In un’intervista rilasciata da Junichi Masuda e Shigeru Ohmori di Game Freak a Famitsu, apprendiamo alcuni retroscena su Pokémon Spada e Scudo e il perché dell’impossibilità di portare tutti i pokémon nel gioco, anche quelli al di fuori del pokèdex della regione Galar.

Masuda afferma che con il cambio di piattaforma a Nintendo Switch, il tempo richiesto per la creazione del mondo e delle animazioni è aumentato notevolmente. Un altro fattore di cui tener conto è che ormai il numero globale dei Pokémon ha superato i mille esemplari, rendendo molto difficile bilanciare abilità e animazioni. Questo comporterà anche una riduzione dei pokémon che appariranno nei prossimi capitoli, una decisione che prima o poi bisognava prendere.

Secondo quanto dice Ohmori, anche in Pokémon Sole e Luna, portare tutti i pokémon conosciuti è stato molto difficile, quindi, dal momento che in Spada e Scudo tutti i modelli dovevano essere rifatti, hanno preferito optare per questa decisione.

Non è ancora sicuro che con degli update verranno portati tutti i pokémon per questo si è optato per il servizio Pokémon Home, in grado di ospitare i vecchi mostriciattoli degli utenti fino a quando non potranno essere utilizzati in qualche titolo futuro.

Pokémon Home rappresenta una casa, un luogo sicuro in cui tornare mentre i singoli titoli pokèmon rappresentano un viaggio per gli allenatori. Al termine del quale potranno tornare appunto “a casa”, pronti per una nuova avventura.

Pokémon Spada e Scudo saranno disponibili a partire dal 15 novembre 2019. Fino ad allora potete leggere i nostri articoli precedenti in merito alle dinamiche rivelate all’E3!

Fonte: Famitsu

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