Correva l’anno 1999, periodo in cui LucasArts era ancora viva e vegeta e bene o male sfornava titoli di un certo impatto. Sull’onda del ritorno di Star Wars con Episodio I: La minaccia fantasma, iniziarono a spuntare anche diversi titoli dedicati al piccolo Anakin Skywalker prima che divenisse un omicida seriale e tra questi è impossibile non ricordare con un certo affetto Star Wars Episode I: Racer. Sfruttando un semplice elemento del primo film, era stato creato un gioco di corse dedicato all’attività preferita dell’ancor prepuberale Vader: le gare di sgusci (o Pods).

Originariamente apparso su PC e Nintendo 64, quello che ora chiameremo con l’acronimo SWR venne poi portato anche su Dreamcast e in una versione portatile per Game Boy Color, tuttavia negli ultimi 20 anni era caduto quasi nel dimenticatoio, complice la mancanza di attenzione al franchise che ha visto nuova linfa solo con l’acquisizione da parte di Disney.

Se vi fosse sfuggito qualcosa, nell’ultimo anno Aspyr Media ha deciso di portare i vecchi titoli dedicati a Star Wars anche su console di nuova generazione, basti pensare a Star Wars Jedi Knight II: Jedi Outcast, Jedi Knight: Jedi Academy e ora anche Episode I: Racer, aggiungerei con mia personalissima grande gioia. Abbiamo dunque provato la versione Nintendo Switch del gioco, ed eccovi qui tutte le nostre impressioni.

Provato su Nintendo Switch

+ 60 FPS anche in modalità portatile– Voci dei piloti ed effetti gracchianti
+ Corse veloci ed emozionanti
+ Soundtrack epica tratta dal franchise

Perché ho gioito all’arrivo di SWR su Nintendo Switch, vi starete chiedendo. Si tratta d’altronde di un prodotto figlio di altri tempi, con grafica ormai datata e legato a uno dei film più criticati dell’universo di Star Wars. Ebbene la risposta a tale quesito è molto semplice: poiché ho passato centinaia di ore sulla versione Windows quando uscì 21 anni fa sul mercato. Un po’ di nostalgia, però, non ha offuscato il mio senso critico, pertanto prometto di mantenere un atteggiamento solennemente distaccato e oggettivo.

Corse Stellari

Non si sa per quale arcano motivo George Lucas abbia deciso di farcire il personaggio di Anakin Skywalker con questo inusuale hobby, i fan più accaniti magari diranno per mostrare la sua abilità con la Forza, altri potranno insinuare che vi fosse la volontà di vendere giocattoli a tema ma quale che sia la verità, ci ritroviamo ancora oggi, 21 anni dopo l’uscita del film, a parlare di un gioco spin-off che nulla ha a che vedere con spade laser e guerre nello spazio.

Le corse di sgusci, a onor del vero, davano un tocco interessante al film, se non altro per lo sviluppo del personaggio di Anakin, tuttavia per quanto fossero divertenti da vedere, posso assicurare che lo risultano ancor più da giocare. Mettersi al volante di questi strani veicoli costituiti da una sorta di cockpit trainato da motori a propulsione, lanciati a tutta velocità su tracciati labirintici, riesce a conferire ancora oggi, come all’epoca dell’uscita, una sensazione di velocità e spesso incapacità di controllo che pochi titoli offrono.

Dal menù principale avrete a disposizione alcune selezioni base: Tournament, Free Play e 2 Players, essenzialmente ridotto all’osso e spartano ma efficiente nelle sue limitate opzioni. La prima modalità è quella principale, dove potrete scegliere un personaggio tra quelli a disposizione come Anakin o una sequela di alieni dai nomi impronunciabili, dotati ognuno di uno sguscio specifico con caratteristiche uniche. Vincendo gare accumulerete crediti, che potrete spendere nel negozio di Watto per acquistare componenti che andranno a migliorare le singole caratteristiche del veicolo come per esempio la velocità massima, il boost, la risposta di frenata e così via.

