Jojo’s Bizarre Adventure: All-Star Battle R è l’operazione remaster (e aggiornata) del gioco di lotta originariamente uscito nel 2013 per PS3, sviluppato da CyberConnect2 e distribuito da Bandai Namco, disponibile dal 2 settembre 2022 su tutte le piattaforme moderne.

Provato su PlayStation 4

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Jojo’s Bizarre Aventure: All-Star Batte R torna dopo quasi dieci anni in una veste nuova e una consistente quantità di migliorie rispetto all’uscita originale: comprende tutti i personaggi DLC, qualche interessante new entry e numerose piccole e grandi novità. Il roster, già piuttosto sostanzioso nell’edizione PS3, presenta 51 personaggi pronti all’uso più almeno altri quattro promessi nel season pass disponibile da subito.

Nel 2022, Le Bizzarre Avventure di Jojo non ha bisogno di grandi presentazioni, ma la storica saga di Hirohiko Araki, iniziata nel 1987 con la Part 1 ha impiegato molto tempo per avere il seguito e l’apprezzamento che vede oggi a livello internazionale. Mille sono i lasciti e le influenze di ogni tipo che vediamo oggi: da Polnareff che ha dato vita all’iconico Benimaru in The King of Fighters, Lisa Lisa chiara ispirazione di Rose in Street Fighter, e il concetto stesso di Stand che è stata ispirazione della più che popolare serie Persona.

La direzione artistica e le scelte che l’autore fa nel mettere in scena le diverse bizzarre avventure è il fulcro del fascino della serie. Le pose per cui è un pilastro culturale e una fattoria di meme vengono da illustrazioni, foto e poster di alta moda, mentre i nomi di personaggi e Stand oscillano tra lo strizzare l’occhio e il citare letteralmente grandi elementi, titoli di canzoni, album o gruppi musicali della storia mondiale.

Detto questo, il gioco di lotta di CyberConnect2 venne accolto con discreto calore ai tempi, applaudito per un sistema complesso, soddisfacente ed esilarante, ma che, a causa di una resa tecnica meno che eccellente, qualche frame ballerino e una gara all’eliminazione di infinite, nel 2013 ebbe un percorso segnato da alti e bassi. Nel 2016 venne Eyes of Heaven, il tentativo di arena fighter decisamente più casual e smanettone, che si lasciava alle spalle qualunque pretesa di complessa competitività per dar posto a una sorta di fan service più dichiarato e senza pretese, il tutto riciclando la quasi totalità dei modelli e delle animazioni di Jojo’s Bizarre Adventure: All-Star Battle.

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Erano ormai poche, se non abbandonate, le speranze, quando Bandai Namco ha annunciato questo remaster, peraltro accanto all’uscita della nuova parte di Stone Ocean su Netflix, e sull’onda di un successo a scoppio ritardato come pochi altri hanno visto nella storia. In breve, di cosa si tratta?

Jojo’s Bizarre Adventure: All-Star Battle R è un gioco di lotta in 2.5D, simile ai classici del genere come Street Fighter, ma con un’enfasi sulle juggle e la presenza della profondità per evitare gli attacchi. I tasti sono semplici, con un sistema di chain con debole, medio, forte, un tasto per muoversi sull’asse Z e il tasto Style, che cambia in base allo stile di combattimento del personaggio selezionato. A discrezione del giocatore, esiste la possibilità di attivare l’Easy Beat, una breve autocombo per i completi principianti che come da copione non fa granché danni.

Parliamo però delle peculiarità del sistema. Con il Flash/Puttsun Cancel, al costo di una barra, si elimina completamente l’animazione di una mossa e resetta il giocatore in posizione neutrale, da usare in maniera offensiva, per estendere combo, o difensiva, per eliminare i frame di troppo di un attacco lanciato male. I portatori di Stand possono bruciare metà barra per attivare lo stand durante gli attacchi semplici o staccarsi dallo Stand per continuare l’assalto.

Premendo indietro per parare al momento giusto attiva lo Stylish Evade, attraverso la quale il personaggio schiva l’attacco e si sposta in profondità nello schermo, molto spesso dando la possibiiltà di contrattaccare. Novità di questa edizione è l’aggiunta dello Stylish Guard, e cioè la possibilità di attivare manualmente alcuni frame di parry che possono innescare lo Stylish Evade. Il sistema è ottimo, ma è forse l’elemento più conteso, poiché porta molti bonus a un costo pressoché inesistente, giacché, male che vada, si parano comunque i colpi.

