte dritte da Mad Max/Hokuto no Ken. Qual’è il punto di ambientare una storia su un pianeta alieno quando tutto ciò che lo abita ricorda uno scenario apocalittico un po’ trito?

  • attacco outriders
  • ambientazione outriders
  • lago outriders

La versione che abbiamo provato, ovvero per console Playstation 4 base, ha spesso cali di frame e una risoluzione che fa sembrare il gioco uscito da un’altra epoca. Questa non può però essere presa come metro di paragone per tutti gli utenti, poiché chi possiede console di nuova generazione o un computer performante può gustarsi il titolo al meglio della forma, evitando soprattutto i caricamenti lunghi e oscenamente frequenti per chi fa girare Outriders su HDD. L’aumento della risoluzione e fps stabili però, nonostante aiutino, non influiscono sul world e character design, che si attesta nella maggior parte degli scenari sulla mediocrità.

Gunplay o skillplay?

La regola d’oro per FPS e TPS è quella di avere un gunplay preciso, divertente e ben strutturato. Outriders è un prodotto che nel panorama odierno può sfigurare a causa di un gunplay non esattamente spettacolare, specialmente se paragonato con quello di titoli simili come The Division 2 o Destiny 2.

Questo passa spesso in secondo piano rispetto alle skill delle classi. Se le tipologie di armi sono poche e ripetitivi, sono proprio le abilità di classe le verie e proprie star di Outriders che si presenta quindi come un TPS alternativo, dove le meccaniche di copertura sono sì presenti ma perlopiù inutili poiché la velocità dell’azione è tale da punire chi cerca di limitare i danni trovando riparo dietro pezzi di lamiere o casse. Un approccio ragionato vi porterà a essere accerchiati in poco tempo e questo a detrimento dell’esperienza single player, che non garantirà la stessa soddisfazione a meno che non abbiate selezionato una classe adeguata.

Dopo aver completato il prologo vi verrà chiesto di sceglierne una tra quattro differenti: Technomancer, Pyromancer, Trickster e Devastator (se siete indecisi sulla selezione abbiamo creato una guida per aiutarvi a individuare quella più adatta al vostro stile di gioco). Come abbiamo già sottolineato l’esperienza di gioco varia enormemente tra le quattro, soprattutto in base alle abilità sbloccate. Se per esempio Trickster e Devastator sono molto appaganti da giocare, anche a livelli bassi, per riuscire a divertirsi con Pyromancer e Technomancer bisogna dedicare invece un po’ di tempo all’accumulo di skill point da spendere nell’apposito Skill Tree prima di ottenere qualche soddisfazione.

Lo Skill Tree risulta comunque ben realizzato, con la possibilità per ogni classe di spingersi verso uno di tre rami differenti, o anche dare vita a una build ibrida per affrontare diversi scenari, un elemento che abbiamo apprezzato e che apporta un po’ di freschezza per chi ha voglia di sperimentare. Outriders dà il meglio proprio in questo frangente e modificare continuamente l’approccio al gioco può rivelarsi il modo migliore per non adagiarsi troppo su meccaniche consolidate e alla lunga stancanti.

  • skill tree devastatore outriders
  • skill tree in outriders

Se il gunplay non fa gridare al miracolo, c’è un’oasi di redenzione anche per questo dettaglio poiché le armi che acquisirete nel gioco possono avere dei modificatori che migliorano le vostre abilità di classe o anche effetti unici come il congelamento o l’assorbimento di energia vitale a ogni colpo inferto. Smantellando le armi più vecchie ma che presentano perk interessanti, potrete riutilizzare questi ultimi per migliorare l’equipaggiamento più recente, dando vita a una profonda personalizzazione.

Difficoltà scalabile e loot

Il gioco si avvale di un selettore di difficoltà chiamato Livello del Mondo, all’inizio questo sarà impostato di default su 00, chiamato “Storia”, una sorta di Very Easy dove si può avanzare senza troppi problemi, ideale per chi vuole semplicemente arrivare ai titoli di coda.

Man mano che ucciderete nemici e avanzerete di livello, però, il selettore scalerà sbloccando progressivamente il livello 01, 02, 03 e così via. Questi numeri non indicano solo la difficoltà degli scontri, con nemici più tosti da buttare giù o in grado di infliggere maggiori danni ma anche la possibilità di ottenere loot di livello più alto. Già a partire dal livello 02 i giocatori potranno ottenere loot Leggendario ma le chance saranno naturalmente molto maggiori qualora vi lanciate nella mischia con un Livello del Mondo avanzato.

  • close up mostro outriders
  • trincea outriders
  • armi in outriders

Vi avvisiamo però, in single-player l’esperienza di gioco con Livello del Mondo elevato (10+) può essere frustrante e vi ritroverete a morire spesso, soprattutto contro i boss, consigliamo quindi, se possibile, di esplorare a fondo questa meccanica solo in co-op o qualora abbiate molta, molta pazienza e tempo a disposizione. Il Livello del Mondo può essere impostato su uno qualsiasi di quelli già sbloccati, se ritenete dunque che il gioco sia diventato di colpo troppo difficile o non adatto all’equipaggiamento di cui disponete, potrete selezionare una difficoltà più bassa in qualsiasi momento.

Chi non spara in compagnia…

La modalità cooperativa riesce a rendere Outriders molto più divertente, facendo passare in secondo piano le storture tecniche e di trama, lasciando spazio dunque alla creatività dei giocatori. Mescolare le proprie abilità per creare sinergie e setup perfetti serviranno per portare a termine non solo l’avventura principale, che richiede circa 14 ore, ma anche le numerose side quest che allungano la longevità globale del doppio, preparandovi poi alle Spedizioni che rappresentano i contenuti endgame pensati per squadre ben oliate ed esperte.

La profondità di Outriders è nascosta sotto molti strati e bisogna scavare sotto l’aspetto superficiale e poco curato per trovare un prodotto in fin dei conti apprezzabile anche se non particolarmente tirato a lucido. Chi avrà la voglia e la pazienza di immergersi nel contesto creato da People can Fly in compagnia di qualche amico potrà farsi qualche risata con la trama un po’ sghemba e i suoi personaggi badass wannabe, divertendosi però genuinamente nelle caotiche battaglie in cooperativa dove ognuno può mettere in mostra le proprie skill.

A chi consigliamo Outriders?

Chi apprezza i titoli da affrontare in co-op e ha un debole per i TPS, riuscirà a digerire alcuni aspetti meno entusiasmanti del prodotto, trovando motivi a sufficienza per divertirsi con Outriders per tutta la durata dell’esperienza e anche oltre, grazie alle future Spedizioni che ne amplieranno la rigiocabilità. Se invece non avete amici appassionati del genere e i vostri giochi vi piacciono in single-player, con storie profonde e da cine-polpettoni, potreste restare delusi dal titolo di People Can Fly che non mette sul piatto nessun tipo di innovazione tale da attirare consumatori oltre la propria nicchia di pubblico.
Chi ha un abbonamento Game Pass può comunque dare una chance al prodotto a prescindere dai propri gusti, senza dover aprire ulteriormente il portafogli.

Skill tree variegato che invoglia sperimentazioniStoria debole e poco avvincente
Possibilità di personalizzazione delle armi e relative abilitàSonoro poco incisivo e blando
Modalità co-op online divertente World e character design dozzinale
Scalabilità della difficoltà grazie al Livello del Mondo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.