Recensione Sugoro Quest Dice Heroes

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Sugoro Quest: Dice Heroes, gioco per Famicom risalente al 1991, ritorna su Nintendo Switch grazie a Ratalaika e Shinyuden, con una versione che esula dal semplice porting e si sposta anche, seppur lievemente, nell’ambito remaster/remake. Scoprite quindi cosa aspettarvi dal gioco nella nostra recensione.

Provato su Nintendo Switch

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Sugoro Quest: Dice Heroes, giunge in occidente per la prima volta grazie al lavoro di recupero effettuato da Ratalaika e Shinyuden, una coppia che ormai ben rodata ci ha permesso di giocare a tanti capolavori del passato con delle semplificazioni (opzionali) su Nintendo Switch. Parliamo di giochi come Gley Lancer, Gynoug, Rider’s Spirits ma anche la saga intera di Cyber Citizen Shockman. Tutti da noi recensiti, ovviamente, e che potete trovare ai rispettivi link.

Questo nuovo titolo apparve per la prima volta su Famicom nel 1991 e non si smosse mai di lì, divenendo quasi lost media fino al ripescaggio recente. Ma di cosa si tratta di preciso? Ebbene, è un JRPG molto peculiare, che unisce le classiche avventure con incontri casuali a un meccanismo di lancio dei dadi per muoversi sulla mappa e attaccare i nemici.

La storia prende il via nel regno di Siland e il giocatore ha a disposizione quattro avventurieri tra cui scegliere prima di lanciarsi alla scoperta di questo mondo: il guerriero, il nano, l’elfo e il mezzelfo. Chiaramente ognuno di questi ha della attitudini specifiche, così che il guerriero sarà più forte nel combattimento classico mentre l’elfo utilizzerà più magie per cavarsela nei combattimenti.

Diversamente dall’uso di un party, tutti e quattro gli eroi iniziano in un hub, rappresentato dal castello del re, da qui è possibile acquistare oggetti, armamentario, salvare oppure lanciarsi alla scoperta di uno tra cinque scenari diversi di difficoltà crescente.

Partire per l’avventura significa scegliere uno tra i quattro eroi e avventurarsi fuori le mura del castello. Il primo scenario, quello più semplice, è una vera e propria introduzione dove i nemici non sono particolarmente forti e anche il percorso da seguire sulla mappa è tutto sommato lineare. Per muoversi, il giocatore tira un dado e si sposta di tante caselle quante indicate dal risultato. Fermandosi su una casella possono accadere diversi eventi tra cui quello più comune è il combattimento con un nemico.

La selezione in combattimento prevede l’attacco, l’uso di magie oppure oggetti e la fuga. Sia l’attacco sia le magie implicano il lancio di un dado. Il nemico fa lo stesso e a vincere è chiaramente chi ottiene un numero maggiore. L’attacco riduce gradualmente gli HP del nemico e quando viene eliminato del tutto si ottiene EXP e Oro: un classico RPG insomma.

L’elemento di casualità è solo leggermente mitigato dal sistema di livellamento. Salendo di livello, infatti, aumentano le caratteristiche degli eroi ma anche il numero massimo ottenibile sul dado al lancio. Vien da sé che un po’ di grinding è comunque richiesto.

Il gioco nasce su piattaforme a 8 bit e, in questa release, è chiaramente possibile giocare a quella stessa versione con una nuova e fiammante traduzione in inglese. Ma il tutto non si esaurisce qui, poiché è anche possibile selezionare una fantastica edizione del gioco in 16-bit, sia per quanto riguarda l’aspetto visivo sia per quanto riguarda la soundtrack.

Se nel primo caso è comunque piacevole vedere degli sprite più definiti e degli elementi che impreziosiscono l’esperienza, è con la soundtrack che il prodotto fa un salto di qualità. Le musiche 8-bit sono infatti poche e ripetitive, tanto da risultare anche un po’ fastidiose dopo una ventina di minuti di gioco. Se ciò dovesse accadere, piuttosto che mutare l’intero gioco, potete fare il cambio al volo con la soundtrack nuova.

Non siamo di fronte a un miracolo, sia ben chiaro, anche in questo caso la ripetitività delle nenie farà capolino, ma almeno il comparto tecnico è più competente e allevia la sofferenza che nasce dall’esposizione prolungata.

Sugoro Quest Dice Heroes: Non si tratta di un gioco per tutti ma è chiaramente rivolto a una nicchia di appassionati che giocherebbero vecchi RPG oscuri e dimenticati per il resto della propria vita. Sugoro Quest non sarà il migliore del lotto, ma introduceva già all’epoca degli elementi di casualità interessanti. La storia non è brillante ma il sistema di gioco intrattiene e considerato il costo della release, può essere un buon acquisto per gli appassionati. 7gatsu

7.5
von 10
2025-02-10T17:26:30+01:00

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