Recensione Cyber Citizen Shockman Zero: l’ultima avventura

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Dopo i tre titoli principali della serie Cyber Citizen Shockman pubblicati da Shinyuden e portati da Ratalaika su Nintendo Switch, arriva infine anche Cyber Citizen Shockman Zero. Questo episodio era forse uno dei più oscuri ma alla fine ha trovato la strada di casa su Nintendo Switch, dove tutto il franchise è finalmente acquistabile.

Provato su Nintendo Switch

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Per chi non avesse letto le nostre recensioni precedenti (cosa che vi invitiamo a fare cliccando sul link precedente), Cyber Citizen Shockman è una serie di Masaya Games originariamente pubblicata su console PC-Engine. I tre capitoli principali hanno visto una produzione molto simile, che cambiava solo leggermente di episodio in episodio. Tuttavia con il capitolo denominato “Zero”, le cose hanno preso una direzione completamente, o quasi, differente.

Innanzitutto il gioco fu pubblicato sì, ma non su PC-Engine, bensì su Super Famicom ed esclusivamente tramite l’add-on Satellaview, la periferica di Nintendo che si collegava alla rete tramite satellite per scaricare contenuti aggiuntivi e interi giochi. Inoltre, Zero si distaccava dalla storia vista nei precedenti giochi, introducendo due nuovi Shubibinman: Raita e Azuki.

Come è facile immaginare, il titolo era esclusivamente in giapponese, quindi con questo port Ratalaika non solo ha permesso a tutti di giocare un prodotto estremamente raro, ma lo ha fatto traducendolo anche in inglese. Infatti alla selezione iniziale potrete scegliere sia la versione classica JP sia quella nuova per il mercato occidentale.

Una delle grandi differenze riscontrate rispetto ai primi tre capitoli è nel gameplay. In questo caso, il gioco si avvicina molto più all’esperienza vista in altri titoli da cui gli sviluppatori presero sicuramente spunto: la serie Megaman. I due Shubibinman sono stati ridotti per quanto riguarda le dimensioni degli sprite, ricordando da vicino Megaman per proporzioni. Raita e Azuki si differenziano per tipologia di attacco, quindi il primo può prendere a cazzotti i nemici o sparare un colpo caricato da lontano, proprio come la celebre mascotte Capcom, mentre invece Azuki utilizza una spada per i suoi colpi, come l’altro personaggio Capcom della serie, Zero.

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Dove delude un po’ è nella presentazione dei livelli, tutti un po’ troppo generici e con qualche picco solo nel primo e nell’ultimo livello, dove la pixel art per la città futuristica e la base nemica si rivelano estremamente godibili e di impatto. I nemici, invece, sono assolutamente esilaranti e sono presentati come una cricca che sembra provenire dai più classici show super sentai degli anni ‘70 e ‘80. La verve comica del gioco è molto superiore a quelli precedenti e anche le musiche fanno da perfetto corredo a questo quadro. Sprizzano tonalità supereroistiche giapponesi da tutti i pori e mentre si prendono a pugni i nemici parte qualche risata incontrollata all’udire la soundtrack che fa da sottofondo all’esperienza.

Di questi due fattori, non possiamo assolutamente darne colpa a Ratalaika. D’altronde il team si è sempre comportato in maniera eccellente nel porting di questi titoli del passato e speriamo come sempre che ce ne siano tanti altri da pubblicare su Nintendo Switch ed eventualmente altre piattaforme. Tuttavia, è bene avvisare che anche Cyber Citizen Shockman Zero ha una durata molto bassa, ed è completabile nel giro di un’oretta circa. Inoltre, si ha sempre la sensazione che tutto il titolo sia stato originariamente sviluppato e impacchettato in tempi brevi per poter essere spedito su Satellaview i cui risultati non erano esattamente entusiasmanti.

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Al netto della qualità del gioco in sé, che ha comunque i suoi pregi, c’è da dire che questa pubblicazione non ha permesso di introdurre i classici extra che troviamo spesso. Per esempio le scansioni degli artwork, della confezione del gioco, del manuale e così via. Zero sembra quindi più povero del solito in quest’ottica. Ci si chiede se non sarebbe stato possibile raggiungere sviluppatori o artisti dell’epoca che hanno lavorato al titolo originale per includere qualche elemento aggiuntivo degno di questo nome. Anche un paio di illustrazioni inedite avrebbero incrementato il valore d’acquisto del gioco.

Cyber Citizen Shockman Zero: Consigliato a chi vuole un passatempo non troppo impegnativo. Il gioco è molto semplice, inoltre le meccaniche di assist introdotte come sempre da Ratalaika lo rendono ancor più immediato da giocare. La possiblità di vivere l’esperienza con un amico/parente tramite couch co-op è la ciliegina sulla torta. Per il costo esiguo non posso far altro che consigliare l’acquisto caldamente a tutti i giocatori che apprezzano il retrogaming. Avendo cura, naturalmente, di recuperare anche gli altri tre episodi della serie. 7gatsu

7.5
von 10
2024-07-10T14:27:06+02:00

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