La modalità Free Play, invece, consente di prendere familiarità con i tracciati senza incorrere in penalità di alcun tipo. Talvolta, soprattutto nelle fasi avanzate di gioco, questi si rivelano molto complessi e potrebbero richiedere un po’ di esperienza prima di essere affrontati con successo nel torneo. Infine, la modalità a due giocatori può essere affrontata anche tramite un solo joycon, non dovrete così investire nell’acquisto di un ulteriore pad se volete semplicemente divertirvi con un amico nella più classica delle couch co-op.

A tal proposito si fa sentire la mancanza di una modalità online che avrebbe potuto portare la longevità del titolo verso nuove vette, dando la possibilità agli appassionati di affrontarsi anche a distanza, tuttavia così non è. Non resta dunque che accettare, anche se un po’ amareggiati, questa decisione.

Mamma guardami, sono Wipeout!

Il titolo si presenta, facendo comunque i debiti distinguo, come una sorta di incrocio tra Wipeout e F-Zero ambientato però nel mondo di Star Wars. Prendere spunto da titoli che hanno segnato la storia dei giochi di corse futuristici è stata un’ottima mossa all’epoca e lo dimostra il fatto che nonostante siano passate due decadi il titolo sia ancora fresco e divertente.

Prima dell’inizio di ogni corsa sono presenti dei piccoli filmati che vi mostreranno il pianeta su cui correrete, non solo Tatooine dunque ma anche altri partoriti appositamente per il gioco come Mon Gazza, Ando Prime, Malastare (pianeta dell’odiato Sebulba), Ord Ibanna e molti altri, tutti con caratteristiche uniche che li rendono facilmente identificabili visivamente.

In gara sarà possibile attivare un boost, che trasformerà lo sguscio in un vero e proprio razzo dalla ridotta controllabilità e, simultaneamente, questo metterà sotto sforzo i propulsori che potranno andare in Overheat e scoppiarvi in faccia da un momento all’altro. Ogni collisione deteriorerà i motori e la meccanica che vede la possibilità di ripararli parzialmente tenendo premuto un pulsante durante la gara è un dettaglio in più che personalmente ho sempre apprezzato.

L’aspetto grafico è naturalmente datato e non ci si può aspettare granché da un semplice remaster, tuttavia ciò permette di avere prestazioni su Nintendo Switch eccellenti. In modalità portatile si mantengono sempre i 60 fps, un punto su cui è impossibile transigere quando si parla di giochi di corse. Ciononostante, sottolineiamo che lo sfondo del menù iniziale è completamente fuori posto, con pixel grandi quanto un palazzo di 30 piani, una scelta orribile e sbagliata sotto tanti, forse troppi punti di vista.

A deludere è anche il comparto audio, soprattutto per le voci gracchianti e sgradevoli quando si è in pista, tanto da farmi pensare per qualche attimo che gli speaker della console fossero andati a farsi benedire. Più tollerabile invece l’effetto sulle musiche, che naturalmente riprendono i temi più classici del franchise composti da John Williams. Sotto questo punto di vista il gioco avrebbe meritato molto di più, speriamo dunque in una patch che riesca a ridurre lo “scratching”.

A chi consigliamo Star Wars Episode I: Racer?

Inserito spesso tra le classifiche come uno dei migliori giochi dedicati al franchise, Star Wars Episode I: Racer è un’aggiunta imperdibile alla vostra collezione da fanatici. Se però la saga di Guerre Stellari non vi ha mai entusiasmato ma siete comunque interessati al gameplay, non abbiate timore, troverete in questo gioco pochi riferimenti a spade laser e Jedi e molta più sostanza in ambito di corse fantascientifiche. Al prezzo proposto, sia su Playstation 4 sia su Nintendo Switch, è un affare da non perdere.

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