Herzog Zwei può essere considerato uno dei primi RTS mai realizzati e fu pubblicato da Sega su console Mega Drive nel lontano 1989. Il gioco è l’ultimo della collana SEGA Ages per Nintendo Switch, disponibile dal 24 settembre in digital download su eShop.

Provato su Nintendo Switch

This is a tough game…

Il genere RTS, o real time strategy, è stato reso popolare da capisaldi come la serie Warcraft o prima ancora Dune II: The Building of a Dinasty, tuttavia pochi sanno che questi giochi hanno potuto costruire il proprio successo sulle fondamenta di Herzog Zwei, un prodotto che per la sua elevata difficoltà non riuscì alla sua uscita a conquistare una vasta fetta di pubblico e per questo oggi misconosciuto ai più.

Rispetto ad altri RTS che vennero in seguito, in Herzog Zwei non c’è un puntatore che permette di selezionare unità e mandarle in battaglia ma a svolgere lo stesso ruolo, con delle aggiunte importanti, troviamo un jet che all’occorrenza può trasformarsi in robot. Come può un affare del genere fungere da puntatore? È presto detto: muovendo il jet sulla mappa vi sposterete per osservare in tempo reale tutto ciò che accade e, in modalità aereo, potrete prelevare le truppe dal suolo e trasportarle in un’altra zona, proprio come se fosse un “selettore” di unità. Il ruolo di questo jet non è però limitato allo spostamento tattico ma può anche attaccare in prima persona sia unità volanti sia terrestri quando trasformato in robot.

Il gioco non ha una vera e propria modalità storia ma un selettore con otto mappe diverse, ognuna con colori e caratteristiche uniche. Troviamo dunque una zona deserta, una vulcanica, una con canyon che rendono più difficile la mobilità delle truppe e così via. In ogni mappa sono presenti nove basi da conquistare prima del vostro avversario, in modo da lanciare l’offensiva in grado di distruggere l’avamposto principale del nemico. La battaglia sarà vinta, o persa, quando una delle due basi verrà distrutta. Il vostro jet, così come quello dell’avversario, non possono attaccare direttamente questo avamposto, dunque l’unico modo per vincere è creare unità in grado di distruggerlo.

Proprio come in un classico RTS, dunque, lo scopo iniziale è quello di accumulare risorse e per farlo avrete bisogno di unità di fanteria, le uniche che giunte nei pressi di una base possono occuparla. Quando quattro unità di fanteria entrano in una base la conquistano e potrete spingervi così sempre un po’ più in là, finché non raggiungerete l’avamposto principale del nemico.

Le unità di fanteria non sono le uniche a poter essere create ma avrete diverse opzioni tra cui carri armati, moto scout, torrette, carri antiaerei e così via, ognuna naturalmente con un suo proprio costo. Maggiori saranno le basi conquistate e più soldi guadagnarete durante la partita, dandovi così accesso a un più ampio arsenale.
Una volta assegnato l’ordine di costruzione di una unità, dovrete attendere che questa venga completata prima di poterne intraprendere un altro. Al termine della costruzione potrete caricare l’unità da una qualsiasi delle basi conquistate e piazzarla nel luogo prescelto sulla mappa, a meno che naturalmente non siate eliminati prima dai nemici.

…I repeat, THIS IS A TOUGH GAME!

A complicare il sistema di gioco troviamo gli ordini. Sia al momento della costruzione sia quando le prelevate, potrete selezionare uno tra diversi comandi che modificheranno il comportamento dell’unità. Sarà dunque possibile inviare un carro armato direttamente contro la base avversaria o fargli pattugliare un’area specifica per difendersi dagli assalti nemici. Anche assegnare un ordine diverso da quello impartito inizialmente costerà una somma specifica in denaro, pertanto è importante anche considerare la quantità di risorse a propria disposizione. Pensate sia finita qui? Beh, no, Herzog Zwei è anche più malvagio e complesso poiché non solo il vostro jet non potrà muoversi per un tempo illimitato sulla mappa, costringendovi a tenere d’occhio la barra del carburante che può essere ricaricato solo sulle basi che vi appartengono, ma persino le unità avranno barre che indicano energia, carburante e munizioni. Per ricaricare tutte queste voci vi basterà sorvolare una base trasportando quella che necessita delle vostre attenzioni, mentre se il vostro intervento è richiesto altrove potrete piazzare un’unità chiamata “supply” che rifornirà i carri vicini. Qualora doveste fallire nel ricaricare il vostro carburante o veniate distrutti da un avversario, poco male, il jet/robot si ripristinerà nell’avamposto principale, pronto a ripartire per continuare l’opera di conquista (le unità che stavate trasportando, però, andranno perse).

Quando vi immergerete nelle mappe di Herzog Zwei non avrete un attimo di pace e tutto dovrà essere gestito velocemente e con occhio di riguardo verso una strategia unitaria ma flessibile, per non lasciarsi cogliere con le proverbiali “braghe calate”. Trattandosi di un titolo risalente a 30 anni fa potrete immaginare che la difficoltà non è assolutamente tarata verso il basso e potrebbe portarvi sull’orlo di una crisi d’ira, pertanto consigliamo vivamente di dare una chance al tutorial introdotto nella versione SEGA Ages, accessibile dal menù principale sotto il nome di “Herzog Academy“. In 12 pratiche sessioni vi verranno spiegate tutte le tecniche, partendo dai fondamenti, per far sì che anche il giocatore più inesperto o che non ha mai provato un RTS possa divertirsi fin dalle prime battute, abbassando in parte l’originale, ripida curva d’apprendimento.

La collana SEGA Ages è conosciuta per semplificare un po’ le cose e dunque non mancano i classici Save State, per riprendere la partita da un salvataggio ed evitare così di dover ripetere tutta la missione da capo. Tuttavia poiché non si tratta di un titolo con una progressione vera e propria, si rivela una feature sì utile ma che ostacola il naturale apprendimento delle meccaniche, sconsigliamo dunque di utilizzarla inizialmente e contare invece sui Replay salvati automaticamente, per capire quando e cosa è andato storto nella strategia della partita precedente.

Una volta stanchi del single player, potrete divertirvi a sfidare i vostri amici sia in multiplayer locale sia con quello online, per cercare partite oppure ospitarne di vostre. L’unico aspetto negativo delle partite a due giocatori è dato dal poco pratico split screen che riduce notevolmente la visuale a disposizione, dando inoltre la possibilità al vostro avversario di vedere sempre le vostre attività e ciò avviene, purtroppo, sia in locale sia online.

A chi consigliamo Sega Ages: Herzog Zwei?

I collezionisti che finora non si sono persi un solo titolo SEGA Ages, come Shinobi o Fantasy Zone, non possono lasciare da parte il diciannovesimo titolo che conclude del tutto la collana su Nintendo Switch. Herzog Zwei è adatto a tutti gli utenti che ricordano con affetto i primi RTS del mondo videoludico e vogliono approfondire le origini del genere, se però non avete pazienza e vi infervorate facilmente per una sconfitta, il prodotto TechnoSoft potrebbe essere un duro boccone da mandare giù, e ciò è tanto vero oggi quanto alla sua prima apparizione 30 anni or sono.

Una vasta gamma di mappe e relative variantiCurva di apprendimento ripida
Multiplayer locale e online……ma con split screen
Aggiunto tutorial esplicativo, preciso e dettagliato

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