Minoria è l’ultimo gioco creato dal dev studio Bombservice e pubblicato da DANGEN Entertainment per PC (Steam) e Nintendo Switch. Si tratta di un sequel spirituale di Momodora, saga di videogiochi platform che ha visto la luce nel 2010 e che ha esplorato negli anni meccaniche arcade e metroidvania in maniera sempre diversa. La data di uscita è fissata per il 27 Agosto 2019.

Provato su PC

Cose belle

  • Grafica 2,5D con lo stile adorabile dei Bombservice
  • Gameplay fluido e divertente tra fendenti, deflessioni, schivate e magie
  • Cutscene per narrare meglio la storia e dialoghi col secondo personaggio che indica dove andare
  • Longevità decente (8 ore) e difficoltà unica ben bilanciata

Cose così così

  • Potrebbe non convincere la gestione dei colori in alcune scene
  • Parry quasi inutile contro molti nemici
  • Un paio di stanze ti illudono di essere collegamenti tra due zone, ma non lo sono
  • Alcuni dialoghi non sembrano pensati perfettamente

P.S. Prima di giocare Minoria ho ricompletato l’ultimo Momodora, Reverie Under The Moonlight, per poter confrontare i due giochi ed analizzare meglio i miglioramenti dei Bombservice.

 

La caccia alle streghe dell’inchiostro

Dovessimo inquadrare Minoria in un genere, sarebbe un metroidvania-platformer con combattimenti all’arma bianca e magie di supporto.

Il gioco è ambientato nel regno fantastico di Ramezia in un medioevo non dissimile da quello reale… a parte per la magia. Degli eretici stanno tentando di portare a termine una misteriosa cerimonia legata a sangue e inchiostro, non accettata dalla Chiesa che in maniera molto realistica ha stretto un patto con i regnanti e ha scatenato un’Inquisizione. Chiunque abbia preso parte alla cerimonia è dunque etichettato come “strega” ed è cacciato da un gruppo di suore guerriere.

Il giocatore impersona una di queste suore, Sorella Semilla, che insieme a Sorella Anna Fran è incaricata di fermare la cerimonia e purificare le streghe, che in linguaggio ecclesiastico significa commettere degli omicidi e fare qualche preghiera. Per essere più precisi Semilla si occuperà dei combattimenti mentre Fran la osserverà da lontano spaventata.

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Fran non sembra molto colpita dall’idea degli spiedini di strega. Meglio gli arrosticini abruzzesi, eh?

Muoversi e fare shopping nella magica Ramezia

Immediatamente dopo il tutorial, con tanto di primo boss e qualche shortcut sbloccato per imparare sul serio le meccaniche, il gioco ci fa conoscere la principessa maggiore di Ramezia e da quel momento sarà lei a guidare le due suore nella loro missione.

Si notano subito i primi miglioramenti rispetto ai vecchi giochi, innanzitutto la storia sembra essere meno criptica e si segue con molta più facilità, anche grazie a delle cutscene curate. Il gioco stesso, inoltre, è più chiaro su dove si debba andare e su cosa si debba fare. Cliccando un tasto, R1/RB sui controller, Anna Fran comparirà in basso a destra e con un piccolo dialogo ci darà qualche dritta.

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Neanche tu scherzi in quanto a dolcezza, tesoro

La principessa sarà sempre disponibile per una chiacchierata nella biblioteca, praticamente un hub collegato ad alcuni dei checkpoint principali tramite una specie di portale. È proprio nei pressi dei checkpoint e nell’hub che incontreremo la maggior parte degli altri NPC con cui potremo avere delle piccole discussioni sullo stato di Ramezia, alcune delle quali con scelte multiple. Peccato però che portino sempre agli stessi risultati. Un NPC, per esempio, ha chiesto il nome delle due suore e io ho risposto mandandolo a quel paese, ma nel dialogo successivo si è riferito alle due ragazze usando il loro nome. Allora già lo sapevi il nome, bastardo!

Tra gli NPC ci sono anche dei mercanti dove potremo spendere le luccicanti monete d’argento trovate durante l’avventura.

