Recensione di Suikoden I&II HD Remaster: Gate Rune and Dunan Unification Wars

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Dopo una lunghissima attesa, il 6 marzo 2025, Konami ha rilasciato Suikoden I&II HD Remaster Gate Rune and Dunan Unification Wars, offrendo a fan vecchi e nuovi l’opportunità di rivivere due classici intramontabili con una veste grafica aggiornata e alcune migliorie nel gameplay. Il risultato? Vediamolo insieme. Il gioco è disponibile su PC tramite Steam e tutte le principali piattaforme moderne.

Provato su Nintendo Switch

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Suikoden e Suikoden II sono celebri per la loro narrazione profonda e la capacità di intrecciare storie epiche con momenti più intimi e toccanti. Il primo gioco racconta la storia del figlio di uno dei cinque generali dell’Impero della Luna Scarlatta, che si ritrova costretto a unirsi a una ribellione per contrastare la corruzione dilagante. Pur seguendo lo schema classico della lotta tra un impero tirannico e un gruppo di ribelli, la trama si distingue per il modo in cui esplora la crescita personale del protagonista e le difficili scelte morali che deve affrontare.

Il secondo capitolo è spesso considerato uno dei migliori JRPG mai realizzati. Ambientato tre anni dopo il primo, segue la storia di tre amici d’infanzia, Riou, Jowy e Nanami, che si trovano coinvolti in un conflitto tra le Città-Stato di Jowston e il Regno di Highland. La forza della trama di Suikoden II risiede nella sua capacità di costruire tensione emotiva, mostrando come la guerra e l’ambizione possano cambiare le persone, portandole a prendere decisioni devastanti.

Entrambi i giochi, ma a onor del vero il secondo in particolare, sono noti per la profondità narrativa, la caratterizzazione dei personaggi e la possibilità di reclutare un totale di 108 Stelle del Destino, un numero ancora oggi inimmaginabile. Una curiosità che probabilmente non molti conosceranno è quella legata alle 108 Stelle del Destino, la cui ispirazione viene dal romanzo cinese Shui Hu Zhuan, con il numero 108 ripreso anche dal Nanso Satomi Hakkenden, dell’autore giapponese Kyokutei Bakin.

Tornando al gioco, però, notiamo che l’edizione remaster offre miglioramenti grafici significativi. I fondali sono stati completamente ridisegnati con uno stile più moderno, mentre gli sprite dei personaggi mantengono il loro design originale in pixel art, creando un interessante contrasto tra vecchio e nuovo. La scelta ha un effetto vastamente più moderno e gradevole di quei filtri che cercano di smussare a forza gli sprite (un colpevole di questa barbarie è Grandia HD Collection).

Proprio a proposito di questo rispetto per l’opera originale, i ritratti dei personaggi sono stati aggiornati in HD, con Junko Kawano, designer originale del 1995, che ha ridisegnato tutti i personaggi per questa remaster. Sono stati aggiunti nuovi effetti visivi, come animazioni per luci, ombre e altri elementi ambientali, che contribuiscono a creare un’atmosfera più vivace e immersiva.

Gli elementi che caratterizzarono l’epoca sono tornati intatti e alcuni restano freschi e stimolanti anche oggi. I 108 personaggi reclutabili, ovviamente non tutti giocabili e alcuni dei quali addirittura perdibili, i duelli tra personaggi chiave e le guerre strategiche su mappe.

Un altro elemento distintivo è il sistema delle Rune, che funge da sistema magico e di personalizzazione. Le Rune possono essere equipaggiate ai personaggi, sbloccando nuove abilità e incantesimi. Questo sistema, pur semplice, consente di sviluppare strategie interessanti, soprattutto nel secondo gioco, dove le Rune Uniche di alcuni personaggi giocano un ruolo cruciale negli scontri. Ancora oggi il mistero delle Vere Rune non è stato svelato e lascia spazio a nuove esplorazioni in nuovi capitoli.

La colonna sonora mantiene la sua qualità originale, evocando le stesse emozioni di un tempo. Le migliorie apportate sono minime, come giusto che sia. Sono stati aggiunti suoni ambientali, come il rumore dell’acqua e il sibilo del vento, per rendere l’esperienza più coinvolgente. Il misto di strumenti popolari, folk, fiati e corde sono l’apice delle esperienze dell’epoca.

La remaster introduce alcune funzionalità per migliorare l’esperienza di gioco, come il registro dei dialoghi, la possibilità di velocizzare i combattimenti e l’opzione di combattimento automatico. Anche quest’ultima, a onor del vero, era già presente sotto forma di opzione in combattimento, ma è stata riformulata in chiave moderna. Tuttavia, siamo rimasti un po’ basiti per l’interfaccia di gestione degli oggetti e dei menù, che rimane poco intuitiva, richiedendo frequenti e macchinose micro-gestioni.

Una novità significativa per il pubblico italiano è la nuova localizzazione dei due giochi in lingua nostrana. La qualità è onestamente altalenante, ma ricordiamo che le opere originali sono della metà degli anni ’90, quando non era assolutamente prassi, anzi un privilegio, ricevere un’edizione in italiano. In particolare, Suikoden II uscì già in italiano, ma chi lo ricorda sa, che fu un tentativo quanto meno dilettantistico.

Nello specifico, il primo titolo è uno dei primi classici della quinta generazione di console, più breve e meno lineare nella sua struttura generale, quasi reminiscente di titoli dell’era precedente. Suikoden II resta ancora oggi un classico pressoché intramontabile, degno di essere annoverato tra i grandi di sempre, cosa che non può essere sfuggita a chi ha provato Eiyuden Chronicles di recente.

Vien da sé che questo ritorno potrebbe implicare il ritorno anche di altri titolo della saga, nonché di altri nuovi capitoli. In ogni caso, il successo di questa remaster potrebbe spingere Konami a investire nuovamente nel progetto.

Suikoden I&II HD Remaster Gate Rune and Dunan Unification Wars: La raccolta appresenta un'opportunità per i nuovi giocatori di scoprire due classici del genere JRPG di (ri)vivere queste avventure altresì perse nel buco nero della preservazione mediatica. Considerando l'età dei titoli, il lavoro fatto è ottimo e decisamente apprezzabile, soprattutto per il pubblico italiano. Fossero stati separati, sarebbe stato più difficile l'acquisto del solo primo titolo, ma un bundle con i primi due è assolutamente super consigliabile! ilfalasca

8.5
von 10
2025-03-18T14:18:54+01:00

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