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  • jojo all star battle screenshot 3

Le diverse modalità poi sono cruciali per capire come usare il proprio personaggio e come affrontare un possibile nemico. Lo stile Hamon, centrale nelle mie due Parti del manga, è prerogativa di quei personaggi che usano il respiro per combattere. Nel loro caso, il tasto Style gli permette di respirare per caricare la barra e bruciarla per l’equivalente di mosse EX. Lo stile Mode è invece unico ai tre villain della seconda Parte, ognuno con un singolo potere unico. I personaggi dalla Parte 7, Steel Ball Run, sono Mounted, letteralmente a cavallo, oltre a portare Stand e possono cercare nell’area tre pezzi del corpo di Cristo per dei buff. La maggioranza del cast usa lo stile Stand.

Il sistema di Taunt, o provocazione che dir si voglia, torna lievemente smussato: se si preme il tasto Taunt dopo un atterramento, la provocazione viene fatta a schermo intero contro il malcapitato, che perderà un’intera barra. Questo è un drastico cambiamento rispetto all’originale, dove si poteva fare a ogni atterramento per la riduzione del 10% di una barra. Questo sposta il sistema di Taunt da guerriglia psicologica a reale strategia. Non solo, inizialmente considerato un bug, torna anche il sistema di combo attraverso un knock-down più Taunt, che crea combo uniche e lunghe o setup unblockable interessantissimi.

Un grande vantaggio di questo titolo è un cast davvero ricco e variegato: i 51 personaggi disponibili al lancio mettono in gioco un’impressionante varietà di gameplay e game plan. L’alto potenziale di juggle e un sistema ricco di piccole opzioni che si concatenano, permettono al giocare una buona espressione personale attraverso combo esplosive e dall’alto valore scenico. A differenza degli altri nel genere, le ripetizioni tra i personaggi sono pressoché inesistenti, la cura a ogni singolo personaggio è sbalorditiva.

Yare yare da ze

La più che criticata modalità single player col sistema di ricarica stamina a tempo è stata rimpiazzata con l’All-Star Battle Mode, una lunga serie di numerosi pannelli che attraversano le 8 Parti già concluse con lotte 1v1 ma con alcune condizioni extra e delle missioni segrete per ottenere soldi da consumare nello Shop interno al gioco e sbloccare nuovi elementi, colori, costumi e molto altro ancora. Per quanto nulla di straordinario, è un modo carino e divertente di proporre una campagna single player.

Una normale campagna arcade chiamata Challenge con otto nemici e una modalità Endless, una sorta di Survival, e una modalità Versus che include anche un’ottima modalità 3v3 alla King of Fighters, purtroppo rilegata al couch co-op. Ovviamente torna la modalità Pratice torna, per la prima volta con l’opzione di registrazione per provare setup e come contrattaccarli, cosa non sorprendente ma una novità nel mondo CyberConnect2.

  • jojo all star battle screenshot jotaro
  • jojo all star battle screenshot stand
  • jojo all star battle attacco

Arriviamo però al terribile tasto dolente, e cioè l’online: Bandai Namco ha pubblicamente annunciato di non avere interesse a intervenire in merito e che il netcode rimarrà l’invariato delay based, che già faceva rabbrividire grandi e piccini nel lontano 2013. Cosa significa? Significa che purtroppo, anche giocatori nel nostro Paese, anche se connessi con cavo, possono presentare pause e singhiozzi durante i match, che si trasformano presto in autocombo-fest, a causa della reale impossibilità di giocare. Al momento della scrittura, sembrano esserci anche numerosi piccoli errori di sincronizzazione che speriamo vengano risolti presto.

Un ultimo appunto: questo gioco presenta cross-play verticale, non orizzontale. In altre parole, ognuno degli ambienti di gioco può comunicare con versioni superiori dello stesso ma non con altri. Esempio, un giocatore PS4 può lottare con PS5 ma non con Xbox Series X.

A chi consigliamo Jojo’s Bizarre Adventure: All-Star Battle R?

Jojo’s Bizarre Adventure: All-Star Battle R è un ottimo gioco di lotta, con un cast accattivante e che promette tanto divertimento esilarante con una discreta capacità competitiva e un’ottima profondità nel gameplay. A inficiare sul godimento generale dell’esperienza c’è il contenuto single player che è sì piacevole ma inevitabilmente limitato, e un online che nel 2022 non è in alcun modo accettabile, soprattutto per un titolo come questo che ha tutto il potenziale di avere un roseo futuro. I fan del materiale originale lo troveranno fantastico ma forse un po’ complicato, i fan del gameplay non troveranno un ambiente florido al di fuori di una cerchia di amici fidati con cui giocare offline o online, in maniera sciura e controllata.

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