È un “sistema monetario” più intelligente di quello visto in Momodora, a mio parere. Lì i collezionabili erano letteralmente dei puntini bianchi fini a sé stessi e la moneta di scambio era droppata dai nemici e farmabile senza limiti, in Minoria invece l’esplorazione è premiata con un serio vantaggio di gameplay, cosa importante in un metroidvania, basta fare attenzione agli oggetti scintillanti sparsi per tutta Ramezia.

L’unico problema, se così vogliamo chiamarlo, è che le monete sono contate e se vorrete comprare tutto dovrete raccoglierle tutte e 40. Io ne ho trovate 36 senza grossi problemi e lo ritengo soddisfacente, considerando che noi recensori con accesso anticipato non abbiamo il privilegio di poter seguire delle guide!

Altra roba collezionabile in giro per Ramezia sono gli Archivi, letteralmente delle pillole di storia, dei fiori congelati che vi daranno punti esperienza e delle armi. Vi parlerò di queste ultime cose tra qualche paragrafo.

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Salendo sulla pila di libri che si trova in biblioteca potete anche leggere un rapido tutorial sulle tecniche di combattimento… peccato che io me ne sia accorto solo a fine gioco.

Dai mercanti sarà possibile comprare gli incensi, ovvero le magie del gioco. Ve ne sono di attivi e passivi e potremo equipaggiarne contemporaneamente 3 del primo tipo e 2 del secondo. Dovesse esaurirsi un incenso attivo o avessimo bisogno di cambiarne uno, potremo farlo dal menu, il quale mette in pausa il gioco dandoci tutto il tempo per elaborare una strategia efficiente.

La ritengo un’ottima scelta di gameplay ma non si può non pensare a quanto il sistema sia abusabile, ad esempio all’inizio di un incontro complicato potrei equipaggiare, spammare (per la prima volta anche in aria) e rapidamente cambiare i vari incensi d’attacco finché posso (il numero di usi è limitato in base alla potenza dell’incenso), per poi impostare quelli difensivi e di cura, che pure sono spammabili.

Da questo punto di vista il bilanciamento della loro efficacia sembra fatto bene, i danni sono abbastanza alti da avere senso contro i nemici normali ma abbastanza bassi da non trivializzare le bossfight, l’abuso che citavo prima può essere sì considerato efficiente ma è noioso da attuare e si preferirà sempre tagliuzzare i boss con la spada al mettersi lontani per spammare proiettili magici.

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Questo incenso è utile a trovare segreti ma attenzione alla vibrazione del pad, mi ha fatto venire un attacco di panico quando si è attivato la prima volta.

Momodora… con le parry e la postura? Insomma Sekiro 2,5D

Parliamo dunque del fulcro del gameplay, il combat system “melee” con la spada. Fin dall’inizio Semilla si controlla in maniera molto fluida e la sua mobilità continua a migliorare andando avanti nel gioco.

É un sistema davvero molto simile a quello di Momodora RutM, e ciò può essere solo un bene. Temevo che col passaggio al 2,5D avremmo avuto qualche peggioramento dal punto di vista dei controlli e delle animazioni (non amo particolarmente come siano riusciti Mighty N9 e Bloodstained…) ma è successo letteralmente il contrario: è un piacere esplorare Ramezia e le sue stradine da metroidvania.

Se avete giocato Momodora vi sentirete a casa.

Oltre alle meccaniche di base andando avanti nel gioco se ne sbloccano di più avanzate, tutto porta a continui passi avanti nel modo in cui Semilla si muove e combatte. Già a metà gioco vi divertirete a fare delle fighissime combo aeree.

Oltre alla barra vitale i nemici hanno anche una barra della postura, per dirla alla Sekiro, essa si rigenera lentamente e con attacchi consecutivi la si può riempire, risultando infine in qualche momento di stordimento per il nemico, comodissimo.

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Semilla purifica una strega con il potere della matematica, lanciandole appresso dei numeri.

