Recensione Parasol Stars: The Story of Bubble Bobble III

Nel giurassico del gaming, la software house nipponica TAITO faceva illuminare gli occhi di tanti ragazzini, con cabinati pieni di personaggini colorati e ipnotici motivetti. I più ricorderanno il caro vecchio Bubble Bobble, quello con i due draghetti sparabolle, mentre solo i veri vecchiacci hardcore conosceranno l’esistenza di Rainbow Islands e Parasol Stars. Quest’ultimo uscì nel 1991 per il PC Engine/TurboGrafx-16, console giapponese che vanta nella sua libreria titoli del calibro di Akumajo Dracula X Chi no Rondo e addirittura un “remake” di un titolo cyberpunk con la firma di Hideo Kojima chiamato Snatchers. E ora, a distanza di circa tre decadi, ecco che Parasol Stars: The Story of Bubble Bobble III approda sulla sempre amabile Nintendo Switch. Volete scoprire come se la cava? Aprite gli ombrelli e iniziate a leggere la nostra caramellosa e nostalgica recensione!

Provato su Nintendo Switch

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single playercoop multiplayereconomico budget

La trama di Parasol Stars è abbastanza semplice: i fratelli Bubby e Bobby sono due psicopatici evasi dal manicomio di Umbrella City che decidono di andare in giro a uccidere in modo brutale qualsiasi cosa si muova davanti a loro, per poi divorarne i resti. Il gioco è un trip nella loro mente malata, dove l’orrore raccapricciante dei loro crimini viene rappresentato in un mondo colorato e divertente, dove le ghiotte carcasse degli innocenti si trasformano in leccornie, frutta e altre cibarie.

In termini di gameplay, nel gioco si vestiranno i panni bidimensionali dei pacioccosi serial killer, in degli schemi a piattaforme. Per avanzare negli schemi sarà necessario uccidere tutti i nemici presenti, facendoli volteggiare sul proprio ombrello per poi scaraventarli brutalmente contro le pareti o contro altri nemici.

Quando i poveri malcapitati moriranno, si trasformeranno in cibo da raccogliere per aumentare il punteggio. Inoltre, da alcuni punti del livello coleranno delle gocce d’acqua (nella realtà è sangue) che si potranno raccogliere per formare uno tsunami di devastazione e morte da scagliare contro i gruppi di nemici.

La grafica di Parasol Stars regge incredibilmente bene anche a distanza di eoni, con colori vivaci e una manciata di nemici che sebbene sia praticamente quasi tutta uguale a livello di comportamenti, si rivela molto varia come aspetto. Si passerà dal devastare mondi abitati da strumenti musicali all’uccidere indiscriminatamente animali in via di estinzione in una foresta.

Al termine di ogni serie di schemi ci sarà un boss ad attenderci. Per eliminarlo la tattica sarà sempre quella: utilizzare il proprio ombrello per buttargli addosso qualcosa o qualcuno. Il gameplay del gioco è molto semplice, ma assolutamente divertente. Un tasto sarà assegnato all’utilizzo dell’ombrello che servirà sia a prendere i nemici, sia ad effettuare un “glide”. Il salto è ovviamente fondamentale per passare da una piattaforma all’altra.

I giocatori più abili cercheranno ovviamente di uccidere tutti i nemici con lo Tsunami, in modo da totalizzare il massimo punteggio possibile. La riedizione del gioco per Nintendo Switch presenta la possibilità di giocare in modalità classica, o con degli aiuti come il rewind e il fast forward. E non lasciatevi ingannare dalla sua presentazione fanciullesca, perché Parasol Stars è pur sempre un gioco creato dai giapponesi e quindi intriso di pura sofferenza.

Bubby e Bobby moriranno non appena sfiorati da un nemico o da un proiettile e al termine delle vite si avranno poche continue a disposizione. Nei livelli più avanzati sarà più difficile sopravvivere, perché i nemici cominceranno a saltare e sparare, diventando più difficili da catturare.

Certo, non stiamo parlando di uno dei titoli arcade più divertenti della storia. La ripetizione assidua di schemi simili tra di loro e un gameplay forse troppo basilare, non riescono ad elevare Parasol Stars e portarlo nell’olimpo dei grandi classici del passato.

A questo si aggiunge anche una colonna sonora allegrona che ricorda l’attrazione di Disneyland “It’s a small world”, capace di spingere le persone a cospargersi le orecchie di miele e buttarsi di testa nella tana di un orso.

Parasol Stars: The Story of Bubble Bobble II: Parasol Stars è un titolo arcade molto divertente e assolutamente nostalgico che proviene da un mondo dove bastavano due tasti e 8 livelli divisi a schemi per funzionare. E per certi versi, l'esperienza funziona ancora molto bene. Quindi, se siete dei gamer attempati come me, volete vivere qualche ricordo e far piovere lacrime come Kazuma Kiryu nella sua ultima avventura, non lasciatevi scappare il caro Parasol Stars, anche perché a 10€ è un ottimo titolo, specialmente in modalità portatile.   heavysam

7
von 10
2024-07-12T17:40:36+02:00

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