La collana Sega Ages non è esattamente una novità lanciata da Sega su Nintendo Switch ma ha visto diverse raccolte nel tempo su una vasta gamma di console, dalla compianta Saturn fino a Playstation 2 e Playstation 3.

Si tratta però, nel caso di Nintendo Switch, di una riedizione dei classici della casa giapponese venduti singolarmente su eShop con delle modifiche da non sottovalutare. In questo caso analizzermo uno degli ultimi titoli rilasciati, ovvero il classico arcade Shinobi, disponibile tramite eShop a partire dal 23 gennaio.

ProContro
+ Esperienza arcade intatta– Il prezzo un po’ alto
+ Modalità Ages
+ Save State e Rewind

Il mio nome è Joe

Shinobi fu pubblicato per la prima volta nelle sale arcade giapponesi nel 1987 e vedeva un ninja nippo-americano, tale Joe Musashi, affrontare criminali dell’organizzazione Zeed per salvare i suoi pupilli rapiti dalla malvagia combriccola. Ricordiamo che si trattava degli anni d’oro per il filone ninja e in occidente scoppiava la febbre orientale con show televisivi di dubbio gusto e una sequela di film che mescolavano in modo poco ortodosso tradizione cinese e giapponese creando veri e propri abomini.

Non meraviglia dunque il successo di Shinobi, action a scorrimento laterale in cui l’arma principale del protagonista sono letali shuriken. La versione qui presa in esame è quella per sale giochi nonostante ricordiamo esistesse anche un port per Sega Master System, arrivato però solo l’anno successivo, nel 1988, con significativi cambiamenti, come l’eliminazione della meccanica “one-hit kill“, sostituita da una barra di energia.

Il classico presentato in Sega Ages resta dunque invariato nella sua versione arcade, costituita da cinque stage, ognuno con due o tre livelli più quello del boss, ça va sans dire che il livello di difficoltà resta dunque quello dell’epoca. Per quanto possiate modificare il grado di sfida interagendo nelle impostazioni del menù principale, scegliendo tra Easy, Medium, Hard e Hardest, il gioco si presenta sempre molto punitivo nei confronti di chi tenta un approccio à la Rambo.

Per completare i singoli livelli, prima di dirigervi all’uscita, dovrete trovare tutti i ninja rapiti, vestiti con appariscenti quanto ridicoli abiti rosa. Differenza sostanziale con la versione Sega Master System dove il ritrovamento dei suddetti era solo un obiettivo bonus.

Tra le aggiunte più interessanti della collana Ages troviamo però la possibilità di usufruire di slot di salvataggio, sfruttabili in qualsiasi momento richiamando il menù del gioco, fattore che può rendere l’esperienza meno frustrante per chi non è abituato alla crudeltà tipica dei videogame del passato.

Come se non bastasse, dato che Sega non vuole alienarsi proprio nessuno con titoli dalla difficoltà estrema, potrete anche decidere di attivare la funzione “Time Reverse“.
Con la semplice pressione di un pulsante, il gioco potrà essere riavvolto di alcuni secondi, evitando per esempio una morte incombente che proprio non potevate prevedere. Una scelta apprezzata e che catapulta questi giochi nel nuovo millennio, rendendoli godibili anche a chi non è più un ragazzino e non ha tempo per memorizzare tutti i pattern di ogni singolo livello.

Trattamento Anti-Age

Non siete ancora soddisfatti? Crepate ancora a ogni semplice nemico che incontrate? Nessun problema, ci pensa Sega. La modalità AGES è pensata proprio per chi vuole spararsi tutto il gioco nel minor tempo possibile, senza nemmeno preoccuparsi di capire cosa sta succedendo. Il prode Joe Musashi avrà infatti accesso fin da subito, in tutte le missioni, alla sua arma più potente che sostituisce i classici shuriken, ovvero dei missili in grado di eliminare qualsiasi nemico al primo colpo. Proprio così. Missili.

Tale potenziamento è disponibile nella versione Arcade solo quando si salvano i ninja nel livello e non è trasferibile nelle missioni successive. Forse Sega ha capito quanto avremmo desiderato una modalità overpower da piccoli e ha deciso di accontentare, prima che tirino le cuoia, tutti i vegliardi che hanno giocato i loro titoli all’epoca.

Opzioni extra

Recandovi nel menù potrete scegliere la versione del gioco, ovvero giapponese o internazionale, oltre che piccole modifiche in grado di rendere il titolo più ostico, come la velocità dei proiettili dei nemici o il numero delle vite con cui iniziate il gioco. Non mancano naturalmente anche le impostazioni video che sono ormai un vero e proprio punto cardine di operazioni di questo tipo. Potrete scegliere tra la visualizzazione normale, quella estesa (con il solito fastidioso effetto stretch) o, per chi ama perdere le diottrie in modalità portatile, una che presenta un bel cabinato all’interno del cui schermo è in esecuzione Shinobi (per l’amor di tutto ciò che è sacro selezionatela SOLO se giocate in modalità docked o potete dire addio alla vista).

A chi consigliamo Sega Ages: Shinobi?

Al di là di tutte le opzioni e migliorie messe a disposizione da Sega, si tratta comunque di un titolo di decadi fa e potrebbe rivelarsi interessante solo ed esclusivamente per gli utenti che amano il retrogaming.

Il costo del gioco è allineato con quello delle altre produzioni simili, si attesta dunque sui classici 6,99€. Un po’ eccessivo, se vogliamo, ma nemmeno tanto se consideriamo che l’alternativa legale per giocare questa versione sarebbe quella di sborsare qualche centinaio di dollari per una vera PCB dell’epoca. Dal canto nostro siamo comunque contenti del fatto che Sega continui a preservare, generazione dopo generazione, i suoi classici del passato, riproponendoli a videogiocatori che potrebbero appassionarsi così alla storia del nostro media preferito.

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