Se siete in movimento a terra avrete a disposizione una rapidissima rotolata che vi rende invulnerabili mentre la eseguite.  Si tratta di una tecnica fortissima e vi assicuro che finirete per abusarne, anche perché vi fa muovere più velocemente del semplice correre.

Togliete il pollice sinistro dal dpad o dall’analogico e, stando fermi, la schivata diventerà una parata.

Pensando alle parry nei videogiochi mi verranno sempre in mente i Souls e Sekiro in cui si sbilancia il nemico e lo si punisce con un colpo critico, soddisfacente da eseguire e fighissimo da vedere. Le parry sono la meccanica dell’esperto che cerca la vittoria efficiente e gloriosa.

Da questo punto di vista Minoria non abbandona le tradizioni videoludiche, effettuare una parata contro i nemici semplici scatenerà un contrattacco speciale di Semilla che riempirà lo schermo con una raffica di fendenti, colpendo TUTTI i nemici visibili.

Sembra un sistema perfetto e l’idea è goduriosa ma c’è un “ma”: i danni inflitti ai nemici sono più o meno pari ad un attacco normale, l’unico vantaggio del parare è quindi distribuire il danno a tutti i nemici sullo schermo, ma non sempre ne vale la pena. La tempesta di spade non lascia controllo al giocatore su dove atterrerà il personaggio che ricomparirà dov’era prima, questo vi rende vulnerabili ad attacchi di altri nemici o addirittura allo stesso nemico che ha subito la parata, dato che anche in Minoria c’è il danno da contatto.

La parata è quindi più utile contro nemici grossi, boss e proiettili (anche magici). Ok, niente supermossa fighissima, ma la negazione del danno è un vantaggio serio. Function over form!

Fate giusto attenzione a non spammare il tasto della capriola, in aria non potete rotolare, l’azione effettuata sarà un parry aereo e vi ripeto che volete sapere sempre dove atterrerete prima di fare una parry.

Se volete proprio divertirvi con dei superattacchi ci sono i colpi caricati, limitati come se fossero degli incensi e quindi non sfruttabili, uno di essi attiva un effetto simile al contrattacco di un parry, ma stavolta potrete decidere voi come utilizzarlo nella maniera più efficiente.

Se i nemici non droppano soldi, a cosa serve batterli?

Come accennavo prima, il farming in Minoria è diverso da quello di Momodora in quanto non ci farà ottenere soldi, ma esperienza! La cara Semilla infatti gode di statistiche molto simili a quelle che trovereste in un gioco di ruolo con livelli, tipo attacco fisico, attacco magico, difesa fisica, difesa magica…

Personalmente, all’inizio mi è sembrato un sistema strambo, ma è molto ben pensato e la progressione del personaggio ha senso andando avanti col gioco, complice il fatto che Semilla fosse già fortissima all’inizio: per raddoppiare i danni con la spada ho dovuto aspettare la fine del gioco e il livello 60, e comunque riuscivo a oneshottare solo pochi nemici dei primi livelli.

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A 7 ore di gioco, praticamente quasi alla fine, ero messo così. Notate quanto fossi povero, con 0 monete con me. La mia Semilla è una spendacciona.

Farmare, dunque, non è PER NIENTE necessario. Tra incensi e diverse armi (che vi lascio scoprire da soli) avete tutti gli strumenti di cui avete bisogno per giocare nella maniera che preferite (attacchi rapidi che fanno meno danno e stile aggressivo, o magari attacchi lenti ma più potenti con uno stile meno predatorio e più pensato). Proseguite col gioco e andrà tutto benissimo, vi divertirete molto.

Anche perché Minoria è un gran bel gioco che consiglio a tutti i fan dei metroidvania, oltre che ai fan degli altri lavori Bombservice. Vi intratterrà per diverse ore (a me la prima partita è durata 8 ore esatte) ed è anche abbastanza rigiocabile, ci sono più finali e c’è il New Game Plus, ci sono un sacco di segreti, sfide endgame, stanze bonus… insomma, un sacco di carne al fuoco.

Buon appetito!

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Reverie Under The Moonlight? 😉

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